Se non vi siete ancora fatti la pipì sotto per l'emozione vuol dire che ancora non avete idea di quello di cui intendo parlare: i gradi bassi nelle gilde.
Ebbene, miei piccoli e croccanti bocconcini, ho parecchio da dire in merito.
Se c'è una cosa che ho imparato dai gdr è che ricoprire ongame un ruolo di prestigio ha un senso dal punto di vista ruolistico solo se esiste un passato di crescita del pg stesso che potrà dare a quel prestigio uno spessore reale, "vissuto" e in qualche modo sudato.
Giuro che a leggere la frase precedente mi viene quasi da piangere per cotanta concentrazione di bigottismo, ma andrò avanti sprezzante del pericolo.
Quando entri in un gruppo di gioco (parlo di Gilde per praticità, ma anche aggregazioni non per forza legittimate) sei l'ultimo degli stronzi. Magari perchè devi ancora conoscere tutti, magari perchè ti devi giocare di imparare un certo mestiere, magari ancora perchè la forza non scorre da subito fortissima in te.. Possono essere miriadi le motivazioni per le quali il pg che si inserisce DEVE farsi una sua gavetta.
Ma Drilla - qualcuno potrebbe dirmi - io me lo sono scritto nel bg! Bhè, amico caro, te lo dico con tutta la dolcezza possibile: fottesega.
Se hai da background esperienza in un determinato settore ti giocherai di annoiarti alle spiegazioni, di essere capace in quell'ambito, di "rifare" una serie di cose. Perchè non esiste che tu da bg pretendi di essere il più figo del mondo e allora zompi fino alle vette della gerarchia per poi giocarti esattamente.. Cosa? Sulla base di che?
I passaggi di grado, i piccoli successi, ma specialmente gli insuccessi faranno la personalità del tuo pg una volta che si trova a dover gestire un apparato più o meno organizzato senza scadere nel classico stereotipo del capo "burbero ma buono".
E poi, gentaglia, vogliamo parlare di quanto è divertente giocarsi un apprendistato? Hai praticamente licenza di fare qualsiasi cosa, sbagliare tutto, reinventare tutto. Impari e imparando sbagli, ed è proprio questa la parte divertente. Si crea tutto un intreccio di solidarietà o rivalità con i tuoi pivelli parigrado, un'affinità particolare con qualcuno di grado più alto che poi rimarrà nel cuore del tuo pg come "mentore" e maestro di vita, un odio sconfinato per quel superiore che ti metteva sempre i bastoni tra le ruote.. Potrei andare avanti per ore*.
| *O per sette stagioni. |
Ma non fraintendetemi, non vi sto consigliando di rimanere bassi per sempre, anzi. Vi invito, però, a farvi il vostro percorso coscienti che ogni fase ha una sua enorme importanza per la caratterizzazione del vostro burattino.
E, chiaramente, una volta fattivi un pregresso con i cosiddetti, una volta che approderete ai gradi alti, ve lo giuro, sarà tutta un'altra storia.
Un grado alto che ci arriva dopo un tempo minimo sufficientemente sensato avrà dalla sua un intreccio di relazioni che comporteranno il suo modo di gestire gli altri pg ongame, una memoria dei primi successi e fallimenti che gli consentiranno di avere autorità nel campo e 'na cifra di powah.
In conclusione, ecco la banalità del giorno: divertitevi con ogni carica (anche e SOPRATTUTTO quella punitiva) e sappiate sfruttare gli aspetti del gioco di ogni sfaccettatura, io credo ne valga la pena.
Per quanto riguarda, invece, gli apprendistati troppo lunghi dovuti a malagestione/disattenzione dei capi, avete tutto il diritto di irritarvi.
In attesa che mi venga l'ispirazione per un post sui gradi alti, vi lascio con l'invito a dire la vostra e a raccontarci gli aneddoti più esilaranti delle vostre pastrocchiate da giovini.