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venerdì 28 agosto 2015

L' Amara Medicina (e la Dolce Vacanza)

Come dice l'antico canto: "Nella sua dimora di R'lyeh, il morto Croco attende sognando."

Alcune mail di segnalazione mi hanno svegliato dal mio sonno millenario sotto i ghiacci dell'Antartide. 



In parole povere, le ennesime segnalazioni di comportamenti scorretti nella Hall of Shame V (riferimento a vite private, gossip, e tutte le storielle pruriginose sui player), ci hanno portato a decidere di chiuderla. Non siamo Chi, non siamo Gente, non siamo Di Più. E' così fottutamente difficile da capire?

Non solo: nuova politica sui commenti. Mancando la voglia di scandagliare 24h al giorno i commenti alla ricerca di infrazioni a quelle due regole in croce che vigono in Fossa, d'ora in poi non sarà più possibile commentare liberamente. Ogni commento, prima della pubblicazione, dovrà ricevere l'approvazione mia o di Drilla.

Questo renderà più difficoltoso discutere dei vari argomenti? Certamente, perché, come detto prima, la nostra presenza in Fossa si è rarefatta. 

E' un'inculata per i Tuffatori per bene che si radunano in Fossa per sputare bile su questioni di gioco? Sì ragazzi, e mi spiace per voi. Purtroppo siete sempre voi che ci rimettete. L'unica cosa che possiamo fare è metterci tutti insieme, ognuno nella propria casa, a pensare con grande ostilità a quegli storti che infrangono il regolamento. Magari imparano a stare al mondo, o magari soltanto gli si fonde la scheda di rete. A me vanno bene entrambe le cose.

Dunque la Fossa va in vacanza per un po'. Forse per sempre, forse dopodomani cambio idea e scrivo un post perché ho voglia.

Tornerà una Hall of Shame? Chissà. Bisogna vedere se riuscite a convincerci.

Nel frattempo, come sempre

Stay Angry, Stay Fossa.

Ps: se qualcuno di Voi mostrasse un po' di spirito di iniziativa e aprisse un Forumfree o un Subreddit in cui si parla con cattiveria di GDR by chat, saremmo tutti molto contenti. Largo ai giovani.

lunedì 2 marzo 2015

La banalità del Male

E’ da un po’ che desideravo scrivere questo post, ma per un motivo o per l’altro non ho mai trovato il momento per mettermici davvero.

Come forse i tuffatori più anziani ricorderanno, tranne alcune rare eccezioni, nel corso della mia (piuttosto lunga, a questo punto) carriera nei gdr by chat ho fondamentalmente solo giocato personaggi positivi.

Bravo Croco, direte voi, è perché sotto quel tuo fare un po’ spavaldo alla James Dean si nasconde un tenero cuore di panna. E’ perché sei il Dr. House del by chat.

Mentre è indubbio che abbia l’animo di un boy scout, il fatto che abbia sempre mosso solo positivi è anomalo: a me i cattivi piacciono. Ma proprio tanto. Trovo infatti che in molte storie il cattivo sia infinitamente più interessante dell’eroe. 
Le ragioni sono disparate, ma sono certo le abbiate presenti tutti. In fondo, chi non ha un cattivo del cuore?

Se ci fosse un qualche tuffatore dal cuore puro che ha sempre amato soltanto i buoni (che cosa ci fai sulla Fossa lo sa solo Dio), suggerisco la lettura di questo post per capire perché i cattivi sono una figata. Lo condivido in toto, tranne in un punto chiave che discuterò a breve.

Uno dei motivi per il quale i cattivi eserciteranno sempre fascino su di me, in ogni caso, è il seguente:
Questo è un eroe: 

Osservate la mascella squadrata, l’eroismo nello sguardo

Questo è un cattivo:

 
Handsome Jack, hai rubato il mio cuore nel momento in cui ha aperto bocca <3

Allora perché nei gdr non riesco a giocarmi un negativo? O meglio, perché puntuamente mi iscrivo con tutti i migliori propositi di malvagità e poi finisco con un pg che i malvagi li ammazza?

Perché i cattivi, nei gdr, sono banali.

Prima che l’hashtag #crocomerda inizi a trendare su Twitter a causa della furia dei tuffatori che hanno mosso un negativo, lasciatemi argomentare: sono certo che i vostri malvagi fossero delle perle di originalità, ma erano di certo una eccezione e non la regola.

Io, personalmente, ho avuto sempre pessime esperienze con personaggi negativi. Difatti, in 8 e passa anni di gioco di ruolo, ne ricordo positivamente (inteso che mi hanno colpito e portato a pensare “che figata di personaggio”) giusto una manciata.

Il negativo medio con cui mi sono trovato a giocare è sempre stato un mix di celodurismo e cliché: l’oscuro et minaccioso demone dell’inferno; l’oscuro et minaccioso guerriero maledetto; l’oscuro et minaccioso (et sensuale, naturalmente) vampiro. Questo in caso di personaggio maschile. Se il personaggio negativo è femminile, invece, bisogna sostituire “minaccioso” con “cagna”. Sicuramente parte della colpa è dovuta al fatto che l’allineamento negativo e certe razze spesso vengono collegate alla fede per una divinità negativa. Questa divinità negativa, plagiata da un manuale di DnD o vomitata dalle più banali pagine del fantasy trash, viene descritta nel regolamento come professatrice del Male assoluto, distruttrice di mondi, saltatrice di file e parcheggiatrice abusiva. Con un modello del genere, non deve sorprendere che i pg che professano la sua fede siano uguali ai miei amici metallari dei tempi del liceo.

- Sai, NightDestroyer666, a volte mi chiedo per quale motivo ogni giorno il nostro signore demone vuole combattiamo contro i servi della luce. – Ma è ovvio, DevilKiller. Loro si vestono sempre di bianco, noi sempre di nero. Ora stai zitto che parte il growl dei Gorgoroth. – Hai ragione! Viva la violenza, viva la morte! WRUHAAAA!

- Dai, non prendertela. La prossima volta sono sicuro che riuscirai a farti consacrare il bracciale borchiato e il chiodo.
Il discorso divinità negative meriterebbe tutto un post a parte, ma quando, nel 2015, ancora leggo di land in cui ci sono due fedi contrapposte e il dio malvagio ha come unico scopo quello di instaurare il suo regno di violenza sulla terra, mi cadono le palle. Il punto è che nessuna persona adulta senza evidenti tare mentali professerebbe un generico “male”. Sono disposto ad accettare un intero pantheon di divinità negative, ma queste devono quantomeno spacciarsi ai loro fedeli come entità benevole (almeno nei loro confronti), o comunque un po’ più complesse del male fine a sé stesso.
Persino nell’universo Lovecraftiano, gli Antichi Dei (che non possono essere definiti malvagi, in quanto entità troppo estranee alla comprensione umana), sono adorati soltanto da selvaggi, folli, e persone terrorizzate che sperano di ingraziarseli servendoli.

Questo ci porta al punto cardine del mio discorso, nonché dove mi trovo in disaccordo con l’articolo che ho citato in apertura.

“Il vero cattivo non ha mire, agisce per amor di dis-bontà [...]”

E invece no. Il vero cattivo ha mire, ha uno scopo. Perché il vero cattivo, e per “vero” intendo realistico, credibile, non è malvagio per il solo fine di esserlo. E’ malvagio perché la malvagità, per quanto possa fare parte della sua natura e dunque manifestarsi spontanea, è uno strumento per raggiungere il suo obiettivo. E il suo obiettivo può essere anch’esso malvagio, come ottenere potere o arricchirsi, ma trovo sia molto più interessante quando questo è comprensibile, o addirittura “buono”.



Questo ranking mostra perfettamente la mia opinione, ed è grandemente condivisibile.

Un buon cattivo ha degli affetti. Un buon cattivo è un personaggio che possiede anche dei tratti positivi. Un buon cattivo è fallibile, e ha dei punti deboli. Un buon cattivo, il più delle volte, è un individuo abbastanza decente. Un buon cattivo è un personaggio con cui sentiamo di poter condividere qualcosa, per quanto poco. E se questo è l’ABC della creazione di un personaggio negativo di una storia, è a maggior ragione vero per la creazione di un personaggio che dovremo interpretare o con cui dovremo interagire.
Onestamente, quanti tra voi pensano sia un personaggio meglio tratteggiato il demone Gurgutz, portatore della spada di Simeht, quadrellatore di coppiette e rapitore di donzelle, di un – per esempio -, Ditocorto?

Il confronto forse è ingiusto, perché dopotutto Ditocorto è un personaggio uscito dalla penna di Martin, mentre Gurgutz dalla tastiera di un player, ma spero di aver reso l’idea quando parlo di complessità del personaggio negativo. Il negativo medio è rimasto a una iconografia del malvagio degna del più basso panorama del fantastico, una semplicità di punto di vista che porta a classificare il personaggio in termini di bianco o nero (complice anche quella cazzata dell’allineamento di DnD).

"Io vorrei avere più spessore, ma se ci provo mi moderano e mi tolgono la razza perché dicono che non sono più caotico negativo."

La razza dei demoni, o qualsiasi altra razza connotata dalla loro natura intrinsecamente malvagia, in un certo senso è limitata nelle possibilità interpretative. Un demone che prova affetto per qualcosa può venire tranquillamente tacciato di incoerenza. In questo caso, allora, per evitare un personaggio banale, è necessario dargli una connotazione che trascenda lo stereotipo dell’oscuro dominatore. Un esempio potrebbe essere il farlo recitare una parte continuamente, fargli dunque assumere un ruolo di manipolatore: per quanto sia bad to the bone, il demone si mostrerà cortese e amichevole, affabulatore, e magari cercherà di passare per una brava persona. Ma per essere manipolatore, tenete conto che ancora una volta necessiterà, se non di una motivazione, almeno di un obiettivo da raggiungere. 


Insomma, se il vostro pg non può uscire più di tanto da una linea comportamentale tracciata dall’anatomia, puntate almeno a farlo carismatico.


A mio avviso, c’è un modo molto semplice per aumentare l’appeal di un pg negativo: il senso dell’umorismo.

Cito un post di Nebo, da Bagni Proeliator:

“A me queste cazzate non le racconti. Solo nei film i cattivi sono brutti e stronzi. Nella realtà i cattivi sono simpatici e carismatici, altrimenti come facevano a diventare cattivi?”

Davvero, puoi essere anche il peggio vampiro DDS di sta minchia, ma se riesci a dare una personalità al tuo pg un minimo simpatica, un minimo autoironica, guadagni punti e sei una rinfrescante novità ai miei occhi. Magari ti chiederò di giocare.

Magari, miracolo dei miracoli, mi divertirò pure a interagire con te.

E poi ti ucciderò, perché è questo che facciamo noi positivi badass. 

Perché in fondo cerchiamo solo una scusa per diventare dei pk.



In conclusione, il cattivo che piace a me è un cattivo complesso.
E’ quel cattivo su cui, senza bisogno di toccare le vette di un Ozymandias (forse il mio “cattivo” preferito di tutti i tempi), si fa fatica dare un giudizio morale, proprio perché è ambiguo. E’ un pezzo di merda, ma le sue ragioni, in fondo, non sono poi così incondivisibili.



Avete incontrato pure voi cattivi medi e banali, o sono io sfigato?

Nei commenti, raccontateci quali sono i migliori (e peggiori, of course) personaggi negativi che avete mosso o con cui vi siete trovati a giocare.

Date speranza a Croco.


lunedì 23 febbraio 2015

L'era del cinghiale bianco

DISCLAIMER: Il seguente post non si riferisce nello specifico ai fatti accaduti recentemente, né alle ultime segnalazioni ricevute, ma è bensì frutto di una tendenza che ci ha a lungo infastidito.

E così, alla fine, abbiamo tolto la chat.

Potrebbe risultare una sorpresa per qualcuno, ma non dovrebbe: avevamo anticipato questa decisione da tempo. Paventata, più che altro, ogni qualvolta qualcuno infrangeva quelle regole – quelle due cazzo di regole basilari, Cristo santo -, su cui si basa la convivenza in Fossa. E’ capitato, in passato, che ci fosse chi sgarrava incidentalmente: pisciava fuori dal vaso preso dal momento. Richiamato, smetteva e si scusava. 

Altri, invece, hanno utilizzato la chat come strumento diffamatorio o invasivo della privacy, scrivendo cose (vere o meno) sulle vite di giocatori. Un paio di persone, in un abisso di patetismo e tristezza cosmica, hanno addirittura tentato di utilizzarla a scopi intimidatori nei confronti di altri utenti.*

La cosa che mi urta più di tutto, probabilmente, è il livello di infantilismo con cui questo viene fatto. “X non scopa” non ha mai avuto mordente, non ti ha mai fatto sembrare il duro che pensi di essere. “Y si masturba sui coccodrilli nudi” (true story), neppure.



Cioè, avete capito il livello.

Siamo consapevoli che rimuovere la chat andrà a inficiare, anche e soprattutto, quei tuffatori “per bene” (lo so che se uno è tuffatore è un debosciato per forza, ma passatemi il termine). La decisione potrà dunque sembrare loro ingiusta, draconiana, che faccia addirittura il gioco di quelle teste di cazzo venute in Fossa soltanto per disturbare e praticare cyberbullismo (Madonna non ci posso pensare che ci sia gente così sfigata, ma tant’è).

E’ così, purtroppo. This is why we can’t have nice things.           
E’ la natura delle cose, l’incapacità di una comunità di godere di beni comuni, senza un controllo superiore – un Croco assenteista, per esempio -, a causa di pochi elementi. E’ un po’ come quando aprono un parco e ci mettono i giochi per bambini: lo sai che un punk abbestia di merda andrà a pisciarci dentro.

Citando Pagan Min: “I am terribly sorry about all this. This was supposed to be very simple, but you know if you give food to monkeys, they just throw their shit at each other.”

La stortezza di questa gente mi lascia ancora una volta senza parole, forse perché di parole ne sono già state spese tante a riguardo, di volta in volta. Tuttavia, il problema si compone di più parti. Se da un lato abbiamo dei disagiati che non sanno stare al mondo e tengono i comportamenti sopracitati, dall’altro talvolta l’ombra della diffamazione è stata usata come scusa per attaccarsi a commenti che, tutto sommato, erano soltanto critiche (più o meno eleganti).

Quando, X anni fa, abbiamo aperto la Fossa, ero solito scherzare dicendo che ci avrebbe fatto chiudere la denuncia di un vampiro dragoniere duellante. Denunce non ne abbiamo mai ricevute, fortunatamente, ma quanto a minacce di querela, uh, oltre ogni mia più folle aspettativa.      

Vera foto di Croco che legge le mail.
          
Davvero, è pazzesco in quanti tirino fuori lo spauracchio legale quando si entra in ambito GDR online.

Nella mia testa, denunciare qualcuno per qualcosa che ha scritto online, riguardo alla tua identità reale o fittizia, ha lo stesso raziocinio di minacciare di conseguenze legali il ragazzino che su Xbox live ha detto che mia madre è una troia.

Per favore, comprendi la situazione e il contesto.           
Per favore, ritrova il contatto con la realtà.

Per favore, scatenagli pure addosso un nubifragio di vaffanculo, ma teniamo fuori dal discorso gli avvocati. Sarò io, ma alle mie orecchie suona terribilmente puerile. In primo luogo, fatico davvero a credere che qualcuno disponga del tempo, i mezzi, e dello sbattimento di avvalersi di servizi legali per cercare soddisfazione su uno sconosciuto che, online, dileggia e infanga la sua reputazione. Pertanto, ai più (e magari a torto, perché non si può mai sapere con chi si ha a che fare), una minaccia di querela non potrà che risultare come una minaccia vuota, in definitiva inefficace.

In secondo luogo, è una reazione che trovo a dir poco esagerata (ma magari è perché non ho avvocati in famiglia, per quanto Drilla sia sulla buona strada per diventarlo). Se quanto affermato dal diffamatore è vero, allora stai cercando di intimidirlo e sei uno stronzo. Se quanto affermato dal diffamatore è falso, gli stai dando importanza e soddisfazione. Stai facendo il suo gioco demente e non ne può venire fuori nulla di buono.

Ho capito che è maldicente.
Ho capito che è offensivo.

Ma se hai l’età per assumere avvocati, hai anche l’età per capire che questioni del genere possono essere risolte senza sfoggiare il babau dell’azione legale, promessa misteriosa e tutta italiana del regolamento di conti online.       
Soprattutto, hai l’età per capire quanto squallido e di cattivo gusto sia suggerire a due coccodrilli a caso che se non verranno presi provvedimenti ci saranno conseguenze... (faccina simpatica ma minacciosa).

Croco dopo aver subito le conseguenze ;-)
Che cazzo, se contravviene i regolamenti della Fossa basta segnalarcelo e sistemiamo noi.        
Come abbiamo sempre fatto, anche senza essere stati sottoposti a uno stucchevole sfoggio di muscoli virtuali. E’ insieme offensivo e allucinante, mi porta a chiedermi con chi cazzo ho a che fare e, soprattutto, che cazzo di ambiente è quello dei GDR online.      
Non scherzo, ogni volta vedo nella stessa frase GDR e querela provo un fortissimo senso di alienazione e male di vivere.

Grazie, ragazzi.

Tutto questo bello sproloquio per spiegare le ragioni che ci hanno portato a voler chiudere la chat.
Sia io che Drilla non abbiamo né il tempo né la voglia per monitorarla. L’anonimato degli utenti rende impossibile una forma di autocontrollo, come la responsabilità di ciò che si è scritto. Pertanto, non avendo proprio più l’età per sorbirci le menate di gente che non ce la fa a rapportarsi in maniera civile, preferiamo prendere la via migliore per schermarci ed evitare qualsiasi tipo di problema.

Ragà, vi dico che ste cose non mi fanno tornare la voglia di immergermi nel mondo dei GDR.

I’m too old for this shit. (cit.)



*In questo caso, tuttavia, avrei sottoscritto la querela personalmente tanto è vergognoso questo fatto.

giovedì 11 dicembre 2014

Voglio farti un regalo...

... Qualcosa di grande, qualcosa di raro.

In realtà è solo un nuovo post sotto il quale potete conversare liberamente, dato che mi è stato riferito che è scomodo farlo nella chat laterale e sono un Dio misericordioso.
Valgono le regole della Hall of Shame.

A parte tutto, vedere che a distanza di un anno dall'ultimo post siete ancora qui a conversare con acredine e a spargere bile sui GDR mi commuove.

Lacrime di coccodrillo, certo, ma comunque di commozione.



Ma seriamente, ragà, ancora sulla Fossa? Nel 2014?

venerdì 16 agosto 2013

Il GDR online sta morendo?

FERMI, CAZZO, HO DETTO IL GDR ONLINE, NON GDRONLINE.

In questo periodo di bassa estiva, dove la mia voglia di accedere alla Fossa è solo un pelo più alta di quella di fare il log-in su un gdr - a sua volta infinitamente più bassa di una qualsiasi attività estiva che spazi dall'andare in spiaggia al fare la fila in posta durante le ore centrali della giornata -, mi trovo a riflettere sui grandi temi della vita.
Sarete concordi che il gioco di ruolo online by chat sia uno di questi, pertanto ecco il dubbio, il quesito, che mi tormenta: il gdr sta morendo?

Non intendo un singolo gdr, per quanto sarebbe anche interessante studiare la Maledizione della Fossa*, ma proprio del gioco di ruolo in generale.
Il numero di giocatori sta calando?
Aprono meno land?
Quelle che aprono muoiono (oltre che per essersi fatte pubblicità qui) perché mancano le idee o perché l'utenza è diventata incontentabile e poco fedele?



Purtroppo non dispongo di dati sull'utenza di tutte le land, né sul tasso di nascita e morte di queste. Ricordo però che quando iniziai e giocavo attivamente su Extremelot, il pomeriggio e la sera c'erano circa 1300 personaggi connessi, mentre ora si aggirano attorno ai 600. Che, per carità, è ancora una cifra pazzesca, ma significa che l'utenza si è dimezzata. Allo stesso modo Dreamalot contava 400-500 pg e l'ultima volta che mi sono connesso c'erano solo 30 presenti.
L'utenza potrebbe essersi semplicemente frammentata e dispersa in altri lidi (quali?), ma la sensazione che ho avuto è che ci sia stato un calo generale. Che dunque siano più quelli che abbandonano l'hobby rispetto a quelli che lo intraprendono. Se questo fosse vero significherebbe che, piano piano, il gdr by chat online andrebbe svanendo.
E allora dove finirebbero tutti i mostri della tastiera, tutti i casi umani del play by chat?
Si riverserebbero per le strade?
Dove finiremmo io, Drilla e i Tuffatori?

Tutte le domande sono aperte perché, in tutta sincerità, non ho risposte.
Nei commenti portate la vostra testimonianza, le vostre opinioni, dati o la risposta scientifica se qualcuno ha già affrontato con più serietà l'argomento.

*La Maledizione della Fossa (o MdF) colpisce tutte quelle land che si pubblicizzano presso di noi, le quali, indipendentemente dalla qualità di realizzazione, dalle idee, dall'utenza di partenza o dai buoni propositi, falliscono e chiudono nel giro di due mesi.

domenica 7 luglio 2013

Sul perché dovreste fare assolutamente una land di S.T.A.L.K.E.R.

No, non parliamo della creazione di una land in cui chiudere quei quattro rincoglioniti che pubblicano numeri di telefono nella chattina della Fossa, per quanto sarebbe bello potere confinare tutti i mentecatti in un unico ambiente virtuale e lasciarli lì a confrontarsi.

Con questo post e forse con altri successivi, se il suddetto avrà successo, metto in mano a voi Tuffatori alcune delle idee geniali per ambientazione di land che mi vengono in mente di tanto in tanto.
Non sono tipo da gestire un GDR, questo credo si sia capito, ma spesso pensando a una ambientazione che mi piacerebbe giocare realizzo che questa non esiste e - lo ammetto - mi viene proprio da dire "questa land che spacca la potrei aprire io".

Solo che non la potrei aprire io, perché sono troppo pigro e totalmente ignorante di programmazione, senza contare poi il fatto che se mi rivelassi un fallimento come gestore come potrei poi andare a promulgare il mio De Principatibus senza venire sbeffeggiato pubblicamente?
Molto meglio sedersi in cattedra e pontificare, allora.


S.T.A.L.K.E.R. Shadow of Chernobyl è il primo episodio della trilogia di S.T.A.L.K.E.R. (seguito da Clear Skies e Call of Pripyat), un first person shooter survival horror con alcuni elementi rpg che se non avete giocato fa di voi tra le persone più videoludicamente ignoranti che conosca (che però sono disposto a perdonare dietro alla promessa di andare a giocarlo).
Il gioco è ispirato al film Lo Stalker di Andrej Tarkovski a sua volta ispirato dal romanzo di fantascienza Picnic sul ciglio della strada, dei fratelli Strugackij.

Cool guys don't look at wastelands
Il libro è una storia struggente, il film è il tipico mattone Russo però bellissimo, mentre il videogioco offre una esperienza veramente notevole e suggestiva.
S.T.A.L.K.E.R. è ambientato nella Zona attorno a Cernobyl, un'area avvelenata di svariate centinaia di km quadrati, prontamente sigillata dalle autorità Ukraine dopo il famoso incidente nucleare degli anni 80.
Solo che non è proprio sigillata bene e qualcuno ancora ci entra. Un bel po' di gente in realtà, attirata all'interno dalla prospettiva di grandi guadagni recuperando gli "artefatti", oggetti dall'aspetto comune ma in possesso di poteri che piegano le leggi della fisica creatisi a seguito dell'incidente, e rivendendoli all'esterno. Inutile dire che recuperare gli artefatti non sia una scampagnata, poiché la zona è probabilmente il luogo più radioattivo, inospitale e pericoloso del mondo. Le radiazioni hanno sconvolto il territorio, mutando gli abitanti e la fauna in creature feroci e orribili; le anomalie hanno dato vita a nuovi fenomeni fisici e atmosferici - il più delle volte letali, ovviamente - e la molto umana avidità porta gli Stalker a non disdegnare il furto reciproco. Molto inoltre ruota attorno alla vicenda della centrale nucleare, cuore della Zona e inaccessibile poiché tutti coloro che si avvicinano vengono tramutati in esseri violenti e privi di intelletto (oh yeah, ci sono anche gli zombie), dove però si dice si celino artefatti rarissimi e si trovi l'Esauditore di Desideri: una entità in grado di esaudire qualsiasi desiderio dello Stalker che riesca a raggiungerlo.
Il mio è un riassunto molto stringato dell'ambientazione di gioco, che ritengo sia a dir poco perfetta per tirar su un GDR con i controcazzi.

Natura matrigna
Il genere sarebbe naturalmente survival horror, dove gli elementi di sopravvivenza non sarebbero dati unicamente dai mostri ma anche dall'ambiente ostile e dalla necessità di organizzarsi per trovare ripari, cibo, munizioni e armi.

La mappa di gioco, intesa come l'ambiente in cui si svolgerebbero le vicende dei pg, ha dalla sua il pregio di non essere né troppo grande né troppo piccola. Non ricordo di preciso le dimensioni, ma dovrebbe essere percorribile da un punto all'altro in sei-sette giorni a piedi (sempre che non finiate ammazzati), e vanta alcuni "insediamenti" e locazioni iconiche sfruttabilissime come chat: il Rookie Village vicino al cordone militare; il complesso di Rostok, con il suo locale 100Rad bar e l'arena; la discarica; la Foresta Rossa; la Dark Valley; la città di Pripyat; i vari laboratori segreti X abbandonati e via dicendo.
Il gioco non verrebbe disperso tra una moltitudine di chat perché la maggior parte sarebbero territori selvaggi o comunque molto pericolosi, da utilizzarsi per quest o giocate particolari, mentre per l'interazione più tranquilla ci sarebbero gli insediamenti "sicuri", tutti relativamente vicini.



Non bisognerebbe ingegnarsi a inventare gilde, perché le fazioni esistono già:
  • Gli Stalker "liberi" costituiscono un gruppo di cercatori/guide piuttosto numeroso ma disomogeneo. Tra di essi vige una sorta di fratellanza e patto di reciproco aiuto, ma nulla li obbliga a rispettarlo. Cercano il profitto rivendendo artefatti o offrendo servizi agli altri schieramenti. Sono poco organizzati e dispongono delle attrezzature che raccattano per la Zona.
  • Gli Scienziati fanno parte della missione mandata dal governo Ukraino all'interno della Zona per studiare gli artefatti e i fenomeni che si verificano. Dispongono di attrezzature scientifiche molto avanzate, così come di rifornimenti e di un piccolo laboratorio da campo estremamente protetto e blindato. Assoldano gli Stalker come guide e come scorta quando decidono di recarsi di persona da qualche parte.
  • I Duty sono un gruppo di Stalker organizzato in maniera militare, che fa della disciplina e dell'addestramento il suo punto di forza. Vedono la Zona come una minaccia per il mondo e la loro missione è combatterla e distruggerla. Sono bene organizzati e dispongono di equipaggiamento bellico di buon livello.
  • I Freedom sono i nemici naturali dei Duty e infatti sono in guerra. Vedono la Zona come un dono all'umanità, l'ultimo luogo dove un uomo possa essere davvero libero e sono interessati a svelarne i misteri. Puntano a preservarne l'ecosistema e dal punto di vista militare sono allo stesso livello dei Duty.
  • I banditi sono banditi, cazzo vi aspettavate? Sono briganti che uccidono e saccheggiano indistintamente e qui starebbe alla gestione decidere se renderli fazione giocabile o meno (per evitare gli insopportabili pk).
  • Infine c'è l'esercito Ukraino, che pattuglia i confini della Zona. Per qualsiasi fazione di Stalker, l'esercito è imbattibile: dispongono di armi, munizioni, cibo, medicine e veicoli (anche elicotteri da guerra). Ah, hanno l'ordine di sparare a tutti quelli che provano a entrare o uscire dalla Zona. Naturalmente non potrebbero essere giocabili, ma funzionerebbero bene come nemici PNG o per intrecciarci qualche filone.
Altre fazioni sarebbero eventualmente aggiungibili (come una corporazione che si occupa di un ospedale da campo), ma già con queste si dovrebbe riuscire a creare ottima interazione e coprire un po' tutti i gusti di gioco (ovviamente non potete venire a giocarvi la fotomodella di Manhattan strafatta di coca, mi spiace).

Un party che spacca culi. Altro che DnD.
Una land di questo tipo richiederebbe un impegno notevole da parte del fato, con presenza attiva e giornaliera. Gli abitanti della Zona, infatti, passano più tempo a sparare a mostri terrificanti e a cercare reperti che a spararsi tra di loro dato che non ci sono troppe munizioni in giro. Dunque il fato dovrebbe farsi carico di gestire e dirigere la guerra dei personaggi contro l'ecosistema per la propria sopravvivenza, soprattutto in attesa che le trame tra pg si creino e si sviluppino poi in conflitti.

Tanti auguri ad ammazzare questo figlio di puttana senza una schermatura dalle onde psioniche
Sarebbe poi necessario prestare particolare attenzione a ricreare l'atmosfera cupa ma affascinante che si respira nel videogioco vagando per la Zona, bilanciarne così gli aspetti spaventosi e angoscianti come le case abbandonate, gli scheletri dei veicoli sulla strada, con quegli sprazzi di bellezza che si possono cogliere in un ambiente ritornato selvaggio.

O anche questo altro figlio di puttana che può diventare invisibile

Insomma, se voleste creare una land di ambientazione S.T.A.L.K.E.R. io sarei davvero un cifro contento e ci verrei sicuramente a giocare - condannandola probabilmente all'implosione -. 
Se qualcuno dei Tuffatori sentendosi ispirato dalle mie parole vuole cimentarsi nell'impresa lo faccia e sfrutti pure questa traccia come base, non serve nemmeno che mi citiate tra le menti brillanti che hanno avuto l'idea.
La gioia di poter giocare uno Stalker della Zona e andare a caccia di reperti e bloodsuckers sarebbe un compenso sufficiente.

E voi? Lo conoscete Stalker? Vi piace l'idea?



sabato 8 giugno 2013

Lettera aperta al fato (di tutte le land)


Caro fato ti scrivo perché mi annoio un po'.
Carto fato, scrivo perché vorrei ringraziarti.
Tu sei il vero altruista della land - di qualsiasi land -. Tu sei colui che sacrifica il proprio gioco, che si mette dietro le quinte a tirare i fili perché tutti i player si divertano. Tu sei colui che quando ha un paio d'ore libere, invece che scrivere rant da sfigato su un blog, impiega il suo tempo per gli altri. Tu sei come la maestra che fa iniziare prima l'intervallo e porta i bambini in cortile, dicendogli: ecco, giocate; penserò io a voi.
Caro fato, io ti ringrazio perché so che il compito di cui ti sei fatto carico è tanto faticoso quanto privo di riconoscimenti e ricompense. Sei tu quello che, a fine quest, riceve le missive di lamentele dei giocatori feriti o morti. Sei tu quello che deve fare i conti con le segnalazioni alla gestione, la maleducazione e la supponenza degli utenti, le infinite diatribe se quel mandritto sgualembrato avrebbe colpito o no le parti manche dell'avversario. Sei tu quello che deve restare fino alle tre di notte a leggere le azioni di quindici pg in chat durante una battaglia campale. Sì, anche quelle autocelebrative dei draghi che Croco salta sempre a pie' pari. Sei tu quello che deve conoscere alla perfezione tutte le razze e tutti i grimori.
Sei sempre tu quello che deve indirizzare, organizzare i filoni, ricevere e valutare le tracce di quest che l'utenza ti manda e accontentarne le richieste.
Sei quello che quando si era connesso per farsi una giocata tranquilla per conto suo si è trovato dieci missive con scritto "questi? *-*" e invece che rispondere con un "no, quelli" hai sospirato e preparato la prima stringa.
Per questo, caro fato, per tutto quello che fai, io ti ringrazio.

Caro fato, Croco però è un rompicoglioni e deve anche ricordarti alcune cose.

Caro fato, ricordati che non sei Dio. Ricordati che, proprio perché non sei infallibile, è legittimo che qualcuno ti faccia notare quando sbagli e desideri - se non delle scuse, che effettivamente è un po' da stronzi -, che l'errore venga corretto.
Caro fato, ricordati che il tuo scopo è promuovere il gioco di land, non rallentarlo. E che troppe quest troppo impegnative troppo spesso sono un bastone tra le ruote della interazione spontanea.
Caro fato, ricordati che se ti chiedo di tenere d'occhio il duello che sto facendo con qualcuno non è perché voglio sentirmi dire che sono bravo a combattere, ma perché voglio evitare che si verifichino scorrettezze (anche personali).
Caro fato, ricordati che il potere creativo conferitoti dal tuo ruolo non significa che puoi masterare quello che ti pare. Ricordati che i tuoi png devono obbedire alle leggi della fisica, della coerenza e del realismo quanto lo fanno i pg giocanti. Ricordati che è appagante affrontare nemici fortissimi e pericolosi, ma è frustrante e privo di senso combattere contro png immortali e ultrapotenti.
Caro fato, io mi ricordo che per portare avanti una quest a volte si è costretti a forzare un po' la coerenza, ma tu ricordati che andare a botte di deus ex machina stanca i giocatori. Ricordati che avendo a che fare con persone vere, le loro scelte potrebbero far evolvere il gioco in una maniera che tu non avevi previsto: non riportarli con la forza del deus ex machina sul binario, è castrante.
Caro fato, ricordati che proprio perché tu sei il vero altruista della land, non tollero che sia arrogante. Lo so che la gente ti rompe le palle continuamente, ma tu sei tenuto a spiegare ogni volta perché fai parte dei registi del gioco.
Caro fato, ricordati di essere elastico e che devi promuovere il gioco in land (lo ripeto, perché è un qualcosa che non sembra venire colto): vienimi incontro il più possibile, non impuntarti su stronzate.
Caro fato, ricordati che sei la forza neutrale per eccellenza (anche off game). Ricordati di non immedesimarti nei tuoi png, perché non c'è un gran gusto a vincere se solo tu vedi il risultato dei dadi dietro il cartellone.

Insomma, caro fato: grazie di tutto ma se puoi non fare stronzate.

Nei commenti: ringraziamenti, ricordati aggiuntivi, storie di fati e quest eccellenti e scandalosi.
A voi.

giovedì 25 aprile 2013

L'importanza delle cose semplici

Non stiamo per parlare delle qualità della vita agreste, né di iniziare un discorso su quanto mi inquieti terribilmente vedere Antonio Banderas parlare con una gallina e chiudersi in un mulino lontano dal mondo insieme a dei bambini.

Hola, chico.
Mi accingo piuttosto a dare un consiglio un po' a tutti i players di tutte le land, siano essi gildati o meno, sia la land piccola o grande, fantasy o realistica, storica o moderna.

Se dovete organizzare qualcosa in un gdr, qualsiasi cosa, fatela semplice.

Il motivo è uno: la complessità non si presta all'interazione spontanea di un gruppo di giocatori con priorità diverse.

Da sempre, ma specialmente negli ultimi anni, avere un personaggio intelligente fa figo.
"Dai Croco, non mi dire."
Ebbene sì. Per quanto il volersi giocare a tutti i costi un pg eccezionalmente intelligente possa risultare una rottura di palle per gli altri (come potenzialmente ogni qualità eccezionale autoassegnata), si può anche tollerare senza troppo sforzo (specialmente se il pg non fa/dice cose stupide, ma in questo caso il limite sta nel player). Il problema si pone quando il giocatore di un pg intelligente, per mostrare il machiavellismo e l'arguzia della propria creazione decide di architettare, on game, il GRANDE PIANO.

Il GRANDE PIANO è l'espressione della lungimiranza e della scaltrezza del personaggio che, per ottenere qualcosa in gioco, articola una serie di passaggi e giocate che lo porteranno al raggiungimento di questo (almeno sul piano teorico).
Avete capito, su. Il tipico piano che quando vedete in un film fate "oooooh" per quindici secondi.
Effettivamente, tutti siamo affascinati dall'intelligenza e, citando Hannibal dell'A-Team, tutti adorano un piano ben riuscito.
Questo è vero sia per positivi che negativi che neutrali.






E sì, ovviamente sarebbe bello poter replicare su un gdr tanta genialità. Purtroppo non è possibile.
L'interazione tra giocatori è intrinsecamente imprevedibile, passibile di errori interpretativi e reazioni altrui a cavallo tra coerenza e incoerenza in grado di compromettere la delicata catena azioni e di conseguenze che costituiscono qualsiasi piano.
In sintesi, portare a termine nella pratica un GRANDE PIANO è difficile (impossibile, il più delle volte) nella triste realtà di tutti i giorni quanto lo è in un gioco di ruolo by chat.
Nei film e nei libri funziona perché, beh... è una sceneggiatura concordata.
Allo stesso modo, è possibile che un GRANDE PIANO funzioni anche in un gdr, se tutte le parti sono d'accordo fin da subito. Ma in questo caso si tratta più di interpretazione, che vero e proprio gioco.

Dunque, restate sul semplice. Avete un pg geniale? Fategli fare cose geniali ma di portata ridotta, facilmente terminabili. Nella mia esperienza di gioco ho visto un sacco di begli spunti sfumare in un niente di fatto perché, per tentare di portare a termine un GRANDE PIANO la situazione si complicava terribilmente, necessitando la partecipazione di sempre più pg in una maniera sempre meno lineare. I tempi diventavano semplicemente troppo lunghi e lo spunto sfumava o perdeva di interesse.

A inizio post ho auspicato alla semplicità  qualsiasi cosa si voglia organizzare. Ne sono fermamente convinto, una land o comunque un ambiente di gioco saranno più attivi e vivi se le interazioni tra fazioni e schieramenti avversari consisteranno in tante piccole azioni (svelte) piuttosto che macrotrame interminabili.

E voi?
Siete d'accordo/contrari/Croco merda?

Se avete racconti di GRANDE PIANO andato a buon fine, raccontate.






lunedì 8 aprile 2013

Era del Lupo - Second Shot


Presente Era del Lupo?

Qualche mese fa avevamo dato l'annuncio della sua apertura con tutto l'orgoglio che scaturisce dal vedere il proprio blog preferito a Gdronline per il lancio di una land.
Beh ragazzi, c'è un motivo se viene preferita quella piattaforma alla nostra, e infatti la cosa non ha avuto una grande risonanza: dopo un inizio promettente, EdL si è svuotata.

A parte tutto, è sempre un peccato vedere affondare un progetto promettente, così dopo aver reso bersaglio Barkug di numerosi insulti tramite canale privato, questo si è deciso a tornare a lavorare sulla sua creatura.
La land riapre, approdando stavolta anche su Gdronline, e si spera riesca dove precedentemente ha fallito.

Il link ce l'avete, se c'è pure la voglia dateci una occhiata.
Se avete domande fatele nei commenti, se avete critiche o insulti a Barkug o Min(chi)a  pure (sarò felice di aggiungermi a voi in quel caso).

Nota: né io né Drilla ricopriamo incarichi di alcun tipo all'interno della land. Giurin giurello.

lunedì 1 aprile 2013

Ezechiele 25:17





“Il cammino dell'uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre, perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare e infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te.”

Sì, mi piacciono le cose teatrali.
Ora, sono mancato per un po'. Ok, un po' molto. Va bene, un casino.
C'è un motivo, però, e spero tutti ne comprendiate l'importanza: gli impegni, la vita vera, andare in moto verso il tramonto.
A chi cazzo la racconto? Non avevo lo sbatto, come al solito.

Ma come Croco, ti disinteressi così e per così a lungo di questa figata di blog?
Sì, perché ero certo che anche mancando io la Fossa sarebbe rimasta autosufficiente e viva, il luogo della giuoia e dell'amore che è sempre stata fin dalle origini.
E guardando quel campo di battaglia post-apocalittico che è diventata la bacheca Hall of Shame non posso che compiacermi e dirmi soddisfatto: penso sia la perfetta definizione di "parco giochi peer-to-peer del Male".

Siccome, però, l'ultima volta che era scoppiato il casino si era stati chiari su alcune semplici regole - alcune semplici regole che in realtà non ricordo nemmeno io ed è magari il caso che vada a riguardare -, specificando che su una non si transige:

ALLA FOSSA NON FREGA UN CAZZO DEI GOSSIP SULLA VITA PRIVATA

Non so chi sia stato a intavolare il discorso, cosa vi siate detti e quanto in basso sia scaduto il flame in mia assenza, né sinceramente mi interessa (traduzione: non ho letto tutta la HoS né lo farò).
Il punto centrale è che ognuno è responsabile delle cose che scrive e se scrive cose stupide o offensive o fuori luogo o poco dignitose (persino per i canoni della Fossa, Cristo Dio) è un coglione ed è invitato caldamente a togliersi dalle palle, fare un giro all'aria aperta, mettere su il proprio blog malvagio o andare a farsi una giocata con i draghi negativi di Lot (no vabbé ragazzi, quest'ultima è una battuta perché rispettiamo la Convenzione di Ginevra).

Detto questo e facendo trascorrere qualche attimo aspettando che il raptus d'ira si plachi, vi informo che da adesso in poi sarà possibile commentare solo possedendo un account google.
Lo so che cambia un cazzo, ma gli anonimi mi sono sempre stati sulle palle.

Lieto proseguo.

Ps: la Fossa ovviamente si dissocia da tutto ciò di illegale (?) che viene detto dai Tuffatori.
Pps: no, non ho letto la casella di posta. Se avete scritto qualcosa nei giorni scorsi non disperate, forse la leggerò nei prossimi.

Ppps: se non rompete eccessivamente le palle potrei anche scrivere un post a breve. Non statemi addosso.


martedì 25 dicembre 2012

White Crocodiles 2

Ridendo e scherzando, siamo al secondo Natale della Fossa.
Ridendo e scherzando, in questo periodo Drilla non ha mai modo di lavorare di grafica per il Blog.
Ridendo e scherzando, credo di avere un talento mica da poco.

Ricordo che i veri duri usano Paint

lunedì 24 dicembre 2012

sabato 22 dicembre 2012

La persone che vi servono

Aggiornamento sul 2° Trash Contest: il computer di Drilla è out, come sapete, quindi userò questa scusa per guadagnare tempo. Tra qualche generico giorno pubblicheremo i risultati, comunque.
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Post così, un po' mordi e fuggi, che potrebbe anche venire catalogato come appendice del Principatibus.
Oppure no, sticazzi.

Ho già parlato dell'effetto spaesante che hanno i primi approcci al mondo del gioco di ruolo by chat.
Ci si trova davanti a fiumi di parole in chat, fiumi di simboli in gilda, fiumi di Sephiroth in avatar e ci si guarda attorno, con occhi sgranati, alla ricerca sia di un appiglio per iniziare la scalata sia di una vetta che si punta a raggiungere.
Spesso l'appiglio e la vetta coincidono nella figura del giocatore esperto e scafato che ti prende sotto la sua ala, e questo può essere sia il master della gilda a cui hai scritto la tua prima missiva ("ehi milord addami al party") oppure un pg qualunque.
In entrambi i casi, se l'esperienza è un minimo piacevole, inizia a formarsi nella nostra mente una immagine quasi mitizzata del nostro mentore e, oltre che di lui, di tutti gli altri pg "storici" che gli orbitavano intorno o semplicemente frequentavano la land nello stesso periodo.

Ma perché questa premessa così carica di poesia e di amarcord?

Quando ci si trova in una posizione di rilievo in termini organizzativi all'interno di una land, e con questo intendo o gestore di land o master di gilda, e si ha maturato una certa esperienza e anzianità di gioco occorre riunire attorno a sé un gruppo. Nel caso del gestore il gruppo è lo staff, in quello del master la sua gilda.
In questa situazione è facile lasciarci trasportare dai ricordi e cercare più o meno insistentemente di reclutare nella nostra squadra i giocatori che abbiamo visto grandi, convinti di riuscire a mettere insieme un dream team.
E' un qualcosa di piuttosto naturale, credo, ed è un po' il motivo per cui RED è un film tanto figo.
Riunire le vecchie glorie sotto il proprio stendardo sembra la cosa migliore da fare, a primo acchito: hanno esperienza, le conosci da tanto (anche solo trasversalmente) e hanno un nome con cui puoi farti figo.

Purtroppo molto difficilmente queste tre cose giocano a favore dell'efficienza della tua land o della tua gilda. La vecchia gloria ha esperienza, ma è la SUA esperienza, e la consapevolezza di essere un giocatore esperto lo rende meno permeabile alle critiche e alle correzioni: senza tirare in ballo casi umani pregni di arroganza, se uno gioca un certo ruolo in un certo modo da anni sarà difficile per lui in prima persona correggersi, ammesso che realizzi l'errore.
In luce di questo, se lo si conosce da lungo tempo in off ci troviamo noi stessi, che dobbiamo fargli notare l'errore e fare sì che lo corregga, in una situazione di imbarazzo.
A questo punto prevedo già una serie di commenti da duro su come voi non abbiate mai avuto peli sulla lingua neanche con i vostri amici.
Applausi. Continuiamo.
Il terzo punto, cioè che abbiano un nome, va ad aggravare i due difetti precedenti.
Ora, non sto dicendo che avere in gilda o in staff vecchie glorie sia brutto o per forza nocivo: semplicemente non è efficiente.

Gordon Gekko ci dice allora chi vi serve.


E se volete un amico uscite all'aria aperta.

Vi serve gente affamata. Affamata di cariche, di responsabilità, di approvazione, di affermazione e, più ragionevolmente, di divertimento.
Detta in parole povere, i vostri collaboratori o sottoposti devono avere lo sbattimento di mettersi a giocare spontaneamente, di brigare per le questioni che avete assegnato loro, di fare senza che gli venga chiesto.
Il vecchio giocatore, a prescindere che sia una vecchia gloria o meno, difficilmente ha tutta questa energia e questo sprone e tenderà a preferire un gioco più rilassato. D'altra parte, se il tuo pg è già "arrivato" gli incentivi a continuare ad applicarsi giocando con costanza e dedicarsi alle questioni di gioco o organizzative si riducono.
Se una vecchia gloria è ancora disposta a farsi carico degli sbattimenti necessari perché le cose funzionino perché ancora energica e affamata, buon per voi: dovete comunque convivere con i tre problemi che ho elencato prima.

Molto meglio, in generale, puntare sui nuovi. Su chi un nome, invece che averlo già, vuole farselo.

Colgo l'occasione per sfatare un mito e affermare una verità forse scomoda: se volete che le cose funzionino bene vi serve della gente anormale.
Vi serve gente che dedichi un bel po' della sua giornata al vostro progetto e che lo faccia con costanza. Gente che, oltre a tenerci, abbia molto tempo libero e decida di spenderlo in questo modo.
Sembrerà strano, sembrerà fuori dal mondo, ma è così: soprattutto quando si parla dello staff di una land, i suoi membri devono essere disposti a sacrificare una o più birre con gli amici per il bene gdr.

Quindi sì, siamo tutti d'accordo che prima vengono la vita vera, i festini, le donne, gli uomini, ballare tutta la notte il rock n' roll e poi guardare sorgere l'alba sulla spiaggia abbracciati agli amici veri, gustarsi un amaro mentre sotto parte I don't want to miss a thing degli Aerosmith, ma se non hai una vita sociale a me torni molto più utile.

E' un gioco, cazzo. E' una cosa seria.

Mai partecipato a un brindisi così stretto e felice.

martedì 11 dicembre 2012

venerdì 23 novembre 2012

Sull'essere una persona di merda

Le community clandestine sulla carta sembrano dei meravigliosi parchi giochi dell'anarchia e della libertà: sciolti delle catene restrittive di un regolamento di land che mira alla pacifica convivenza nel migliore dei casi e all'impunità degli admin nella peggiore, ci si sente finalmente liberi di denunciare le malefatte del gestore, gli intrighi, o comunque scrivere accanto al suo nome una serie di insulti.
In genere però c'è una regola che sta alla base di tutto: si parla del pg, del suo gioco, e del giocatore soltanto per quanto riguarda la sfera ludica. Niente commenti su di lui come persona, insomma.

E' una regola che trovo giusta e che sia io che Drilla cerchiamo di applicare pure alle questioni della Fossa. Quando si cerca di scavalcare il confine di gioco e di dare giudizi sulla persona o sulla sua natura puramente off si scade praticamente sempre nel binomio "fatti una vita/è che non scopi". Una semplificazione molto superficiale e sciocca, smentita costantemente dalla realtà: molta della gente orribile che ho avuto la sfortuna di incrociare nel corso dei miei anni di gioco aveva una vita off assolutamente nella norma (magari pure più ganza della mia), ciononostante l'ho vista fare le peggio rosicate/scorrettezze/intrighieporcatedisqualloreassoluto.

Dunque, anche per mantenere quell'aria da intellettuale ribelle ma geniale che sicuramente traspare dai miei post e non venire accusato di superficialità, ho sempre evitato di esprimermi in commenti sulla gente che sta dall'altra parte dello schermo, per quanto triste potesse essere il loro comportamento.
Bene, per la categoria che sto per andare a trattare infrangerò questa regola: parliamo della persona, non del giocatore.

Ora sapete la prima regola delle community clandestine

Chi sono queste persone che molto elegantemente definisco "di merda"?
Innanzitutto una piccola premessa. Credo che l'attention-whoring - neologismo anglosassone coniato in questo momento -, sia un elemento quasi cardine nell'economia del gioco di ruolo e, per quanto talvolta fastidioso, tutto sommato tollerabile. Con "attention-whoring" parlo del comportamento di certi giocatori di ricercare in tutti modi ("whoring", appunto) le attenzioni e gli apprezzamenti dello staff (nella versione ambiziosa) o semplicemente degli altri giocatori della land. Ho accennato agli ambiziosi nel decimo capitolo del De Principatibus.

La sotto-categoria che punta a guadagnarsi l'attenzione, l'apprezzamento e il rispetto dell'utenza base è quella, sulla carta, più tollerabile. Certo, tollerabile su scala Cagna Maledetta-Duellante di Stocazzo ma comunque non nociva in maniera assoluta: in fondo a tutti piace essere considerati dei fighi, non fosse così mica avrei aperto un blog.
La parte che invece ritengo nociva in qualsiasi caso è quella che per ottenere le attenzioni altrui va a danneggiare gli altri giocatori nella sfera squisitamente off. Questa definizione può sembrare un po' fumosa, ma se ci pensate un attimo ne avrete di certo incontrati esponenti, soprattutto se giocate da più di un anno.

Presente quello (o quella) che racconta storielle su di voi tramite msn perché vuole il vostro posto in gilda, perché vuole che veniate cacciati, veniate moderati o semplicemente perché sminuire voi lo porta alla luce?
Non è un giocatore scorretto, è una persona di merda.
Presente quella che per farsi una corte di idioti e passare per figa passa foto delle sue tette?
Non è una giocatrice scorretta, è una persona di merda (e pure un po' troia)*.
Presente quei due che mettono su un blog in cui parlano male di quello che vogliono (pare) senza contraddittorio?
Non è gioco scorretto, sono due eroi.

Sperando di essere riuscito a farvi inquadrare la categoria, io ne ho identificate due versioni: la prima è quella che sfoggia multipersonalità, mentre la seconda punta alla compassione. Entrambe le versioni a mio avviso sono indice di una forma di instabilità mentale del giocatore che sfocia nel patologico e che non ha scusanti né attenuanti.

Se posso arrivare a capire la giocatrice o il giocatore che si fanno un doppio e via msn si spacciano per qualcun altro per non avere menate organizzative o magari schivare il maniaco di turno, trovo allucinante chi fa la stessa cosa nel tentativo di trarre un vantaggio per sé. Vantaggio che può essere di gioco (ho il doppio nella gilda rivale, nel fato, nella moderazione), ma che molte volte si traduce semplicemente in un teatrino di identità fittizie con cui tessere una rete di contatti off con gente che non sospetta minimamente la cosa.
Per quanto disprezzi chi usa mezzi così bassi per fare carriera o vincere in un gioco di ruolo, riesco a capirne il senso. Quando invece la multipersonalità è fine a sé stessa, però, non riesco proprio a trovare uno scopo che possa giustificare il comportamento: mi spiace ragazzi ma avete dei problemi e dovreste chiudere con il gdr.

Sembrerò drastico, ma mi è giunta voce che ci sia addirittura gente che per mantenere intatta l'identità fittizia simuli una voce maschile al telefono (trattandosi in realtà di giocatrice) e che sia prassi piuttosto comune creare pagine facebook false delle identità con le quali ci si presenta.

"Terra chiama Squilibrati, ci ricevete? State perdendo il contatto."

Chiudo con le persone di merda che puntano alla compassione. E' un gruppo tutto speciale, per il quale sono certo esista un girone dell'inferno dedicato.
Queste sono in assoluto le persone più squallide, tristi e deprecabili che incontrerete in un gioco di ruolo online, perché l'unica forza che li muove è il desiderio di attirare attenzione fine a sé stessa. Sto parlando di quelli che affermano di essere affetti in off da qualche grave malattia (che ovviamente non hanno) e che il più delle volte, dopo mesi o anni di gioco, arrivano a inscenare la propria morte (avete capito bene, quella del giocatore). Morte che viene puntualmente comunicata in bacheca o dal doppio o dallo stesso pg, mosso per l'occasione da un parente dello scomparso.
Credo che fatti di questo tipo si commentino da soli e che davvero non esistano giustificazioni che reggano.

Le persone di merda non ledono al gioco, ledono ai giocatori che si trovano ad averci a che fare in off. E' una presa per il culo mirata a ricavare chissà quale soddisfazione personale che ha per effetto collaterale quello di ferire o turbare la sfera emotiva altrui.
Online possono crearsi dei legami anche forti: immaginate come deve sentirsi uno che per mesi ha chattato su msn con un altro giocatore, arrivando magari a considerarlo un amico e a fargli delle confidenze, che improvvisamente scopre l'inesistenza del suo interlocutore.
O, ancora peggio, se gli viene fatto credere che l'interlocutore sia gravemente malato.

A me ad esempio il secondo caso è accaduto.
Ero agli inizi su Lot e interagivo spesso con la sorella acquisita del mio pg. Mi divertivo abbastanza e dopo un po' iniziammo ad avere anche qualche scambio in off (via missiva, msn manco ce l'avevo). La faccio breve: questa mi disse di avere una malattia terribile, terminale. Tramite un altro pg, che sosteneva essere la sua migliore amica in off, raccolsi altre informazioni a riguardo e si delineò una storia strappalacrime ma perfettamente credibile. Questa cosa andò avanti per almeno un mese.
Un mese di merda, per quello che mi riguarda, perché ci stavo davvero da schifo: avevo quindici anni e mi ero affezionato a lei.
Scomparve da Lot (senza addii in bacheca, se non altro), e la migliore amica iniziò a farsi sempre più assente. Un giorno, per caso, clickai sul sito personale dell'amica (all'epoca a Lot c'era ancora quella sezione) e bum, eccomi nel suo blog personale.
C'era qualcosa di strano?
Sì: contraddizioni circa quanto mi aveva raccontato di sé stessa, insieme a elementi in comune con la vita della presunta malata. Cosa più rilevante, il nome riportato sul blog era lo stesso con cui si era presentata la malata.

Sherlock Holmes mi fa un segone.

Arrivai alla conclusione che si trattasse della stessa persona, dunque di una farsa ideata non so per quale motivo. Provai più sollievo che rabbia, ma ad oggi ogni volta che leggo un messaggio in bacheca di questo tipo mi sorge una diffidenza che mi rende nient'affatto felice. Perché, se molte sono cazzate, qualche volta purtroppo accade davvero.

A voi è mai capitato qualcosa del genere?
Avete incrociato le persone di merda di cui si parla nel post?
Ne avete trovate altre categorie?

Se siete o siete stati persone di merda, scrivetelo nei commenti così che vi si possa sputare addosso in gruppo.

* lafossadeicoccodrilli@gmail.com oggetto: "Per Croco" ;)