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lunedì 15 ottobre 2012

La Fossa ti ascolta - Flame is coming

L'originalissima rubrica fatta da voi (sì, proprio da voi), riapre i battenti dopo settimane di giacenza della nostra posta insieme agli ordini di medicinali esteri per Croco e lo spam russo dedicato a me.
Chi ci scrive oggi.. Si presenta egregiamente con la prefazione.

Siete mai transitati su Il grande inverno?
Pensate che i nostri simpatici amici abbiano una buona penna ma una cattiva predisposizione d'animo?
Noi gdr online lo bazzichiamo (ahimè) un po' poco, ma siamo certi che saprete dirci se tutto questo è vero o no.

Voi godetevela, noi non possiamo che attendere con ansia altre chicche del genere.
______________________________

Stimata gestione Coccodrillica,
chi vi scrive è un Collettivo di esperti  di gioco di ruolo online munito di quei curriculum che vi sarà certo capitato di vedere [ sai, sono stato capogilda qui-e-li, master su-e-giù e gestore di elfetteinfuga.net, se vuoi posso darti una mano]: abbiamo deciso di dedicare la nostra scienza alla composizione di alcuni articoli che ci pregiamo di sottoporre alla vostra paludosa attenzione, sperando desideriate pubblicarli.
Il tema, come capirete tra poche righe, sono i più augusti Migliori Gestori dello zoologico panorama offerto dal variegato (pure troppo) mondo del gdr online.
La serie è già piuttosto corposa e prevede come prossima uscita l’impagabile Verducchio, ed a seguire un pezzo sulle Quote Rosa dell’universo gestionale.
In attesa di un vostro cortese riscontro, vi porgiamo indistinti saluti,


Collettivo Babele


Il primo capitolo delle nostre recensioni sui Migliori Gestori di gdr online è dedicato a Bennadi: condottiero, paladino ed infaticabile sovrano di Asogliolaf, Il Grande Inferno,  il gioco di ruolo ispirato alle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco del beneamato Martin, che Dio ce lo conservi sano fino a fine saga.

Bennadi è, in un certo senso, l’antitesi di Verducchio (si, proprio lui, quello di Lande di Scannata!): tanto Verducchio risulta dozzinale, partigiano, avido e approssimativo, tanto Bennadi si sforza di proiettare in ogni sua apparizione pubblica un'immagine di Buon Gestore assennato, esperto, colto ma comunque di polso quando serve. In realtà, non riesce a proiettare niente di tutto questo. Bennadi proietta una sola emozione: noia totale.

E’ pesante come tutta la piramide di Cheope piazzata sulle tue reni, come un elefante indiano che ha deciso di venire a ballare il tip tap sul tuo pancreas: qualsiasi cosa scriva, il Nostro risulta di un palloso così mortale da farti preferire di assistere a trentadue proiezioni consecutive della celebre Corazzata Potemkin. Tuttavia,  i testi di Bennadi rivestono un interesse dal punto di vista medico e farmacologico: risultano consigliatissimi per chi stenta a prender sonno. Meglio della valeriana, meglio dei campionati di boccette trasmessi alle tre di notte da Rai Sport, meglio perfino delle lezione di trigonometria di Università Nettuno:  gli scritti di Bennadi sono un sedativo che stende anche l’insonne più impenitente, due righe e bam,  addormentato secco. Il tema non conta: di qualsiasi cosa parli, lui ti addormenta.
Per chi come noi lo segue su Gdr Online (si, il collettivo è per gran parte insonne, e sfruttiamo abusivamente e gratuitamente le doti del nostro), non sarà difficile accreditare al Bennadi buoni propositi: ha una chiara e sana visione del gioco di ruolo online, la applica nel suo Asogliolaf e, non pago, desidera trasmettere la propria sapienza al prossimo con toni da Umberto Eco del gdr, ma senza poesia.
Riscuote poco o nullo successo e questo lo porta a sguainare la sua arma più temuta: provate a contraddire il nostro, o peggio ancora a segnalargli qualcuna delle sue boiate di sistema (vedasi il famigerato Game Time, o un sistema di noiosissimo crafting che poteva essere innovativo una decina di browser game fa, o meglio ancora, prima di Gotik). Provate a contraddirlo, vi sfidiamo, o anche solo a discutere con lui: incorrerete presto nella MEGA-PREDICA.

La MEGA-PREDICA è un post del Bennadi di lunghezza smodata, caratterizzato dall’essere noiosamente anestetico e soprattutto dall’altra curiosa peculiarità del nostro gestore: l’IPER-FORMATTAZIONE.
Lui formatta tutto, sottolinea, evidenzia, grassetta, corsiva senza pietà alcuna: è cintura nera di BB Code, è il Chuck Norris della formattazione. Pare abbia formattato anche il cappuccino a colazione, i sedili dell’auto, perfino la moglie. Lui formatta: ma c’è un motivo. Sa benissimo che deve evidenziare i punti che (lui) ritiene salienti, dato che nessuno ha  il coraggio di arrivare alla fine di un suo post. Se mai vi dovesse capitare di incappare in una MEGA-PREDICA a voi rivolta, fate l’unica cosa saggia: rispondete, dategli ragione su tutto, voltatevi e correte, correte come il vento verso un thread che possa non interessarlo.

In effetti, trovare un thread che non interessi Bennadi è praticamente impossibile: lui ha un'opinione ben formata su tutto. Qualsiasi argomento. Bennadi ha un'opinione sul dadonondado, sull’uso delle bacheche di una landa, su come risolvere la fame nel mondo come sulla situazione socio politica del Burkina Faso. Da quando poi, per ragioni di rank, è costretto a scrivere a raffica nel tentativo di far punti, il nostro è divenuto inarrestabile: ha annunciato nell’apposita sezione novità  dai giochi cosa ha mangiato a colazione, quanto porta di scarpe e pure la comunione del figlio dei vicini di casa (che devono essere una sorta di Ned Flanders al cubo per cibarsi tutti i giorni il nostro logorroico).
Opinioni ben formate e ben formattate dunque: per comporle, Bennadi ha dovuto pagare un account speciale (non Freemium, eh…) su Wikipedia. Grazie ad un accesso superveloce, è in grado di formarsi al volo le sue opinioni componendo bibliografie su temi che due minuti prima ignorava in pochi centesimi di secondo, nell’indefesso tentativo di sembrare Colto, Saggio e Referenziato. Wikipedia ringrazia: noi un po’ meno.

Ancora più attenzione vi suggeriamo nel caso vi trovaste a navigare su Asogliolaf: li è incontenibile, letteralmente. Seduto sul Trono di Spade, pontifica mentre voi navigate in una landa che non ha una grafica.
Ha invece dei disclaimer che si incastrano tra loro formando un layout. Qualsiasi angolo, quasi funzione, qualsiasi chat ha dentro non uno, ma dieci, cento disclaimer. E’ un disclaimer contro tutto e tutti, contro l’utente incauto, contro il talebano di passaggio, contro il macellaio sotto casa qualora gli dovesse mai vendere due fiorentine andate a male. La prudenza a Bennadi proprio non fa difetto, tanto da aver scelto di usare i dodicimila disclaimer come struttura grafica per Asogliolaf. E’ mirabile davvero assistere a questi armonici contrasti di colori che si incrociano tra loro formando un architettura complessa: si resta incantati, osservando un “Ti sei iscritto a tuo rischio e pericolo, consapevolmente ed a norma di legge” in blu acceso che si interseca con “Hai appena dichiarato che il mio pool di legali ha già vinto contro qualsiasi tua futura istanza” stampato in giallo canarino corpo 32. Insomma, diciamolo: un incubo partorito da una mente contorta. Ma noi gli vogliamo comunque tanto bene.

venerdì 21 settembre 2012

Je m'appelle vampire de merde

Natale scorso - i tuffatori più anziani lo ricorderanno -, ho pubblicato un post dal gioioso nome di Ranting Christmas, nel quale mi scagliavo contro i draghi e il loro gioco, che ha ottenuto il buon risultato di far calare il numero di visitatori della metà.
Ritenendo in ogni caso che sia una buona strategia alienarmi i lettori e indurli a provare disprezzo nei confronti della mia figura, ho deciso di ripetere l'esperienza con un altro tema caldo (e vicino alla maggioranza di chi legge la Fossa) in modo tale da perdere anche l'altra metà dei visitatori, chiudere baracca e burattini e farmi ricoverare nel manicomio criminale di Arkham.
Ancora una volta, vado verso la fiamma del mio rogo con l'allucinato entusiasmo di un Savonarola.
Oggi, ragazzi miei, parliamo di vampiri.


pt. 3
Se sei arrivato a leggere fino a qui, significa che la mia gif animata di Khal Drogo non ti ha intimorito/stordito/arrapato quanto speravo. Sappi solo che la tenevo in serbo da mesi e che sono molto deluso.
Vampiri, dunque, e non vi sarà sfuggita di certo l'eleganza e la musicalità del titolo in lingua d'oltralpe.
C'è poco da fare: tre vampiri su quattro, da sempre, sono francofoni. O nel nome, o nel cognome, o nel parlato (che tra l'altro è un grave errore di ambientazione nelle land fantasy e VA PUNITO!!!) c'è sempre una pennellata di Francia.
Ora, non prendetemi per un nazista dei nomi. Posso capire che Armand, Pierre, Jean Claude siano nomi che piacciono e in effetti non c'è niente di male a utilizzarli. Il fatto che siano francesi non è un problema, almeno non più di quelli anglofoni: come Croco non vi verrà a rompere il cazzo se usate un Arthur, un Jack o uno Stephen, non lo farà per André e compagnia bella, neanche se siete vampiri.
Il problema sorge quando il cognome è francese.
Se dovessi riportare tutte le variazioni sul tema "DE" che ho incrociato nel corso dei miei anni di gioco riempirei una pagina word di cognomi nobiliari e un'altra di bestemmie.
Davvero, è ridicolo. Come funziona?
Quando subisci l'abbraccio ricevi anche un attestato nobiliare Capetingio o tutti gli umani vampirizzati sono fuggiti dalla corte di Luigi XIV quando stavano iniziando a tagliare teste?
Ricordo che in un momento estremamente affollato di vampiri francesi su lot, un vampiro di vecchia data scrisse in scheda queste testuali parole: "Non sono un vampiro francofono, non mi chiamo Fifì, non mi chiamo Gigì, non mi chiamo Francois, non mi chiamo Renault, non mi chiamo Peugeot... mi chiamo Abram, e la erre si sente".
Comunque potete andare tranquilli: se non hanno origini franche ce le hanno germaniche. E non germaniche del popolo, magari un anonimo Schmidt o Muller, ma sempre appartenenti alla più alta nobiltà.
Quindi via di Von e Van che neanche nell'entourage di Bismark.

E dire che basterebbe davvero poco a distinguersi dalla massa, a risultare un pelo più originale. Vuoi una particella nobiliare nel nome? Ok, puoi averla. Scegliti una cazzo di nazionalità alternativa, però.
Scozia: Mac. Irlanda: O'. Olanda: Van de. Italia/Spagna: de (se ci attacchi un lacroix o Philippe non vale).

"Dai Croco, non puoi scassare tanto il cazzo per i cognomi. Soprattutto non puoi fare tutto un rant su questo."

Avete ragione. Ai vampiri si potrebbe perdonare l'infelice scelta di nomi, accento e casato come si perdona al giocatore medio di essersi fatto un primo pg che si chiama XStormdeathX, non fosse per un particolare: la razza dei vampiri è overpowered.
Siete liberi di prendere questa mia affermazione con le pinze e di portare a esempio land dove i vampiri sono allo stesso livello di tutte le altre razze (ovviamente escludendo quelle deficitate come fate, hobbit e folletti), ma la verità è che nella stragrande maggioranza dei casi si assiste a uno sbilanciamento sensibile.

Partiamo, in maniera molto generica, dei parametri che possiedono i vampiri.
Beh, derivano dagli umani, no? Sono una evoluzione (wtf?).
Quindi è giusto che come punto di partenza concettuale ci siano i parametri umani, medi rispetto a tutte le altre razze per quanto riguarda forza, destrezza, resistenza e così via.
A questi parametri medi, universalmente riconosciuti come bilanciati perché appunto permettono all'umano di essere versatile e tenere testa alle altre razze senza prevalere in alcun tratto, aggiungiamo un generico valore "in più."
Questo generico valore può andare da "un po'" a "molto", ma la storia non cambia: abbiamo appena creato una razza che è sotto tutti i parametri considerati più forte della media, uniformemente.
Se un elfo dunque può godere di una velocità e destrezza superiori alla media perché bilanciati da una scarsa forza e viceversa per un nano o un demone, per il vampiro non è così: è forte è basta.
Fine della fiera, tutti a casa e tanti saluti.

Alucard mi piace molto. E' folle pensare di poterselo giocare, però.
Una volta mi sono trovato, da giocatore di umano, a scambiare velati insulti in bacheca con un vampiro sul 3d riguardante la razza. Quando ho fatto notare il discorso di poche righe sopra, mi è stato risposto che è normale che sia così: il vampiro è fatto per cacciare umani, quindi è giusto che gli sia superiore.
Un ragionamento che non fa una piega, non fosse che il gdr by chat è un gioco che prevede anche l'interazione competitiva e perché questa sia divertente, oltre a tutte le menate che ho detto nel post sul combattimento riguardo la correttezza, serve che tutti i giocatori partano dallo stesso punto.
Insomma, se poi vogliamo fare un discorso di realismo diciamo che i nani non possono essere abili in combattimento corpo a corpo perché sono alti la metà di un uomo e che gli elfi non possono tirare con l'arco lungo perché fisicamente troppo deboli.
Ci sono cose che funzionano nell'ambientazione di una storia e che in un gioco invece no: ci vuole un po' di elasticità.

Gli straordinari vantaggi di un vampiro non finiscono qui, però. Sono immuni alla fatica fisica e al dolore, tanto per iniziare. Tramite l'osmosi possono spostare, in zero attimi, il sangue agli arti così che essi siano più forti e veloci. Ma, tenetevi forti, ora arriva il mio bonus sgravato preferito: la frenesia.
Avete mai provato a combattere contro un vampiro? No? Ecco perché non siete insieme a me a urlare in strada.
Ipotizziamo che siate riusciti a ferirne uno. Ferirlo gravemente, del tipo che la spada ha bucato il petto. Un qualsiasi nemico, persino un orco, a quel punto si contorcerebbe a terra vomitando sangue, duello finito e ben fatto. Un vampiro no.
L'hai ferito gravemente, sta spruzzando sangue tipo innaffiatoio e... bum, va in frenesia.
Entra cioè in una sorta di stato berserker nel quale è ANCORA PIU' FORTE del solito.
Cose che cioè, dai, mollami.
Però hanno dei malus, eh.
Ad esempio non possono stare al sole, pena la morte. Il che rende estremamente semplice ucciderli: basta avere una stella in tasca o possedere il bastone di Gandalf.
Sono anche molto vulnerabili al fuoco: alla vista del vostro lanciafiamme si daranno alla fuga.

"Croco, non puoi togliere queste caratteristiche al vampiro, lo depotenzieresti troppo! Diventerebbe tipo, uhm... un umano."

Già. Diciamocelo sinceramente, non sono quei cazzo di parametri sgravati e bonus fuori dal mondo che fanno il vampiro quello che è. Sono gli altri bonus, quelli interpretativi e quasi sempre dati per scontato, che lo caratterizzano come interessante: non invecchiano, bevono sangue, sono belli e maledetti, tira più un canino di vampiro che un carro di buoi. Che poi oh, se vi giocate bene le vostre carte ci scappa pure una botta in off.

"Sì vabbé Croco, ma devi tenere conto che è una razza chiusa, quindi difficile da giocare e che pertanto si merita quei bonus."
Innanzitutto "si merita" stocazzo. Se pensate che una razza sia chiusa così da premiare i giocatori che superano il test con un pg più forte degli altri non avete capito niente. Esistono razze chiuse perché sono più difficili da interpretare, non perché più potenti. In particolare, la difficoltà interpretativa di questa razza è giocarla in una maniera che diverta e coinvolga i partecipanti.
Il fatto che il vampiro perda progressivamente la propria umanità, quindi l'empatia e le emozioni risultando sempre più una creatura distaccata e alienata dal mondo è un forte limite alle possibilità di gioco proprie e altrui.
Certo è divertente giocarsi il pg sprezzante, algido e altero, ma per quanto?
E soprattutto: se per tutta la giocata non fai altro che rivolgerti con superiorità al tuo interlocutore e a snobbarlo (magari in maniera perfettamente coerente con la psiche del tuo pg) dopo quanti turni, per la medesima coerenza, il pg altrui dovrebbe andarsene lasciando la giocata o pugnalarti nel culo?
Il discorso non vale se siete un bel vampirone e il pg con cui interagite è una umana, la domanda in questo caso è: dopo quanti turni trasferirete la giocata in rocca per dilettarvi in pratiche di abominevole sessualità?

Il vampiro canonico, dunque, è difficile da giocare perché risulta facilmente noioso, stucchevole, soprattutto se il player lo muove con intenti autocelebrativi. Uscire dal canone è sempre un rischio, ma un rischio che io consiglio di correre per risultare originali e non venire catalogati nella sezione "principe delle tenebre/evil overlord" dei miei rant.
Ovviamente per giocarsi una anomalia o un aspetto poco esplorato della data razza ci vuole del buon senso e della moderazione o si cade nello stereotipo nabbo dell'angelo che rinnega la divinità e fa il paxxerello.

"Facile da dire, Croco. Scommetto che non ne hai mai giocato uno."

In realtà una volta sì, anche per se per breve tempo. Non era un trionfo di originalità, ma ho cercato di scostarmi dallo stereotipo giocandolo giovane, quindi ben lontano dalla mAlEdEtTa PeRfEzIoNe. Avevo una bambola di sangue e il nostro gioco era trash come potete tutti immaginare.
Per variare un po' il tema, potreste giocarvi un vampiro di quelli spaventosi. Uno di quelli violenti, poco attraenti e magari pure un po' sporchi. Certo, se questo vi dà la scusa di fare i pk potete andare a infilare la testa nel cesso.
Ho visto un paio di vampire farlo e non erano male, anzi.
Potreste poi giocarvi il vampiro giovane o, se avete appena fatto il cambiorazza, non ruolare già come un antico. Insomma, qualche emozione e sentimento le avete ancora. Ci sarà un minimo di conflitto interiore nel vostro pg, no? Sono cose che potreste (e dovreste) fare emergere.
Potreste inoltre giocarvelo simpatico.
Sì, non c'è scritto da nessuna parte che il vostro vampiro debba sempre fare la testa di cazzo antipatica: può avere il senso dell'umorismo. E non sono umorismo sprezzante "sono meglio di te, gne gne gne", ma umorismo e basta.
Potreste infine, ma dovete essere davvero bravi e prepararvi alle critiche 24/7 di tutti gli altri vampiri, giocarvi un vampiro che per qualche ragione pregressa odia la sua natura e cerca di non bere sangue umano. Lo so, il potenziale trash è altissimo ma cazzo, vi distinguerete.

Se sono arrivato a vedere un Edward come una ventata di aria fresca, immaginate in che situazione siamo.

Mi accorgo, rileggendo, di aver parlato principalmente del vampiro maschio. E' stato involontario e probabilmente dovuto al fatto che mi sento minacciato nel mio ruolo di maschio alpha ogni volta che ne vedo uno, soprattutto se è un Duellante di Stocazzo (come spesso accade).
A mio avviso, il vampiro maschio è molto più molesto di quello femmina.
In primo luogo perché il player maschio vuole primeggiare - pochi cazzi -, e la maggioranza di quelli che ho visto svolgono giocate puramente autocelebrative, in secondo luogo perché le vampire sono tutte un po' porche quindi ispirano simpatia.
Per quanto riguarda le vampire, il mio consiglio è di non fare troppo le figone. Ancora più che nel vampiro maschio, una componente violenta nel pg lo arricchisce di sfumature interessanti e, dato che le player sono in genere più corrette dei player, non si corre neppure il rischio di creare pk giustificati.

Il mio discorso si può applicare anche alle land moderne, ma in misura minore. Oltre ad aver notato che i vampiri sono molto meno potenti come parametri, l'ambientazione permette begli spunti.
Presente il vampiro di Fright Night o di Lasciami entrare?

Insomma vampiri, occhio al vostro gioco.
Siete belli, siete kattivi, siete immortali ma dovete venire incontro a chi gioca con voi e risultare, almeno in off, piacevoli.
Detto questo, vi lascio con una canzone che incarna appieno il vampiro medio:


Fuoco alle polveri.

lunedì 7 maggio 2012

Okappa, Pikappa

O OK, PK se preferite la versione anglofona.

Prima che conoscessi il mondo del gioco di ruolo e la mia vita ne fosse rovinata con ripercussioni sul mio rendimento scolastico e le mie capacità sociali, la sigla PK stava per Paperinik, ovvero l'alter ego tosto di Paperino.
Sfortunatamente il GdR oltre ad avermi reso ripugnanti i rapier, i draghi e le vagine (metalliche) ha provveduto anche a distruggere la spontanea associazione mentale che facevo tra la sigla e uno degli eroi della mia infanzia.

Grazie, GdR.

Un grandissimo rompicoglioni, ecco chi è.

Pk è l'acronimo di Player Killer e spesso si scherza (in serate dall'altissimo contenuto umoristico) circa la ragione del nome, dato che può venire tradotto come Giocatore Assassino.
Passiamo alla definizione: il Pk è colui che muove il proprio pg dedicandosi alla sistematica uccisione di pg altrui senza un costrutto logico, facendo di questa pratica il perno del proprio gioco.
La principale differenza tra un DdS e un PK è che mentre il primo cerca in linea di massima di uccidere soltanto altri duellanti per fare vedere quanto è grosso, il secondo cerca di uccidere chiunque, privilegiando in ogni caso la kill facile.
Perciò eccolo fiondarsi in chat quando c'è uno scontro già in corso, oppure ancora attaccare pg privi di armi o, il modus operandi che preferisco, entrare in una chat con X stronzi che si fanno i fatti loro, rimanere lontano qualche decina di metri, scoccare una balestrata e fare l'uscita.

Scegliere una delle opzioni e ripetere ad libitum: ecco il Pk.

I più svegli di voi avranno già capito, dunque, perché si parla di Player killer e non di Character killer.
Il problema non è del pg che, capiscilo, è davvero un Evil Overlord e quindi è nella sua natura uccidere uccidere uccidere gente random* ma del player che non ha capito che il gdr by chat non è un deathmatch dove bisogna arrivare a un certo numero di frag ma un gioco interpretativo in cui, in buona misura, bisogna cooperare con gli altri giocatori - anche avversari -, per raggiungere l'obiettivo comune che è il divertimento dei partecipanti alla giocata.

Può sembrare retorica ma se a fine giocata - qualsiasi giocata -, le persone con cui avete interagito non si sono divertite (o voi non vi siete divertiti) qualcosa è andato storto.
Il Pk è espressione di un gioco fondamentalmente egoistico, nato dal bisogno di primeggiare in un contesto che non lo prevede.

Rapportarsi con un Pk non è facile: l'opzione migliore è non interagirci affatto, ma siccome di solito ti piombano in chat anche quando non lo vuoi, quasi sempre ci si è costretti.
Sfortuna vuole che il più delle volte l'avrà vinta lui, in tutti i sensi: da feriti/disarmati/sotto tiro di una balestra di cui non si è consapevoli c'è ben poco che si possa fare senza sforare nell'impossibile, ed è proprio questo che lascia insoddisfatti.
Ciò che disturba è che per amore della coerenza e del buon gioco si è costretti a subire l'angheria virtuale di qualcuno che pensa solo al proprio divertimento.

Si potrebbe obiettare che il Pk, giocandosi un pg così incentrato sull'azione si sottopone costantemente al rischio di rimanerci secco in corso d'opera. In teoria il discorso fila: con uno slancio di aggressività e un master fati presente e compiacente, l'indifesa dama che passeggia per il parco potrebbe riuscire a spaccare quella testa di cazzo d'un Pk con una pietra.
Ahimé, a una scena del genere devo ancora assistere.

Ciò a cui ho avuto ampio modo di assistere, invece, sono le fughe rocambolesche e adrenaliniche (è un modo carino per dire "da PP di merda") di certi Pk a cui è stato fatto il loro stesso giochino: sono lì che si vantano con la morosa di quante vittime ha mietuto la loro lama e improvvisamente - questi li giustifico, uno se le cerca -, un commando di sicari entra in chat con l'unico intento di scoparsi il loro cadavere (cit.) e allora via di uscite in mezza azione e polemiche sul buon gioco e le corrette motivazioni per attaccare briga.

Insomma, i Pk sono un male per qualsiasi land proprio come lo sono i DdS, i metagamer e i PP.
Per rendere la cosa più chiara, ecco una classifica dell'accettabilità, dal più accettabile al meno:

- Nabbi che ti impezzano (che li si perdona, perché sono nabbi).
- PP (quelli più innocenti, che sentono quello che sussurri da metri di distanza, quelli che notano tutto ecc.)
- Metagamer
- DdS
- Pk

Fate i vostri conti.

PROMESSA DI CROCO I: quando lascerò la land in cui gioco più o meno stabilmente a causa di uno scazzo che in linea di massima non manca mai, avrò più tempo libero. Forse persino mi annoierò.
Allora, per ingannare il tempo e togliermi lo sfizio, riunirò un gruppo di giocatori che come me ne hanno piene le palle dei Pk e inizieremo a girare per le land con il solo scopo di trovare il Pk locale e brutalizzarlo in gruppo. Così, a scheda vuota e senza motivazione on game. Una volta fatto, passeremo alla land successiva.
Ci chiameremo "I Bastardi".


Once upon a time, in a Pk occupied land...

E voi? Siete Pk? Li avete mai subiti? Volete arruolarvi subito nel commando del Tenente Croco Raine?
Ditecelo nei commenti.

*No, "il mio pg è uno psicopatico" non è una giustificazione. Ha rotto il cazzo questa storia.

martedì 24 aprile 2012

Lot, wtf?

E' raro che Croco giochi a Lot. Sarà che le gilde sono come un lavoro (da precario sottopagato) o che le maniache lo assillano perché ha in avatar un biondino, ma è difficile che gli venga lo spunto "dai, ho voglia di farmi una giocata".

Drilla invece, che ha una specie di tossicodipendenza, ci gioca. Così l'altra sera mi fa:
< Lunedì sera c'è una quest. >
< Mhn. >
< Ti va di venire? >
< Mhn. >
< C'è una battaglia contro Morgoth. >
< Va beh, ok. >


Gli "Mhn" sono perché stavo giocando a Battlefield 3, così come quel "ok" privo di senno.
Ieri sera entro a Lot e mi porto alla chat prefissata, già pentendomi quando vedo almeno cinquanta pg in backchat. Impreco su msn, stringo i denti e faccio l'entrata, perché comunque i presupposti per una cosa divertente c'erano: in primo luogo, una battaglia - quindi giocata d'azione -, in secondo demoni alti come case di due piani da fare fuori.
E poi c'è il fato di Lot, che ha un gazilione di membri ed è capace, non come quegli sfigati nelle land piccole.

Sì, come no.


Inizia la quest: demoni e lava, fuoco e fiamme. Al centro di tutto, un demone enorme tirato fuori in occasione della ormai prossima uscita di Diablo III.
I combattenti combattono, i magici magicano, i mistici misticano e gli alchimisti tirano fialette in azioni arancioni da due righe che, giuro su Dio, non ho mai visto un fato che le leggesse e desse esito positivo.
Ora, a voler essere sinceri, il fato mandava gli esiti abbastanza in fretta, in tre stringhe separate (in quanto la battaglia si svolgeva in tre gruppi), il che mi lascia supporre che ci fosse più di un master ad occuparsi della campale. Sacrosanto, considerando che i pg in gioco saranno stati almeno cinquanta, e direi anche che era ora dato che per anni ci siamo pippati fati che masteravano in solitaria scontri campali tra gilde dando gli esiti più a cazzo che si siano mai visti.
Al solito, però, esiti di molte azioni non sono stati dati perché probabilmente sfuggiti, vedi i lanci degli alchimisti o tutti i cast di Drilla - che in fondo è solo un caster LV5, che cazzo vuoi che conti in una battaglia - e buona parte degli attacchi fisici a queste bestie enormi.
Uno, alla fine, in una quest contro png tende a prendere queste carenze del fato con un misto di scocciatura e ironica rassegnazione: peccato succeda anche negli scontri gilde vs gilde, mandando a puttane la sanità mentale della gente (il top, in ogni caso, è quando il fato scompare a metà scontro).
Ma insomma, la quest andava avanti... fino al momento della follia.


Click per ingrandire




A wild ForeverAlone appears. Grande come una pagina.
A quel punto, il delirio: iniziano ad arrivare a raffica, sostituendo le stringhe del fato. Come tutti saprete, su Lot soltanto i magister fati possono inviare immagini in chat, pertanto le possibilità sono due: o una intrusione/hackerata esterna, o un fato che dà di matto.
La teoria di Drilla è che sia stata la vendetta di un magister fati, lasciato da solo dai suoi compagni di gilda a masterare tutto quel casino, quella ufficiale (del fato) è che sia stato un disturbatore esterno e che quindi il foreveralone vada interpretato come un "fAteVvi 1 vita sFiggaTi!!!!!!111!11!".

Di fatto la situazione degenera e, se la prima immagine aveva suscitato un certo divertimento anche tra i coinvolti in quest, la successiva serie ha riscosso meno apprezzamenti.



Pensa quando lo chiedono a me, demone.
Per un quarto d'ora buono la quest sprofonda nello spam in chat, almeno fino all'arrivo di un moderatore che cazzia tutti e nessuno, ma ormai l'atmosfera è andata e buona parte dei giocatori toglie le tende con uscite più o meno coerenti.
Croco invece è rimasto, perché come uno Spartano non lascia mai la battaglia prima che sia terminata.
La quest si è conclusa a mezzanotte e mezza circa e non è successo nient'altro di eclatante, se non che il fato NON HA LETTO NEANCHE UNA MIA FOTTUTA AZIONE.

Insomma, tirando le somme è stata una bella serata, piacevole e divertente.
Il fato, poi, ha fatto l'ennesima gustosa figura da peracottaio.
L'unico mio dispiacere è che, avessi seguito il mio quinto senso e mezzo, avrei dedicato la serata a qualcosa di costruttivo, come ad esempio andare a sparare ai ratti della discarica.

Perché sì, è solo un gioco, ma sprecare quattro ore della tua vita in questa maniera ti fa girare abbastanza le palle.

sabato 7 aprile 2012

Il mondo è bello perché è vario - Il duro da tastiera

C'è una cosa, quando si è in tema di gdr online e affini, che fa molto girare le palle a Croco.

Trovarsi gli occhi lesi da una home page oscena e glitterata?
Vedersi entrare in chat alle ore 23.45 un Duellante di Stocazzo il giorno in cui, davvero, voleva soltanto fare una lezione al volo al proprio gildato?
Fare il log-in e trovare sei missive non lette, rispettivamente: due (2) del master negativo che gli sta sui coglioni; due (2) del master neutrale che non regge; due (2) del master positivo che bannerebbe giusto per il gusto di farlo?


No. Cioè, tutte queste cose gli fanno girare le palle, ma ce ne è una in particolare che proprio lo manda in Berserker Rage. Vi do un suggerimento e ve lo do citando un mio precedente intervento, pregno di tutta l'illuminata saggezza e l'innegabile genio malandrino che mi denotano.

" Che cosa devono avere in comune tutte le persone dello staff? La gentilezza, in nome di Dio. Non c'è nulla che indisponga Croco quanto un membro dello staff sgarbato e lo stesso vale per l'utenza."

De Principatibus III - De' Staff competente.


Esattamente. Quello che manda in bestia Croco è la mancanza - in off -, di garbo e buone maniere.
Molti danno la cosa per scontato, considerandola meramente una questione di forma.
Tanto quello che conta davvero è il gioco, no?
No, e vi spiego il perché. Con l'eccezione di Lot, dove il gioco gildato assomiglia - specialmente in certe gilde -, a un lavoro a cottimo, quando uno effettua il log-in e decide di dedicare un paio (due-tre paia) di ore della sua vita al gioco di ruolo lo fa perché vuole rilassarsi e divertirsi. Poi, mentre sta tranquillamente esprimendo il proprio pensiero in una bacheca offgame o manda una missiva chiedendo chiarimenti, ZAC ecco che salta fuori lo stronzo.
E no, non lo stronzo burbero ma geniale e dal cuore d'oro, come un Dr. House (o un Croco), ma il tipo sgarbato e ostile a prescindere, il signornò che vuole fare il duro.
Allora eccolo pronto con un commento acido in maniera assolutamente fuori luogo o che subito ti si rivolge come se gli avessi appena violentato il cane quando dissenti o contesti ciò che dice.

Insomma, avete presente quando uno si atteggia a duro senza peli sulla lingua, no?
Bene, questo atteggiamento in un ambiente virtuale pensato per il diletto è ancora più sgradevole.
Se pensate che stia creando un gran problema sul niente, vi invito a traslare questa situazione in un contesto differente.

E' un tiepido pomeriggio di Maggio, c'è il sole e avete appena finito di lavorare/studiare. Pensate che sia una buona occasione per uscire di casa e andare a fare due passi al parco, dove potrete leggere qualche pagina dell'ultimo libro acquistato.
Arrivati al parco, vedete che l'unica panchina disponibile è già per metà occupata da un tamarro tatuato con gli occhiali a specchio e canottiera (voglio che visualizziate la scena).
Chiedete se potete sedervi lì e questo vi risponde con un: "Fai quel cazzo ti pare".
Ora, forse voi vi siederete e leggerete in tutta tranquillità il vostro libro, ma ci sono buone probabilità che la sua poca educazione abbia minato il vostro buon umore, vi abbia messo a disagio, e che quindi non riuscirete a godervi quelle ore.

E' la stessa cosa su un gdr, considerando però che in quest'ultimo caso dovete aggiungere il coefficente di incazzatura "seisuungdrvaffanculoseisfigatoalmenoquantome".

Emblematica.
Non voglio iniziare a sparare luoghi comuni su come internet alieni i rapporti interpersonali e allenti i freni inibitori della gente, perché fondamentalmente non ci credo troppo. Non scuso la maleducazione virtuale più di quanto scusi quella reale e sono convinto che la prima sia un non saper stare al mondo quanto lo è la seconda.

Detto questo, dedico la conclusione del mio ennesimo rant a un argomento collaterale: l'uso di emoticon.
I DdT in genere lo evitano, perché una faccina dà troppo l'idea di confidenzialità e rischia di minare il loro algido (o burbero) cipiglio. Ci sono però altre persone che non le usano semplicemente perché non gli piacciono e a queste ultime chiedo, di cuore, di iniziare usarle.
Mettetene almeno una nella vostra missiva/sussurro, tanto per fare capire all'interlocutore che non lo odiate a prescindere, che siete dei tipi rilassati.
Fate questo favore a Croco.

Ps: Prima che qualcuno esploda in un "Croco, ipocrita bastardo, neanche tu usi emoticon", sappiate che ne limito l'uso soltanto qui sulla Fossa per una questione meramente estetica, non perché voglia fare il duro. In ambiente di gioco riempio le mie comunicazioni off game di faccine amichevoli, al punto che una volta venni scambiato per, cito letteralmente, una "ragazza allegrotta".
A scanso di equivoci e per stare in linea con il mio proposito, ecco qualche emoticon per stemperare la tensione: :P ù_ù :) <_< ^_^ *_* *O*

Pps: Qualcuno mi criticherà di essere sgarbato quando scrivo qui sulla Fossa: sappiate che non è il mio intento. Vi dirò ciò che mi disse il mio istruttore di guida: "Fai come ti insegno, non imitare ciò che faccio in realtà".
E poi, anche se fosse, il mio essere burbero verrebbe scusato dal mio cuore d'oro e dalla genialità, proprio come House.

Ppps: Chi fa lo stronzo su un gdr mi sta sul cazzo, ma qui sulla Fossa mi piace la gente cattiva.


domenica 19 febbraio 2012

Il mondo è bello perché è vario - Il Duellante di Stocazzo

Bambini e bambine, Croco è tornato con tutto il suo carico di bile, pronto a riversarvelo addosso in un fiume di parole dal sapore di rant.

La piccola premessa è che probabilmente solo i maschietti coglieranno al volo ciò di cui sto per parlare, giacché le giocatrici di ruolo più difficilmente si imbattono in soggetti di questo tipo.
Sto parlando del Duellante di Stocazzo, fulgido astro del cielo dei mostri da gdr.

Il Duellante di Stocazzo è un individuo particolare: avete presente Il Morboso del post di Isabella P.?
Il DdS è la stessa cosa, solo in chiave combattente.
Ovvero, laddove il Morboso ha come chiodo fisso la virtù delle fanciulle che insidia, quest'ultimo ha come feticcio e perversione l'arma bianca.
L'adorazione della spada non è però generica, vaga, connotata magari da una sincera passione a giocarsi il personaggio combattente.


C'è una sola cosa che interessa al DdS: che tutti sappiano quanto è forte a combattere by chat.

E' difficile catalogare il DdS come categoria off-game o come categoria on game, poiché presenta aspetti di entrambe.
Il DdS è un qualcosa di ongame perché, come accennato, TUTTO nel personaggio è impostato al combattimento, rendendo di fatto questa caratteristica l'unico aspetto "interessante" del pg, altresì di una piattezza terribile. Il Dds si gioca di essere un prodigio dell'ars bellica - come in realtà fanno in tanti -, con l'aggravante di farlo in maniera assurdamente irritante.
Innanzitutto, ho riscontrato che i DdS sono, con le dovute eccezioni, quasi sempre vampiri. Perché? Perché il vampiro è per antonomasia bello, veloce, elegante e maledetto. Dunque, in un buon 80% dei casi, piacevole nell'interazione come un ocelot aggrappato alle palle.

Gli Ocelot sono comunque meravigliosi. Croco ne vorrebbe uno, magari non attaccato alle palle.
Il DdS però è anche off-game, poiché se in fondo è accettabile e non c'é niente di male a giocarsi uno spadaccino forgiato dal fuoco di mille battaglie (tipo Xena, solo senza abitino sado) e mai sconfitto, infilare in ogni battuta del pg o descrizione un riferimento a questo è ridicolo. La maggioranza dei DdS infatti non si fa il minimo problema a scivolare nel metagame e nel pensiero in azione per incensarsi o - godi popolo -, denigrare il personaggio altrui che, andiamo, non avrebbe proprio speranza se fosse così folle da cimentarsi nella danza dell'acciaio contro di lui.
Spesso attorno al DdS si forma un fan club di DdS wannabe che si ghettizzano al suo seguito cercando di brillare della sua luce riflessa e contribuiscono a diffondere la sua leggenda di combattente fortissimo e imbattibile (e la loro di amici del combattente imbattibile, quindi probabilmente imbattibili per transitività).
La cosa divertente è che abbastanza di frequente la leggenda del DdS non è altro che, appunto, una leggenda. Ovvero, come accade nella realtà, colui che non fa altro che vantarsi della propria abilità finisce per rivelarsi una sega.

Ma come riconoscere un Duellante di Stocazzo?
Ci sono alcuni tratti che, al pari dei campanelli dei monatti, vi avvertiranno che è il momento di allontanarvi.
Il primo è la spada. Se il soggetto in questione brandisce una sciabola, un rapier o un fioretto allora ci sono ottime probabilità che sia un DdS (se è pure vampiro c'è la certezza matematica e non vi serve neanche controllare gli altri punti). E, badate bene, il Dds le maneggerà sempre con grande perizia, padronanza e nonchalance, indipendentemente dall'avversario e dall'arma impugnata da quest'ultimo.
Perché sì, insomma, una sciabola lo para senza problemi un colpo di spada a due mani.
Anzi, ne esci proprio "securo e ben polito", come direbbe il Marozzo.
Il secondo è la sezione affetti o similia della scheda. Se c'è scritto una cosa tipo "la luttuosa" o, ancora meglio, "la nobile arte che è alchimia di tempo, velocità e misura" o siamo di fronte al perfetto DdS o a un pg sociopatico che nell'infanzia ha subito le molestie di uno zio. Siccome in ben pochi hanno il coraggio e l'originalità di giocarsi un sociopatico, la prima è la più comune.
Una serie di croci come counter dei pg uccisi? Oh sì, DdS.
Il terzo elemento è la terminologia che il soggetto utilizza. Se compare  troppo spesso "brandire il ferro", descrive il suo abbigliamento come adatto a fasciare senza impacciare nei movimenti un corpo "snello ma ben tornito" e ci racconta in ogni azione quanto è bilanciato sulle gambe, arricciate il naso.
Se poi per descrivere il fodero parla - vi giuro che l'ho visto fare più volte, non è uno scherzo -, di vagina metallica... fuggite.

Vagina metallica? Uh... oh... ok.
Chiariamo una cosa: non mi sto scagliando contro il DdS per la sua (presunta) abilità a combattere. Lo sto facendo perché il modo di giocarsi questa cosa non è migliore o più intrigante della classica damina che la mena su quanto sia florido il suo petto e seducente il suo sguardo, di come tutti i presenti si sentiranno attratti magneticamente da lei.
Non lo faccio nemmeno, e dovete credermi sulla parola (se non ci credete sticazzi), per una forma di invidia e frustrazione nei loro confronti: non ho problemi ad ammettere che non sono un prodigio dei duelli, ma questo non mi ha mai creato sindromi di inferiorità.

Alla fine, tutta questa lotta per venire acclamati come i più bravi duellanti di una land è piuttosto stupida. Va bene che siamo maschietti e quindi sempre dietro a cercare di affermarci come maschi alpha in ogni situazione, ma fare a gara a chi è più bravo nel duello by chat è come fare a gara a chi ha l'uccello più lungo in real, solo ancora più triste.
Ve lo dice Croco Lungaspada, credetemi.

E voi siete dei DdS? Conoscete DdS, li avete mai affrontati/subiti? E voi tuffatrici, cosa pensate di loro? Siete attratte dall'alpha?

mercoledì 4 gennaio 2012

Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso (by chat) I - by IsaBella P.

 ... Ma non avete mai osato chiedere.

NB: il seguente articolo non è stato scritto da Croco o Drilla. Inauguriamo il progetto "Diamo voce al tuo rant": ogni tuffatore provvisto di account google ha la possibilità di inviarci un suo rant su temi non ancora trattati che verrà da noi esaminato e, se meritevole, pubblicato in forma anonima o meno, a vostra scelta. Ad aprire le danze una immacolata IsaBella P. che sbircerà per noi dal buco della serratura delle più abominevoli chat private.
Ci auguriamo una proficua collaborazione.

Mi raccomando: se siete minorenni, facilmente impressionabili oppure semplicemente bigotti, scorrete veloce con la rotellina del mouse e uscite da questo post alla velocità della luce, perchè qui la storia si illumina di luci colori rosa porcellino [cit.]
Pure il banner pornazzone vi abbiamo fatto (H)

Capitolo 1: Gli afrodisiaci funzionano?
Anche detto: Come convincere qualcuno a fare una giocata hot

O semplicemente come chiederlo.
 Molteplici sono i metodi tentati e sperimentati da chi, bisognoso d'attenzioni o necessitando di riscaldarsi in una fredda notte invernale, abbia provato ad approcciarsi con il non-per-forza-altro-sesso.
 Nonostante quindi la premessa ci illumini sul fatto che ogni metodo è già stato usato, sperimentato e sia anche FALLITO, i frequentatori della chat privata si possono dividere in alcune sfavillanti categorie.

Il roccaiolo
 Prendendo il loro nome dalla più famosa chat privata della probabilmente più frequentata land online nel panorama italiano, il roccaiolo è uno che non perde tempo. Lui va dritto al punto e alla meta, probabilmente puntando fin dal principio a più mete, missivando direttamente e senza troppi preamboli.

"Ehi, bella lady, ci vediamo in Rocca?"

E' il suo approccio più comune, più classico. Sfido chiunque giocatrice o giocatore con pg femmina che abbia mai varcato le soglie del famoso Granducato a dire di non aver mai ricevuto una missiva che recitava tali parole.
 Prima di tutto, ci si apostrofa "Ehi", e, subito dopo, "bella lady". E' una poesia. Come se sulla Salaria, alla ricerca di donnine, le si apostrofasse con "Orsù Madamigella, dì'n'po' quanto voi e sali."
 E poi la Rocca. Pur facendo delle ricerche, io che sono una profana non ho ancora capito che genere di posto sia. Nella mia immagine mentale, è un enorme castello ARROCCATO, come il nome ci insegna, su una maestosa montagna; in questo castello ci sono numerosissime stanze, ognuna delle quali protetta da guardia armata di picca e scudo che richiede una speciale PASSWORD per entrare, stanze che si moltiplicano, sempre di più. Ed in ognuna di queste stanze accade qualcosa di losco.
 Il roccaiolo, di solito se non appartiene a tale land, è a volte ANCORA più diretto, con messaggi come:

"pvt?" "giocata privata?" "scopi?"

Fino ad essere ancora ed ancora più volgari, fino a coloro che, avendo certi standard un filino più elevati, precisano tutti i loro gusti e ciò che succederà se la malcapitata (sì, per ora ci riferiamo solo ad esseri di sesso femminile, ma andremo avanti) avrà il coraggio (o il desiderio, non facciamo i bigotti!) di accettare l'invito.

Il velato
Aka- la persona di gusto, o almeno così crede. La persona di gusto inizia con il missivarti con un complimento a caso - possono essere off, come

"che bella scheda!" "che begli occhi che ha il tuo pg! "

and so on. Oppure i complimenti possono arrivare in on, e allora la vicenda assume i limiti del grottesco. Si inizia con il sempre più classico "Dolce Lady" e poi ci si perde nel mare delle bestialità trasformate in galanti baciamano.
 Questo NON per forza arriverà per missiva, ovviamente, ma anche con l'entrata in chat di velocissimi personaggi che subito si fionderanno sul vostro pg leggendovi nell'anima e nel corpo.
 E' capitato a tutti, e alcuni di voi magari l'avranno anche fatto. Non mentite.

La caruccia
Esattamente. Qui parleremo degli esemplari di sesso femminile. Sì, sembrerà sessista dire che le donne sono sempre più di classe quando si tratta di sesso, ma nel panorama delle land online, è brutto pensare che una donna sia affamata di sesso by-chat, no?
 Dovrebbe pensare al romance, no?
 NO?
 E allora fa l'educata, la simpatica, la sorridente. Potrebbe assomigliare al velato, potrete dire, ma raramente è così volgare (se lo è, BEWARE GUYS! Potrebbe essere un troll. O peggio... qualcuno che vi vuole fregare. La caruccia semplicemente sembra voglia parlare con voi del vostro personaggio, magari giocare... ma appena lo farà, ecco la trasformazione.
 L'approccio di solito è

"Oh, ma che carino il tuo pg!" "Che bell'avatar!" "Interessante! "

poi, appena il poll... ehm, il maschio cascherà nella trappola, sarà un turbine di morsi sulle labbra, di espressioni fameliche, di pensieri in descrizione trasognanti e sudaticci di libidine. Dicono che a qualcuno piace, mentre altri preferiscono una conquista più faticata.
 Ora, ragazze, visto che questa categoria è meno definita delle altre (perchè noi donne siamo così, raramente siamo dirette) non partite con il " ma no, io quando voglio fare un complimento ad un pg, maschio o femmina, semplicemente lo faccio senza che voglia portarmelo in privata..." oh, smettetela. Se non l'avete fatto lo saprete voi, siamo TUTTI consapevoli delle nostre azioni. Se l'avete fatto... Beh, non vergognatevene.
 Anzi, veniteci a dircelo. Siamo abbastanza volgari ed infantili da gioire con voi delle vostre conquiste e brindare alla vostra salute: è un appello volto a maschi e femmine, belli e brutti, grandi e pic... no, solo ai grandi!

Il pg Erotico
 Aka- Il grande conquistatore. Il grande conquistatore non approccia, lui ti chiede di giocare. Ma tu SAI che la giocata verterà su quello - ed è tua responsabilità tutto ciò che accadrà dal momento in cui accetterai in poi.
Sarà fama, sarà quello che tu leggi in scheda, sarà quello che ti hanno raccontato le altre/gli altri player. Tu con il player conquistatore SAI già cosa accadrà. (N.B. Con conquistatore ovviamente si intende l'intento, NON ciò che realmente accadrà.)
Potrebbe essere il carismatico vampiro, potrebbe essere l'ometto perennemente infoiato che cerca di risaltare addosso a tutte per creare delle "simpatiche" scenette stile manga alla City Hunter.

simpaticissime ^__^

E voi? ho tralasciato qualche categoria? Come siete stati approcciate/approcciati? E, soprattutto, COME avete approcciato?

Non mancate di scrivere dettagli hot per la vostra ANONIMISSIMA
  IsaBella P.
l'autrice di questa nuova ed imbarazzante rubrica.

sabato 24 dicembre 2011

Ranting Christmas

Rant natalizio dedicato a Min(chi)a.
Quest'oggi Croco affronterà una questione che gli sta molto a cuore, in buona parte perché sembra essere l'unico - o uno dei pochi -, a pensarla in questo modo. L'argomento è questo: i draghi.
I draghi sono un must per ogni land high-fantasy, complice forse il fatto che la letteratura fantasy di qualche anno fa fosse in gran parte incentrata su di loro.
Si pensi a Dragonlance o al più recente Eragon, il cui film ci propone una splendida rappresentazione del drago.
Quando voi vi giocate il vostro, sappiate che io lo immagino come Saphira, con la stessa voce della versione italiana.

Lo struggente rapporto tra drago e cavaliere. Avril Lavigne di sottofondo è perfetta.

Le gilde draconiche in linea di massima sono sempre due, una negativa e una positiva - perché come ho già detto nel post riguardante le gilde, l'originalità galoppa -, e in qualche raro caso abbiamo anche una gilda draconica neutrale, la quale passa il tempo a grattarsi il culo e a pontificare su come è bello l'equilibrio trallallero trallallà voi estremisti non avete capito niente della vita (come d'altronde fa un buon 70% delle gilde neutrali di ogni land).
Mi sento - pronto come un Savonarola ad accettare il rogo -, di affermare che i draghi non solo siano una rottura di palle, ma anche lesivi per il gioco.
Prendiamo per esempio le gilde di ExtremeLot: il pg entra in gilda col ruolo di ultimo degli stronzi e da quel momento sa dovrà aspettare almeno un anno prima di potere giocare il tanto ambito drago. Un anno da passare a giocarsi le seghe mentali del suo pg sulla maestà dei draghi, sulla loro insita potenza, a spalmarsi per terra e pisciarsi addosso quando uno dei draghi png mossi da un loro superiore gli rivolge parola.
La cosa paradossale è che nel complesso questo periodo di tempo è il più stimolante, perché quando vi viene assegnato il drago il vostro pg smette di esistere.
Ecco, come premio per l'impegno profuso e le gran leccate di culo, la possibilità di muovere: il vostro pg mezzo posseduto dallo spirito del drago con cui ha il legame empatico; il vostro drago in forma pseudo umana - ma comunque molto più fkssimo di un semplice umano -; il vostro drago in forma reale, tanto per scassare il cazzo a tutti i presenti in chat che, pur di essere coerenti, dovranno sgranare gli occhioni e sbrodolarsi in catartica ammirazione.
Però ora avete un drago. Vi è costato molto, ma finalmente avrete la vostra vendetta su quel demone pk che quando eravate folletto vi ha ucciso usandovi come sturacessi. Piomberete sulla dimora del suo clan scagliando loro addosso una tempesta di fuoco e morte, la vostra autostima di giocatore sarà riscattata!
Vi piacerebbe.
I draghi hanno limitazioni - più o meno ufficiali - molto restrittive. Ad esempio in campale possono solo affrontare altri draghi o ruggire tipo godzilla.
La ragione è molto semplice: i draghi sono sgravati.
O sei un magico/mistico di livello Uber o puoi tranquillamente scordarti di tirarli giù, anche in gruppo numeroso. E poi ricorda che fanno paura. E che sono enormi. E che sono saggi.
E che, per coerenza, nessuno potrebbe volere del male a delle creature così meravigliosamente meravigliose.
Su Abisso Oscuro la cosa è leggermente diversa (ricorda più Eragon), perché il drago viene assegnato già a un grado piuttosto basso sotto forma di uovo, che poi il personaggio deve accudire fino alla schiusa e seguirne la crescita progressiva. La presenza di metalli leggendari per le armi, unita alle dimensioni non da subito titaniche del drago danno qualche chance all'ardito combattente di misurarsi contro di loro.
Non so se anche loro sono soggetti a limitazioni nel giocarsi gli attacchi (immagino proprio di sì), ma è il mio augurio considerando il livello di coerenza e correttezza che possiedono in genere i giocatori scelti per i masterati più sensibili.




 San Croco e il drago. La mano in alto a destra è l'aiuto di Dio, senza il quale non puoi sperare di riuscire a batterlo.

Pur con queste motivazioni non riesco a giustificare il livello di repulsione che ho nei confronti delle gilde draconiche. Probabilmente è perché la figura del drago in sé, anche in letteratura, non mi affascina e la preferirò sempre nel ruolo del nemico.
D'altronde in famiglia ricordano tutti bene di quando venne regalato a un Croco infante il peluche di un drago e il suddetto obiettò che i veri dinosauri non avevano le ali.
 

E voi? Sono curioso di sentire perché vi piacciono tanto i draghi e cosa c'è di così bello a giocarseli.
Magari riuscite pure a convincermi.

Ps: se volete uccidere il drago, quadrellate il dragoniere.