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mercoledì 27 giugno 2012

Chi non muore si rivede

Dolcissimi batuffolini prelibati, come Croco non manca di farmi notare a più riprese vi ho traditi e abbandonati, ma questo non vuol dire che non siate più nel mio tenero cuore di rettile, anzi!


Impugno un po' di tastiera e coraggio per presentarmi a voi delizie con delle spiegazioni - mi auguro - esaurienti e prendo spunto per un nuovo argomento di discussione che fa parte del gdr tanto quanto amanti piccanti e cagne maledette.


Parlo del più che temibile SBATTO DA GDR.
Lo so, lo so, è terribile. Ma non preoccupatevi, non è contagioso e intendo affrontare l'argomento nel modo meno traumatico possibile.


C'è molto la tendenza, quando un giocatore di ruolo seriale molla il suo passatempo preferito, di uscirsene con pillole e luoghi comuni a dir poco orribili: "ho capito che la vita vera è altrove", "ci sono cose molto più importanti", "tutto il giorno dietro a un giochino".
I reietti del pbc sono una sorta di santoni che si considerano illuminati da un'improvvisa consapevolezza divina che li spinge a voler convincere tutti che la loro decisione è la migliore e va seguita.


Amico, ma una manica di fatti tuoi?
Hai giocato come un disperato per 23 ore al giorno per dieci anni, hai affrontato i peggio rosik del mondo e te ne sei andato quando non ti hanno promosso frignando.. Direi che non sei la persona più adatta per venirmi a fare un frullato di testicoli su quanto ora tu sia una persona migliore.


Già, perchè il più delle volte la dipartita avviene per una rosikata epica, di quelle che lasciano pesantemente il segno. Subito seguita da un imbarazzante quanto disperato post nella bacheca liberi di turno, in cui si infama praticamente tutto il mondo, si salutano uno per uno gli amici (Dio, se non lo sopporto) - pochi così da infamare gli altri con un'esclusione inaspettata - e si conclude con un ridicolo quanto fastidioso "Addio, vado nella vita vera".
Troppi ne ho visti, purtroppo.


La morale della favola è che due mesi dopo, di media, il soggettone riappare per fiondarsi in tutt'altro contesto di gioco, senza una spiegazione ai vecchi compagni e facendo bellamente finta di niente.
Perchè la verità è una: il gdr ci ha marchiato e ci perseguiterà fin nella tomba, volenti o nolenti.


Correre non servirà a nulla.
Ma ora immagino che dovrò spendere due parole sulla mia personalissima esperienza. Cosa è accaduto?
Niente di eclatante, ho avuto un calo di divertimento nel gioco (sì, lo ammetto, ho avuto anche un piccolo rosik) e ho deciso di uscire da tutti gli incarichi di responsabilità sparsi di qua e di là per le land.
Semplicemente, vivevo il buttarmi il chat con una leggera noia e sentivo la responsabilità del "dover giocare" in un periodo che non mi era molto congeniale.
La botta è stata dura, ho salutato tanti amici - che comunque mi auguro di risentire - e per un po' non ne ho voluto sapere niente.
E adesso? Ho intenzione di riprendere da giocatrice occasionale, in contesti magari un po' piccoli in cui posso permettermi il lusso di giocare come e quando mi pare e costruirmi da me le situazioni che mi interessano. Vedremo Drilla in giro per i mondi a ficcare il naso dove non deve, insomma.
E qui l'ultima, fondamentale domanda: tornerò a ricoprire incarichi di gestione/coordinamento di gioco? Se mi andrà sì! Non mi precludo alcun limite, seppure al momento non ne senta la voglia o il bisogno, stante comunque il limite che magari verso gli ottanta mi impedirò di avvicinarmi a un pc se non per mandare foto di me nuda a giovincelli impreparati.

E voi? Avete subito lo sbatto da gdr? L'avete superato o siete ancora come banshee nella homepage senza osare loggare?

Ora che mi sono confessata vi lascio con la promessa che nelle mie peregrinazioni continuerò ad analizzare la strana creatura del giocatore di ruolo e a farvi avere qualche testimonianza succulenta.