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domenica 14 ottobre 2012

Cortesie per gli ospiti

Ed ecco che Real Time arriva ad influenzare ben due post in fossa, Croco non me ne voglia.
Il titolo, però, ci sta a pennello con un argomento che mi interesserebbe trattare con voi a titolo più che altro di interrogazione: che ne pensate? Ho un'opinione mooolto precisa in merito, ma temo che non sia la più accettata nè la migliore, quindi non vedo l'ora di sapere come risponderete.

 Passiamo al sodo.
Coerenza prima di tutto?

Ebbene, signori, sono pronta a vedermi catapultare addosso tutta la vostra ira se dico di no. La coerenza ha un'importanza fondamentale nel gioco di ruolo interpretativo, ma non al punto da sacrificare altre cose quali l'interazione, il buon gusto o ripercussioni nella vita reale.

Comincerò da qualche esempio, il primo dei quali è il più classico "il mio pg è introverso e sociopatico, quindi in una giocata a due la passerò a guardarti male e a limarmi le unghie". Ci sono milioni di modi di rispettare le premesse senza arrivare ad una conclusione tanto fastidiosa per la povera controparte, che si vede addurre una giustificazione come quella della coerenza di fronte a due ore di agonia.

Ancora: "sei mio prigioniero o in una posizione subordinata e fai lo sbruffone, quindi il mio pg mette in pratica la manualistica medievale sulle torture punto per punto, perchè il mio pg non si fa mica mettere i piedi in testa". In una giocata può succedere che uno dei due pg sia in balia dell'altro, questo ci autorizza a fregarcene della fruibilità del suo gioco in ragione di un'affermazione personale che passa sotto la giustificazione di una presunta coerenza? Lo so, ciccino, che il tuo Razziatore98 è un tipo tosto che non le manda a dire, ma questo non ti consente di infilarmi una canna di bambù nell'ano mentre mi cava gli occhi, perchè questo rende il mio gioco SGRADEVOLE e quindi non un gioco. Ho perso la mia mezz'ora e tu meriti una denuncia alla postale.

Mezzanotte. Domani la sveglia mi suonerà alle sette, ma sono in chat con xxxLegolasssxxx che ha appena cominciato ad attaccarmi e non ne vuole sapere di staccare. Stiamo duellando e ogni volta che provo a giocarmi una diplomatica fuga si mette in mezzo dandomi del vigliacco e incalzando con colpi che richiedono parate complesse e quindi mi trattengono, contro il mio volere, in gioco. Ti avrò pure ucciso il gatto, caro Legolas, ma è mio sacrosanto diritto uscire da una giocata come e quando mi pare. La necessità di uccidere a tutti i costi, a mio parere (ma mi rendo conto molto poco condiviso), non può giustificare un trascinarsi di una giocata fino ad ore improponibili in nome di una qualche coerenza. Santa pace, si vede pure nei film: "non puoi fuggire per sempre, codardo!". E siamo contenti tutti. Tanto per essere chiari: quando è capitato a me mi sono fatta uccidere all'ora in cui dovevo scappare, quando - in condizioni normali - avrei avuto piacere di vivere lo scontro ad armi pari, anche solo rimandando il tutto in prima serata.

L'ultimo punto è il più delicato e qui, purtroppo, so benissimo di essere quasi l'unica a pensarla così (Croco dovrà appoggiarmi o la fossa chiude). Quando si parla di temi sensibili dal punto di vista politico/sociale, ho come la sensazione che in nome di una qualsiasi coerenza ruolistica non sia accettabile inserire in un gioco temi quali l'omofobia, l'aborto e similia, che nella vita reale portano non poco dolore a chi è costretto, suo malgrado, a viverseli. Non sono così ottusa da non capire che anche l'omicidio o la guerra siano temi complessi (per quanto dal mio punto di vista il grande giocatore non ha bisogno di uccidere un altro pg, persino se è caotico malvagio), ma l'attualità non li mette al centro di polemiche così vivaci e logoranti quali quelle sui temi attinenti l'etica del corpo e della sessualità.
Su Lot, semplicemente, è vietato l'aborto: sei in gravidanza e ti succede qualcosa? Muori te e di conseguenza il bambino, per evitare che si vadano ad invadere sensibilità più delicate o, vedendola più cinicamente, per tutelare la gestione da qualsiasi responsabilità. A prescindere dalla mia opinione sul dibattito abortisti/antiabortisti trovo che la soluzione trovata sia accettabile, perchè personalmente ritengo necessario ripulire il gioco da componenti di cattivo gusto che potrebbero portare a situazioni veramente gravi, specialmente nei più inconsapevoli o immaturi. Insomma, il torturatore della suburra, il cavaliere maledetto mosso da un tredicenne esagitato non rischierà mai di ledere il mio diritto alla serenità imponendomi un cesareo in cui si mangia il mio feto.
Riguardo l'omofobia, c'è stato recentemente un caso di polemica (sempre su Lot, perchè lì ci si fanno le pippe migliori), in cui i puristi della razza mannara giustificavano atteggiamenti di emarginazione in gioco a causa dell'omosessualità di un conrazziale che, in quanto guardiano della natura e custode del ciclo della vita, non avrebbe dovuto avere quell'orientamento. Ci tengo a precisare che questa è una mia opinione non condivisa da nessuno dei grandi giocatori con cui ho avuto occasione di risponderne, MA dal mio punto di vista si tratta di un tema talmente delicato ai nostri giorni da meritare un occhio di riguardo nell'interpretazione e la necessità di una delicatezza nell'affrontarlo. Sto confondendo on e off? Probabilmente sì, anzi sicuramente. Ma accanto a tanti bravissimi giocatori, non posso tollerare il ragazzino che se ne potrebbe uscire con un "frocio di merda ti ammazzo", perfettamente autorizzato dalla coerenza razziale. Che poi al giocatore del pg omosessuale venga fatto notare che per lui sarebbe meglio optare per altro tipo di gioco mi può stare anche bene, ma mettersi a "giocare", appunto, con cose così delicate mi sembra poco elegante.

Tanti esempi di gioco riscontrabili in atteggiamenti diffusi che mi portano alla conclusione che prima della coerenza, il valore fondamentale sia quello off della serenità e godibilità del gioco. La coerenza la andrò a ricercare nell'interpretazione del mio ruolo o del mio bg, ma di qui a farne un'arma per imporre ad altri situazioni sgradevoli ci passa un abisso.
Tanto per tornare al titolo un po' frivolo, il mio consiglio è: non dimenticate mai chi c'è dall'altra parte e ricordatevi che se anche lui non si diverte non avete giocato bene.

Questo, però, lo ribadisco una volta ancora, è il pensiero di Drilla. E voi che ne dite?

sabato 28 luglio 2012

Ama il prossimo tuo come te stesso

Quando uno dice "Croco", in genere ci aggiunge un "merda".
Questo perché spesso mi si è visto scagliare con bruciante bile e furiosissimo sdegno contro un qualche tema durante un rant, oppure ancora per il genio malandrino che ho sfoggiato vestendo i panni del Maclavellus.

Ma c'è un'altra parte di Croco che emerge meno di frequente, e questo è uno di quei momenti: San Croco da Fossa.

Mettilo nella tua scheda, ti proteggerà da DdS e Metagamer  ***

Così, per l'occasione, mi dedico pure io a una delle campagne di sensibilizzazione che piacciono tanto a quella buonista benpensante di Drilla. Oggi si parla di nabbi.

Lo siamo stati tutti, chi per periodi più lunghi, chi per meno. I fortunati che lo sono stati per meno in genere devono la loro evoluzione e apprendimento a qualche vecchio giocatore che, preso l'incapace sotto la sua ala protettiva, lo ha istruito sulle regole del gioco di ruolo.
Ai nabbi privi di mentore invece tocca arrangiarsi, ambientarsi da soli in quel misterioso e incomprensibile mondo che è una land appena scoperta e imparare con i propri mezzi come funziona.
In linea di massima è gente alla loro prima esperienza col gioco di ruolo by chat e interpretativo (o provenienti da land di dnd, che è poi la stessa cosa): ci vuole un po', da soli, a capire che quella chat è il gioco e che tutte quelle righe di azione vanno lette.
Il nabbo senza mentore quindi - se non fa il logout dopo cinque minuti con un "fattevi 1 vItA sfiggatti!!11!!1!!!" -, inizia la sua avventura guardando come giocano gli altri players e cercando di imitarli. Senza soffermarsi sul come li imitano, la mancanza di un organo interno alla land che supervisioni, corregga e consigli la tecnica di gioco (l'accademia dei ruoli di Lot, per esempio, ma anche un regolamento scritto e accurato di come vada composta l'azione) porta a far sì che i nabbi assorbano tutti i difetti dei presunti giocatori esperti.
E' capitato a tutti (se ne è pure accennato nelle discussioni sui DdS): specialmente nelle land medio-piccole, spesso certi pg/giocatori vengono guardati come guru e considerati il non plus ultra della qualità, quando magari imbottiscono le loro azioni di pensieri in azione e quelle di duello di suggerimento d'esito. Insomma, alla fine della fiera salta fuori che l'esperto è soltanto un nabbo anziano.

Molto di frequente, poi, mi è capitato di vedere un atteggiamento davvero poco gradevole (mascalzoncelli) nei confronti delle nuove, incapaci leve da parte dei giocatori anziani. Ovvero la totale esclusione e disinteresse verso di loro.
Oltre al rispondere seccati e perculanti quando il poveretto fa una domanda in bacheca (siete dei veri tosti), la cosa si traduce all'ignorarlo quando lo si incrocia in gioco.
Ora, lo sappiamo come è nabbo: entusiasta, gioioso, spaesato, totalmente rincoglionito.
E sappiamo anche quanto sia seccante se durante la giocata epica il nabbo ti si infila cercando il contatto con il tuo pg e una paterna carezza sulla fronte, ma salvo vi troviate in una situazione estrema (state decapitando un drago e allora Dio vi benedica, dateci dentro), DOVETE considerarlo nella vostra azione.

In primo luogo perché è buona educazione off game, e sapete quanto Croco ci tenga, in secondo luogo perché se il nabbo vi ha rivolto una domanda - sì, anche una domanda come " Nabbo: [Guarda X] chi sei? " -, e voi non lo includete nell'azione, state commettendo un errore di gioco.
Invece che snobbarlo e chiamare le guardie se non rispetta la turnazione, è opportuno spiegargli per sussurro o missiva cosa sta sbagliando e come correggersi: essere, in sostanza, un minimo comprensivi e memori di non essere stati meglio, agli inizi.

Che poi, diciamocelo, molto spesso i nabbi hanno un qualcosa che i giocatori più anziani non hanno: l'umiltà di comprendere di non sapere un accidente. Per questo è opportuno correggere il nabbo prima che passino gli anni e si metta in testa di essere un fenomeno, quando poi mette nel descritto un "pensa che Croco sia proprio un coglione supponente" e non accetta più correzioni.

Giocare con un nabbo al quale si ha dato un paio di dritte, poi, è divertente.
Nella mia esperienza ho trovato che rispondono agli spunti e alle situazioni con un atteggiamento piacevole, a volte persino più che un giocatore esperto.

I nabbi sono gli esperti di domani. *
Adotta un nabbo.**

*Questa frase è così politically correct che mi sto sentendo male.
** Se sei un DdS, adottare un nabbo è assolutamente nel tuo interesse. Andrà spontaneamente in giro a cantare le tue lodi e a raccontare quanto sei un fenomeno a brandir 'l ferro.
*** Io e Drilla andremo all'inferno per questo.

giovedì 12 luglio 2012

[Nuova Campagna] Io gioco pulito!

Certe volte anche le creature che dimorano nel fango riscoprono una morale..
Lancio quindi la prima campagna di sensibilizzazione della Fossa!

Quante volte vi è capitato di essere in prima persona o venire a sapere di gente che, ricoprendo incarichi di gestione in una land, utilizzava i proprio poteri per rifarsi sui giocatori per voci di corridoio/frasi dette dal vivo/stamp di conversazioni msn con tanto di esilio, ban o ostruzionismo?
Quante volte, entrando in una land, avete trovato l'illustre signor nessuno a capo di una prestigiosa gilda, finito lì per inspiegabili motivi?
Quante volte accordi avvenuti offgame si sono ripercossi sul vostro gioco?

Ebbene, signori, è il momento di mettere la parola fine a tutto questo.
Non ci sono msn, skype, telefono (o__ò) o conversazioni a tu per tu che tengano: l'unico modo di valutare, organizzare, accordarsi, discutere di tematiche strettamente relative al gioco deve avvenire esclusivamente attraverso i mezzi forniti dal gestore di turno (che solitamente non manca di attrezzarci di una bella messaggistica con tanto di adorabili animazioni/suoni e una bacheca, più o meno privata).

Non c'è scusa che tenga: quando si hanno incarichi in una land ci si deve prendere lo sbatto di rendere il sistema organizzato e trasparente al punto da tutelare gli interessi dei giocatori che devono poter avere voce in capitolo sulla gestione e l'andamento della land stessa. Le decisioni non devono piovere dal cielo sulla base di capricci dell'amministrazione, ma seguire un procedimento standard (meglio se al vaglio di un gruppo di giocatori) che garantisca l'interesse del gioco di tutta la land, e non qualche favoretto agli amici.

Se c'è una cosa che mi è sempre stata ripetuta è che quello che viene detto FUORI dalla land non può essere fatto valere dentro, nel bene o nel male.
Tizio mi ha appena proposto una quest a parole? Gli faccio scrivere una bozza di progetto e me la manda in land, così che sia valutata da chi di dovere.
Voglio promuovere Caio? Ne discuto nel forum e non al telefono con il Gran Consiglio.
Sempronio insulta me/la mia gilda per e-mail? Certamente non prenderò provvedimenti dentro la land! Per chi non lo sapesse, riportare conversazioni msn con stamp e similia senza il consenso dell'interlocutore viola anche un bel po' di privacy.

Ho a cuore i destini dei miei dolci tuffatori e per quello che posso vi rivolgo questo consiglio spassionato: non cascate nella trappola, rispondete sempre che di tematiche spinose preferite parlare nei mezzi della land. Vi ritroverete tutelati all'interno del gioco stesso, con la possibilità di far valere ciò che si è detto senza voci di corridoio o inciuci di ogni genere.
Tralasciando il master che rosica e ti degrada se parli male di lui su msn, è anche un modo per tutelarsi e garantire un sistema più trasparente. Nessuno potrà mai accusarvi di trafficare o fare metagame e voi avrete sempre una tutela garantita da un post visibile a tutti in bacheca o una missiva perfettamente inviata.
Che poi parliate su msn con i vostri amici di quante tette ha la panterona di turno mi va benissimo (e forse neanche voglio saperlo), ma vi consiglio di limitare i mezzi di comunicazione esterni, appunto, allo svago e ai commenti al gioco, senza pianificare la vostra megaquest in una multi affollata magari anche un po' sbronzi: rischiate di ritrovarvi, per promesse fatte, la land invasa da omini michelin vestiti da principessa Leila slave-version.

A questo proposito il mio pallino fisso: il forum, ragazzi, è a mio modestissimo parere il perno centrale di un gdr (o almeno di uno buono). Con un forum ben organizzato e che funziona, il gioco migliora esponenzialmente almeno del 40%, in quanto è più facile gestire una comunità, organizzare le quest importanti e tenere presenti tutta una serie di fattori che altrimenti verrebbero, appunto, lasciati alla discrezionalità di qualche chiacchierata su msn, senza nessuna garanzia per i giocatori. Con un buon forum sono i giocatori stessi ad autogestirsi senza necessità della pappa pronta, perchè trovano il modo di sviluppare gli stimoli organizzativi e portarli avanti, con la supervisione di una gestione che, chiaramente, deve essere attenta.

Ma Drilla - direte - , accidenti! Certe volte la conversazione deve essere super privata perchè sono master di una enorme gilda e devo discutere con Legolas43 della sua futura scalata in gilda, il forum non può essere comodo come msn!
In queste situazioni io ho sempre adottato una soluzione che la mia somma mentore mi insegnò: convocavo la persona in una chat di quelle private (sappiamo esattamente tutti che ogni land ne è provvista, if you know what i mean) e mi facevo raccontare con assoluta tranquillità di quanto Aragorn88 gli stesse sui meloni, di come si sentisse insoddisfatto del mio operato o di che meravigliose idee avesse per tutta la gilda. Queste conversazioni venivano salvate e riportate a chi di dovere oppure conservate in apposito archivio (c'ho 'na cartella che manco la nasa) come promemoria.
Morale della favola? Scripta manent! Se qualcuno aveva un dubbio sull'operato mio o del resto dello staff potevamo senza ritrosie fornire adeguate spiegazioni con la massima chiarezza e, da che ricordo, nessuno si è mai sentito truffato.

Chi occupa una posizione in un determinato staff, insomma (a partire dalla pubblica amministrazione!) deve garantire il diritto di accesso alla documentazione a chi ne abbia un legittimo interesse.
Sulla stragrande maggioranza delle land, invece, le posizioni di rilievo vengono coperte in modo poco chiaro non solo per favoritismi, ma anche perchè il sistema organizzativo non passa per mezzi interni alla land stessa e quindi promozioni/arresti/degradi inspiegabili sono all'ordine del giorno.

Passiamo quindi, con un certo orgoglio, al messaggio promozionale di oggi:
Anche tu sei stufo di batraci e intrighi che neanche il padrino si sogna?
Immagini un mondo dei giochi di ruolo pulito e privo di lurido marciume?

Aderisci, Gioca pulito!