Natale scorso - i tuffatori più anziani lo ricorderanno -, ho pubblicato un post dal gioioso nome di Ranting Christmas, nel quale mi scagliavo contro i draghi e il loro gioco, che ha ottenuto il buon risultato di far calare il numero di visitatori della metà.
Ritenendo in ogni caso che sia una buona strategia alienarmi i lettori e indurli a provare disprezzo nei confronti della mia figura, ho deciso di ripetere l'esperienza con un altro tema caldo (e vicino alla maggioranza di chi legge la Fossa) in modo tale da perdere anche l'altra metà dei visitatori, chiudere baracca e burattini e farmi ricoverare nel manicomio criminale di Arkham.
Ancora una volta, vado verso la fiamma del mio rogo con l'allucinato entusiasmo di un Savonarola.
Oggi, ragazzi miei, parliamo di vampiri.
Ritenendo in ogni caso che sia una buona strategia alienarmi i lettori e indurli a provare disprezzo nei confronti della mia figura, ho deciso di ripetere l'esperienza con un altro tema caldo (e vicino alla maggioranza di chi legge la Fossa) in modo tale da perdere anche l'altra metà dei visitatori, chiudere baracca e burattini e farmi ricoverare nel manicomio criminale di Arkham.
Ancora una volta, vado verso la fiamma del mio rogo con l'allucinato entusiasmo di un Savonarola.
Oggi, ragazzi miei, parliamo di vampiri.
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| pt. 3 |
Se sei arrivato a leggere fino a qui, significa che la mia gif animata di Khal Drogo non ti ha intimorito/stordito/arrapato quanto speravo. Sappi solo che la tenevo in serbo da mesi e che sono molto deluso.
Vampiri, dunque, e non vi sarà sfuggita di certo l'eleganza e la musicalità del titolo in lingua d'oltralpe.
C'è poco da fare: tre vampiri su quattro, da sempre, sono francofoni. O nel nome, o nel cognome, o nel parlato (che tra l'altro è un grave errore di ambientazione nelle land fantasy e VA PUNITO!!!) c'è sempre una pennellata di Francia.
Ora, non prendetemi per un nazista dei nomi. Posso capire che Armand, Pierre, Jean Claude siano nomi che piacciono e in effetti non c'è niente di male a utilizzarli. Il fatto che siano francesi non è un problema, almeno non più di quelli anglofoni: come Croco non vi verrà a rompere il cazzo se usate un Arthur, un Jack o uno Stephen, non lo farà per André e compagnia bella, neanche se siete vampiri.
Il problema sorge quando il cognome è francese.
Se dovessi riportare tutte le variazioni sul tema "DE" che ho incrociato nel corso dei miei anni di gioco riempirei una pagina word di cognomi nobiliari e un'altra di bestemmie.
Davvero, è ridicolo. Come funziona?
Quando subisci l'abbraccio ricevi anche un attestato nobiliare Capetingio o tutti gli umani vampirizzati sono fuggiti dalla corte di Luigi XIV quando stavano iniziando a tagliare teste?
Ricordo che in un momento estremamente affollato di vampiri francesi su lot, un vampiro di vecchia data scrisse in scheda queste testuali parole: "Non sono un vampiro francofono, non mi chiamo Fifì, non mi chiamo Gigì, non mi chiamo Francois, non mi chiamo Renault, non mi chiamo Peugeot... mi chiamo Abram, e la erre si sente".
Comunque potete andare tranquilli: se non hanno origini franche ce le hanno germaniche. E non germaniche del popolo, magari un anonimo Schmidt o Muller, ma sempre appartenenti alla più alta nobiltà.
Quindi via di Von e Van che neanche nell'entourage di Bismark.
E dire che basterebbe davvero poco a distinguersi dalla massa, a risultare un pelo più originale. Vuoi una particella nobiliare nel nome? Ok, puoi averla. Scegliti una cazzo di nazionalità alternativa, però.
Scozia: Mac. Irlanda: O'. Olanda: Van de. Italia/Spagna: de (se ci attacchi un lacroix o Philippe non vale).
"Dai Croco, non puoi scassare tanto il cazzo per i cognomi. Soprattutto non puoi fare tutto un rant su questo."
Avete ragione. Ai vampiri si potrebbe perdonare l'infelice scelta di nomi, accento e casato come si perdona al giocatore medio di essersi fatto un primo pg che si chiama XStormdeathX, non fosse per un particolare: la razza dei vampiri è overpowered.
Siete liberi di prendere questa mia affermazione con le pinze e di portare a esempio land dove i vampiri sono allo stesso livello di tutte le altre razze (ovviamente escludendo quelle deficitate come fate, hobbit e folletti), ma la verità è che nella stragrande maggioranza dei casi si assiste a uno sbilanciamento sensibile.
Vampiri, dunque, e non vi sarà sfuggita di certo l'eleganza e la musicalità del titolo in lingua d'oltralpe.
C'è poco da fare: tre vampiri su quattro, da sempre, sono francofoni. O nel nome, o nel cognome, o nel parlato (che tra l'altro è un grave errore di ambientazione nelle land fantasy e VA PUNITO!!!) c'è sempre una pennellata di Francia.
Ora, non prendetemi per un nazista dei nomi. Posso capire che Armand, Pierre, Jean Claude siano nomi che piacciono e in effetti non c'è niente di male a utilizzarli. Il fatto che siano francesi non è un problema, almeno non più di quelli anglofoni: come Croco non vi verrà a rompere il cazzo se usate un Arthur, un Jack o uno Stephen, non lo farà per André e compagnia bella, neanche se siete vampiri.
Il problema sorge quando il cognome è francese.
Se dovessi riportare tutte le variazioni sul tema "DE" che ho incrociato nel corso dei miei anni di gioco riempirei una pagina word di cognomi nobiliari e un'altra di bestemmie.
Davvero, è ridicolo. Come funziona?
Quando subisci l'abbraccio ricevi anche un attestato nobiliare Capetingio o tutti gli umani vampirizzati sono fuggiti dalla corte di Luigi XIV quando stavano iniziando a tagliare teste?
Ricordo che in un momento estremamente affollato di vampiri francesi su lot, un vampiro di vecchia data scrisse in scheda queste testuali parole: "Non sono un vampiro francofono, non mi chiamo Fifì, non mi chiamo Gigì, non mi chiamo Francois, non mi chiamo Renault, non mi chiamo Peugeot... mi chiamo Abram, e la erre si sente".
Comunque potete andare tranquilli: se non hanno origini franche ce le hanno germaniche. E non germaniche del popolo, magari un anonimo Schmidt o Muller, ma sempre appartenenti alla più alta nobiltà.
Quindi via di Von e Van che neanche nell'entourage di Bismark.
E dire che basterebbe davvero poco a distinguersi dalla massa, a risultare un pelo più originale. Vuoi una particella nobiliare nel nome? Ok, puoi averla. Scegliti una cazzo di nazionalità alternativa, però.
Scozia: Mac. Irlanda: O'. Olanda: Van de. Italia/Spagna: de (se ci attacchi un lacroix o Philippe non vale).
"Dai Croco, non puoi scassare tanto il cazzo per i cognomi. Soprattutto non puoi fare tutto un rant su questo."
Avete ragione. Ai vampiri si potrebbe perdonare l'infelice scelta di nomi, accento e casato come si perdona al giocatore medio di essersi fatto un primo pg che si chiama XStormdeathX, non fosse per un particolare: la razza dei vampiri è overpowered.
Siete liberi di prendere questa mia affermazione con le pinze e di portare a esempio land dove i vampiri sono allo stesso livello di tutte le altre razze (ovviamente escludendo quelle deficitate come fate, hobbit e folletti), ma la verità è che nella stragrande maggioranza dei casi si assiste a uno sbilanciamento sensibile.
Partiamo, in maniera molto generica, dei parametri che possiedono i vampiri.
Beh, derivano dagli umani, no? Sono una evoluzione (wtf?).
Quindi è giusto che come punto di partenza concettuale ci siano i parametri umani, medi rispetto a tutte le altre razze per quanto riguarda forza, destrezza, resistenza e così via.
A questi parametri medi, universalmente riconosciuti come bilanciati perché appunto permettono all'umano di essere versatile e tenere testa alle altre razze senza prevalere in alcun tratto, aggiungiamo un generico valore "in più."
Questo generico valore può andare da "un po'" a "molto", ma la storia non cambia: abbiamo appena creato una razza che è sotto tutti i parametri considerati più forte della media, uniformemente.
Se un elfo dunque può godere di una velocità e destrezza superiori alla media perché bilanciati da una scarsa forza e viceversa per un nano o un demone, per il vampiro non è così: è forte è basta.
Fine della fiera, tutti a casa e tanti saluti.
Una volta mi sono trovato, da giocatore di umano, a scambiare velati insulti in bacheca con un vampiro sul 3d riguardante la razza. Quando ho fatto notare il discorso di poche righe sopra, mi è stato risposto che è normale che sia così: il vampiro è fatto per cacciare umani, quindi è giusto che gli sia superiore.
Un ragionamento che non fa una piega, non fosse che il gdr by chat è un gioco che prevede anche l'interazione competitiva e perché questa sia divertente, oltre a tutte le menate che ho detto nel post sul combattimento riguardo la correttezza, serve che tutti i giocatori partano dallo stesso punto.
Beh, derivano dagli umani, no? Sono una evoluzione (wtf?).
Quindi è giusto che come punto di partenza concettuale ci siano i parametri umani, medi rispetto a tutte le altre razze per quanto riguarda forza, destrezza, resistenza e così via.
A questi parametri medi, universalmente riconosciuti come bilanciati perché appunto permettono all'umano di essere versatile e tenere testa alle altre razze senza prevalere in alcun tratto, aggiungiamo un generico valore "in più."
Questo generico valore può andare da "un po'" a "molto", ma la storia non cambia: abbiamo appena creato una razza che è sotto tutti i parametri considerati più forte della media, uniformemente.
Se un elfo dunque può godere di una velocità e destrezza superiori alla media perché bilanciati da una scarsa forza e viceversa per un nano o un demone, per il vampiro non è così: è forte è basta.
Fine della fiera, tutti a casa e tanti saluti.
| Alucard mi piace molto. E' folle pensare di poterselo giocare, però. |
Un ragionamento che non fa una piega, non fosse che il gdr by chat è un gioco che prevede anche l'interazione competitiva e perché questa sia divertente, oltre a tutte le menate che ho detto nel post sul combattimento riguardo la correttezza, serve che tutti i giocatori partano dallo stesso punto.
Insomma, se poi vogliamo fare un discorso di realismo diciamo che i nani non possono essere abili in combattimento corpo a corpo perché sono alti la metà di un uomo e che gli elfi non possono tirare con l'arco lungo perché fisicamente troppo deboli.
Ci sono cose che funzionano nell'ambientazione di una storia e che in un gioco invece no: ci vuole un po' di elasticità.
Gli straordinari vantaggi di un vampiro non finiscono qui, però. Sono immuni alla fatica fisica e al dolore, tanto per iniziare. Tramite l'osmosi possono spostare, in zero attimi, il sangue agli arti così che essi siano più forti e veloci. Ma, tenetevi forti, ora arriva il mio bonus sgravato preferito: la frenesia.
Avete mai provato a combattere contro un vampiro? No? Ecco perché non siete insieme a me a urlare in strada.
Ci sono cose che funzionano nell'ambientazione di una storia e che in un gioco invece no: ci vuole un po' di elasticità.
Gli straordinari vantaggi di un vampiro non finiscono qui, però. Sono immuni alla fatica fisica e al dolore, tanto per iniziare. Tramite l'osmosi possono spostare, in zero attimi, il sangue agli arti così che essi siano più forti e veloci. Ma, tenetevi forti, ora arriva il mio bonus sgravato preferito: la frenesia.
Avete mai provato a combattere contro un vampiro? No? Ecco perché non siete insieme a me a urlare in strada.
Ipotizziamo che siate riusciti a ferirne uno. Ferirlo gravemente, del tipo che la spada ha bucato il petto. Un qualsiasi nemico, persino un orco, a quel punto si contorcerebbe a terra vomitando sangue, duello finito e ben fatto. Un vampiro no.
L'hai ferito gravemente, sta spruzzando sangue tipo innaffiatoio e... bum, va in frenesia.
Entra cioè in una sorta di stato berserker nel quale è ANCORA PIU' FORTE del solito.
Cose che cioè, dai, mollami.
Però hanno dei malus, eh.
Ad esempio non possono stare al sole, pena la morte. Il che rende estremamente semplice ucciderli: basta avere una stella in tasca o possedere il bastone di Gandalf.
Sono anche molto vulnerabili al fuoco: alla vista del vostro lanciafiamme si daranno alla fuga.
"Croco, non puoi togliere queste caratteristiche al vampiro, lo depotenzieresti troppo! Diventerebbe tipo, uhm... un umano."
Già. Diciamocelo sinceramente, non sono quei cazzo di parametri sgravati e bonus fuori dal mondo che fanno il vampiro quello che è. Sono gli altri bonus, quelli interpretativi e quasi sempre dati per scontato, che lo caratterizzano come interessante: non invecchiano, bevono sangue, sono belli e maledetti, tira più un canino di vampiro che un carro di buoi. Che poi oh, se vi giocate bene le vostre carte ci scappa pure una botta in off.
"Sì vabbé Croco, ma devi tenere conto che è una razza chiusa, quindi difficile da giocare e che pertanto si merita quei bonus."
Innanzitutto "si merita" stocazzo. Se pensate che una razza sia chiusa così da premiare i giocatori che superano il test con un pg più forte degli altri non avete capito niente. Esistono razze chiuse perché sono più difficili da interpretare, non perché più potenti. In particolare, la difficoltà interpretativa di questa razza è giocarla in una maniera che diverta e coinvolga i partecipanti.
Il fatto che il vampiro perda progressivamente la propria umanità, quindi l'empatia e le emozioni risultando sempre più una creatura distaccata e alienata dal mondo è un forte limite alle possibilità di gioco proprie e altrui.
Certo è divertente giocarsi il pg sprezzante, algido e altero, ma per quanto?
E soprattutto: se per tutta la giocata non fai altro che rivolgerti con superiorità al tuo interlocutore e a snobbarlo (magari in maniera perfettamente coerente con la psiche del tuo pg) dopo quanti turni, per la medesima coerenza, il pg altrui dovrebbe andarsene lasciando la giocata o pugnalarti nel culo?
Il discorso non vale se siete un bel vampirone e il pg con cui interagite è una umana, la domanda in questo caso è: dopo quanti turni trasferirete la giocata in rocca per dilettarvi in pratiche di abominevole sessualità?
Il vampiro canonico, dunque, è difficile da giocare perché risulta facilmente noioso, stucchevole, soprattutto se il player lo muove con intenti autocelebrativi. Uscire dal canone è sempre un rischio, ma un rischio che io consiglio di correre per risultare originali e non venire catalogati nella sezione "principe delle tenebre/evil overlord" dei miei rant.
Ovviamente per giocarsi una anomalia o un aspetto poco esplorato della data razza ci vuole del buon senso e della moderazione o si cade nello stereotipo nabbo dell'angelo che rinnega la divinità e fa il paxxerello.
"Facile da dire, Croco. Scommetto che non ne hai mai giocato uno."
In realtà una volta sì, anche per se per breve tempo. Non era un trionfo di originalità, ma ho cercato di scostarmi dallo stereotipo giocandolo giovane, quindi ben lontano dalla mAlEdEtTa PeRfEzIoNe. Avevo una bambola di sangue e il nostro gioco era trash come potete tutti immaginare.
Per variare un po' il tema, potreste giocarvi un vampiro di quelli spaventosi. Uno di quelli violenti, poco attraenti e magari pure un po' sporchi. Certo, se questo vi dà la scusa di fare i pk potete andare a infilare la testa nel cesso.
Ho visto un paio di vampire farlo e non erano male, anzi.
Potreste poi giocarvi il vampiro giovane o, se avete appena fatto il cambiorazza, non ruolare già come un antico. Insomma, qualche emozione e sentimento le avete ancora. Ci sarà un minimo di conflitto interiore nel vostro pg, no? Sono cose che potreste (e dovreste) fare emergere.
Potreste inoltre giocarvelo simpatico.
Sì, non c'è scritto da nessuna parte che il vostro vampiro debba sempre fare la testa di cazzo antipatica: può avere il senso dell'umorismo. E non sono umorismo sprezzante "sono meglio di te, gne gne gne", ma umorismo e basta.
Potreste infine, ma dovete essere davvero bravi e prepararvi alle critiche 24/7 di tutti gli altri vampiri, giocarvi un vampiro che per qualche ragione pregressa odia la sua natura e cerca di non bere sangue umano. Lo so, il potenziale trash è altissimo ma cazzo, vi distinguerete.
Mi accorgo, rileggendo, di aver parlato principalmente del vampiro maschio. E' stato involontario e probabilmente dovuto al fatto che mi sento minacciato nel mio ruolo di maschio alpha ogni volta che ne vedo uno, soprattutto se è un Duellante di Stocazzo (come spesso accade).
A mio avviso, il vampiro maschio è molto più molesto di quello femmina.
In primo luogo perché il player maschio vuole primeggiare - pochi cazzi -, e la maggioranza di quelli che ho visto svolgono giocate puramente autocelebrative, in secondo luogo perché le vampire sono tutte un po' porche quindi ispirano simpatia.
Per quanto riguarda le vampire, il mio consiglio è di non fare troppo le figone. Ancora più che nel vampiro maschio, una componente violenta nel pg lo arricchisce di sfumature interessanti e, dato che le player sono in genere più corrette dei player, non si corre neppure il rischio di creare pk giustificati.
Il mio discorso si può applicare anche alle land moderne, ma in misura minore. Oltre ad aver notato che i vampiri sono molto meno potenti come parametri, l'ambientazione permette begli spunti.
Presente il vampiro di Fright Night o di Lasciami entrare?
Insomma vampiri, occhio al vostro gioco.
Siete belli, siete kattivi, siete immortali ma dovete venire incontro a chi gioca con voi e risultare, almeno in off, piacevoli.
Detto questo, vi lascio con una canzone che incarna appieno il vampiro medio:
Fuoco alle polveri.
L'hai ferito gravemente, sta spruzzando sangue tipo innaffiatoio e... bum, va in frenesia.
Entra cioè in una sorta di stato berserker nel quale è ANCORA PIU' FORTE del solito.
Cose che cioè, dai, mollami.
Però hanno dei malus, eh.
Ad esempio non possono stare al sole, pena la morte. Il che rende estremamente semplice ucciderli: basta avere una stella in tasca o possedere il bastone di Gandalf.
Sono anche molto vulnerabili al fuoco: alla vista del vostro lanciafiamme si daranno alla fuga.
"Croco, non puoi togliere queste caratteristiche al vampiro, lo depotenzieresti troppo! Diventerebbe tipo, uhm... un umano."
Già. Diciamocelo sinceramente, non sono quei cazzo di parametri sgravati e bonus fuori dal mondo che fanno il vampiro quello che è. Sono gli altri bonus, quelli interpretativi e quasi sempre dati per scontato, che lo caratterizzano come interessante: non invecchiano, bevono sangue, sono belli e maledetti, tira più un canino di vampiro che un carro di buoi. Che poi oh, se vi giocate bene le vostre carte ci scappa pure una botta in off.
"Sì vabbé Croco, ma devi tenere conto che è una razza chiusa, quindi difficile da giocare e che pertanto si merita quei bonus."
Innanzitutto "si merita" stocazzo. Se pensate che una razza sia chiusa così da premiare i giocatori che superano il test con un pg più forte degli altri non avete capito niente. Esistono razze chiuse perché sono più difficili da interpretare, non perché più potenti. In particolare, la difficoltà interpretativa di questa razza è giocarla in una maniera che diverta e coinvolga i partecipanti.
Il fatto che il vampiro perda progressivamente la propria umanità, quindi l'empatia e le emozioni risultando sempre più una creatura distaccata e alienata dal mondo è un forte limite alle possibilità di gioco proprie e altrui.
Certo è divertente giocarsi il pg sprezzante, algido e altero, ma per quanto?
E soprattutto: se per tutta la giocata non fai altro che rivolgerti con superiorità al tuo interlocutore e a snobbarlo (magari in maniera perfettamente coerente con la psiche del tuo pg) dopo quanti turni, per la medesima coerenza, il pg altrui dovrebbe andarsene lasciando la giocata o pugnalarti nel culo?
Il discorso non vale se siete un bel vampirone e il pg con cui interagite è una umana, la domanda in questo caso è: dopo quanti turni trasferirete la giocata in rocca per dilettarvi in pratiche di abominevole sessualità?
Il vampiro canonico, dunque, è difficile da giocare perché risulta facilmente noioso, stucchevole, soprattutto se il player lo muove con intenti autocelebrativi. Uscire dal canone è sempre un rischio, ma un rischio che io consiglio di correre per risultare originali e non venire catalogati nella sezione "principe delle tenebre/evil overlord" dei miei rant.
Ovviamente per giocarsi una anomalia o un aspetto poco esplorato della data razza ci vuole del buon senso e della moderazione o si cade nello stereotipo nabbo dell'angelo che rinnega la divinità e fa il paxxerello.
"Facile da dire, Croco. Scommetto che non ne hai mai giocato uno."
In realtà una volta sì, anche per se per breve tempo. Non era un trionfo di originalità, ma ho cercato di scostarmi dallo stereotipo giocandolo giovane, quindi ben lontano dalla mAlEdEtTa PeRfEzIoNe. Avevo una bambola di sangue e il nostro gioco era trash come potete tutti immaginare.
Per variare un po' il tema, potreste giocarvi un vampiro di quelli spaventosi. Uno di quelli violenti, poco attraenti e magari pure un po' sporchi. Certo, se questo vi dà la scusa di fare i pk potete andare a infilare la testa nel cesso.
Ho visto un paio di vampire farlo e non erano male, anzi.
Potreste poi giocarvi il vampiro giovane o, se avete appena fatto il cambiorazza, non ruolare già come un antico. Insomma, qualche emozione e sentimento le avete ancora. Ci sarà un minimo di conflitto interiore nel vostro pg, no? Sono cose che potreste (e dovreste) fare emergere.
Potreste inoltre giocarvelo simpatico.
Sì, non c'è scritto da nessuna parte che il vostro vampiro debba sempre fare la testa di cazzo antipatica: può avere il senso dell'umorismo. E non sono umorismo sprezzante "sono meglio di te, gne gne gne", ma umorismo e basta.
Potreste infine, ma dovete essere davvero bravi e prepararvi alle critiche 24/7 di tutti gli altri vampiri, giocarvi un vampiro che per qualche ragione pregressa odia la sua natura e cerca di non bere sangue umano. Lo so, il potenziale trash è altissimo ma cazzo, vi distinguerete.
| Se sono arrivato a vedere un Edward come una ventata di aria fresca, immaginate in che situazione siamo. |
Mi accorgo, rileggendo, di aver parlato principalmente del vampiro maschio. E' stato involontario e probabilmente dovuto al fatto che mi sento minacciato nel mio ruolo di maschio alpha ogni volta che ne vedo uno, soprattutto se è un Duellante di Stocazzo (come spesso accade).
A mio avviso, il vampiro maschio è molto più molesto di quello femmina.
In primo luogo perché il player maschio vuole primeggiare - pochi cazzi -, e la maggioranza di quelli che ho visto svolgono giocate puramente autocelebrative, in secondo luogo perché le vampire sono tutte un po' porche quindi ispirano simpatia.
Per quanto riguarda le vampire, il mio consiglio è di non fare troppo le figone. Ancora più che nel vampiro maschio, una componente violenta nel pg lo arricchisce di sfumature interessanti e, dato che le player sono in genere più corrette dei player, non si corre neppure il rischio di creare pk giustificati.
Il mio discorso si può applicare anche alle land moderne, ma in misura minore. Oltre ad aver notato che i vampiri sono molto meno potenti come parametri, l'ambientazione permette begli spunti.
Presente il vampiro di Fright Night o di Lasciami entrare?
Insomma vampiri, occhio al vostro gioco.
Siete belli, siete kattivi, siete immortali ma dovete venire incontro a chi gioca con voi e risultare, almeno in off, piacevoli.
Detto questo, vi lascio con una canzone che incarna appieno il vampiro medio:
Fuoco alle polveri.
