Bene, giovini, oggi ho deciso che sarà giorno di frivolezze e quindi indosserò per voi i panni tanto di Enzo, quanto di Carla, per poter meglio entrare nella parte e farmi più credibile. Vista la natura dell'argomento, i virili maschiacci potranno non sentirsi molto coinvolti in quanto la maggior parte di loro tende a concentrarsi più su altro tipo di dettagli, ebbene: è chiara la mia predilezione per le donne giocatrici.
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| Eccoli, splendidi e sorridenti. Drilla si fa per voi paladina del buon gusto! |
Vi esporrò, quindi, le mie più malsane opinioni riguardo un dettaglio, una quisquilia.. I vestiti.
Ebbene sì, perchè nella prima, fondamentale azione in chat ci giochiamo un po' la credibilità. E' dalla primissima apparizione che la/e nostra/e controparte/i potranno decidere se millantare una nonna improvvisamente apparsa, una diarrea fulminante o la morte di un cane.
Mi aspetto che sappiate che una descrizione sommaria è d'obbligo. Una rinfrescata, insomma, dello stato psico/fisico, un accenno ai colori, alla corporatura e, in ultimo, al vestiario (completo di armi o catalizzatori nel caso dei più convinti).
Ed è proprio sul vestiario che casca l'asino!
Se vuoi giocarti un abito aderente in velluto, con una scollatura da capogiro e dei trampoli tortura-piede, non puoi pretendere che alla terza azione, in caso di attacco di un'orda di goblin, schiverai colpi e fuggirai con tanto di ampia falcata.
Un discorso a parte, poi, va fatto per la coerenza storica. Land fantasy con tizie convintissime imbacuccate in gonnelle improbabili, ballerine o calzettoni che richiamano veramente troppo gli inflazionatissimi pantacollant dei nostri giorni.
A questo proposito mi sento di citare un'eroina nonchè mia dea del pbc, che, trovandosi a dover interagire con una folata di vento malandrina del fato, si giocò l'assenza di mutande in quanto introdotte successivamente nell'abbigliamento.
L'errore che mi ritrovo a fare più di frequente è quello che ho chiamato la "sindrome di Paperino", nel senso che tendo a far vestire i miei burattini sempre uguali, giorno dopo giorno. E va bene che in una land fantasy si può giustificare con la ristrettezza di mezzi, ma in una land moderna il tutto comincia un po' a stridere.
Benvengano, comunque, le piccole manie, i vezzi nel vestire e l'attenzione ai particolarismi, a mio parere danno molto spessore e completano la profondità del pg.
L'ultimo consiglio è quello inerente al clima: cercate di ricordare che anche se vi piace sbandierare le tettone, è comunque il caso di prestare attenzione alla stagione.
E se voi, nei giorni proprio no, vi permettete di varcare la soglia di casa con tuta, felpa e occhiali, forse anche il vostro pg sovente ama rilassarsi e mettere da parte per qualche ora (solo qualche ora, non temete!) la lingerie piumata.
Anche spremendomi le meningi non mi sovviene altro da aggiungere, ma so che i miei adorabili tuffatori sapranno colmare le lacune. Nel frattempo vi esorto a riempirmi di tuffi:
Il vostro abbigliamento tipico?