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martedì 17 gennaio 2012

[L'atelier della Fossa] Vignetta

Qualcuno l'ha detto nei commenti del post di Drilla: a noi uomini non frega un accidente di come sono vestite le vostre pg, non sappiamo neanche cosa siano quei tessuti che descrivete.
Quando si parla di moda femminile siamo solo interessati al grado di nudità che la caratterizza, perché come tutti sanno è direttamente proporzionale alla possibilità di una successiva porno-giocata.

Se si parla di moda maschile, invece, tutto cambia.
Fanculo al cotone, al lino, alla seta.
C'è un solo materiale che dona all'uomo moderno sempre di corsa, impegnato a saltare fossi, schivare quadrellate e provocare draghi: l'acciaio.

E più ce n'è, meglio è.
Che sarà mai un quartanta kg di armatura completa? In fondo non sai mai cosa ti aspetta dietro quel fottuto angolo o in quel vicolo buio.
Serata elegante? Una armatura alla massimiliana coniugherà machismo e stile.
Portare una spada sola è da fighe, obbligatorio in tutte le corti avere in cintura almeno una coppia di spade lunghe.
Quanto all'elmo, i guerrieri più dandy ne indossano uno da interno e uno da esterno.
Per la serata aperitivo Croco consiglia la combinata cotta di maglia più elmo chiuso, che fa sempre uomo vissuto e misterioso.

La vignetta è come sempre by Dakruon, ma ricordo che tutti potete partecipare inviando il vostro materiale a lafossadeicoccodrilli@gmail.com.

Moda pesante

sabato 14 gennaio 2012

Ma come ti vesti?!


Bene, giovini, oggi ho deciso che sarà giorno di frivolezze e quindi indosserò per voi i panni tanto di Enzo, quanto di Carla, per poter meglio entrare nella parte e farmi più credibile. Vista la natura dell'argomento, i virili maschiacci potranno non sentirsi molto coinvolti in quanto la maggior parte di loro tende a concentrarsi più su altro tipo di dettagli, ebbene: è chiara la mia predilezione per le donne giocatrici. 


Eccoli, splendidi e sorridenti. Drilla si fa per voi paladina del buon gusto!

Vi esporrò, quindi, le mie più malsane opinioni riguardo un dettaglio, una quisquilia.. I vestiti.
Ebbene sì, perchè nella prima, fondamentale azione in chat ci giochiamo un po' la credibilità. E' dalla primissima apparizione che la/e nostra/e controparte/i potranno decidere se millantare una nonna improvvisamente apparsa, una diarrea fulminante o la morte di un cane.

Mi aspetto che sappiate che una descrizione sommaria è d'obbligo. Una rinfrescata, insomma, dello stato psico/fisico, un accenno ai colori, alla corporatura e, in ultimo, al vestiario (completo di armi o catalizzatori nel caso dei più convinti).
Ed è proprio sul vestiario che casca l'asino!

Se vuoi giocarti un abito aderente in velluto, con una scollatura da capogiro e dei trampoli tortura-piede, non puoi pretendere che alla terza azione, in caso di attacco di un'orda di goblin, schiverai colpi e fuggirai con tanto di ampia falcata.

Un discorso a parte, poi, va fatto per la coerenza storica. Land fantasy con tizie convintissime imbacuccate in gonnelle improbabili, ballerine o calzettoni che richiamano veramente troppo gli inflazionatissimi pantacollant dei nostri giorni.
A questo proposito mi sento di citare un'eroina nonchè mia dea del pbc, che, trovandosi a dover interagire con una folata di vento malandrina del fato, si giocò l'assenza di mutande in quanto introdotte successivamente nell'abbigliamento.

L'errore che mi ritrovo a fare più di frequente è quello che ho chiamato la "sindrome di Paperino", nel senso che tendo a far vestire i miei burattini sempre uguali, giorno dopo giorno. E va bene che in una land fantasy si può giustificare con la ristrettezza di mezzi, ma in una land moderna il tutto comincia un po' a stridere.

Benvengano, comunque, le piccole manie, i vezzi nel vestire e l'attenzione ai particolarismi, a mio parere danno molto spessore e completano la profondità del pg.

L'ultimo consiglio è quello inerente al clima: cercate di ricordare che anche se vi piace sbandierare le tettone, è comunque il caso di prestare attenzione alla stagione.
E se voi, nei giorni proprio no, vi permettete di varcare la soglia di casa con tuta, felpa e occhiali, forse anche il vostro pg sovente ama rilassarsi e mettere da parte per qualche ora (solo qualche ora, non temete!) la lingerie piumata. 

Anche spremendomi le meningi non mi sovviene altro da aggiungere, ma so che i miei adorabili tuffatori sapranno colmare le lacune. Nel frattempo vi esorto a riempirmi di tuffi:

Il vostro abbigliamento tipico?