Giocare di ruolo by chat è un qualcosa che richiede uno sforzo intellettivo.
Ruolare un personaggio, anche soltanto per il fatto che bisogna scrivere una manciata di parole che abbiano senso messe una dietro l'altra, necessita di più concentrazione, impegno e tempo che il cliccare sul tasto sinistro del mouse giocando a Battlefield.
Senza contare che serve anche un po' di ispirazione per farlo, quantomeno uno stato d'animo che si presti.
Sfido chiunque a fare una giocata controvoglia: le palle si frantumano solo a fare l'ingresso, così come in linea di massima la qualità dell'azione sarà peggiore del normale.
Allo stesso modo, se particolarmente ispirati o presi, si rende e ci si diverte di più.
Non ci vuole un genio per dedurre che, se le canzoni influenzano lo stato d'animo, ben si coniugano con una giocata.
Che poi, a dirla tutta, non fanno nemmeno da colonna sonora: mentre scrivo presto poca attenzione alla musica di sottofondo, trovandomi ad ascoltarla più che altro tra una azione e l'altra.
Ma come ho detto, la musica è utile e non solo per ingannare l'attesa.
Ecco dunque una playlist, selezionata dal Dj Kr0k0, per potenziare la vostra role con una iniezione di epicità.
Two Steps from Hell
Audiomachine
Thomas Bergensn
Loreena McKennitt
Globus
Hans Zimmer
Roberto Cacciapaglia
Ludovico Einaudi
Ennio Morricone
Questi sono gli artisti che ascolto di più mentre gioco.
Ovviamente consiglio di ascoltare anche le altre loro tracce, siccome ce ne sono di ugualmente belle nel loro repertorio.
Se questo è quello che ascolto quando ruolo, molti di voi potrebbero chiedersi cosa ascolti Croco quando scrive sulla Fossa.
Cosa terrà il Maclavellus di sottofondo, quando con virtuoso sdegno scrive i suoi rant o con illuminata sagacia traccia le linee del gestore perfetto?
Cose di questo tipo: link.
Non meravigliatevi di ciò che produco.
E voi?
Consigli, tracce, insulti, nei commenti.
venerdì 29 giugno 2012
mercoledì 27 giugno 2012
Chi non muore si rivede
Dolcissimi batuffolini prelibati, come Croco non manca di farmi notare a più riprese vi ho traditi e abbandonati, ma questo non vuol dire che non siate più nel mio tenero cuore di rettile, anzi!
Impugno un po' di tastiera e coraggio per presentarmi a voi delizie con delle spiegazioni - mi auguro - esaurienti e prendo spunto per un nuovo argomento di discussione che fa parte del gdr tanto quanto amanti piccanti e cagne maledette.
Parlo del più che temibile SBATTO DA GDR.
Lo so, lo so, è terribile. Ma non preoccupatevi, non è contagioso e intendo affrontare l'argomento nel modo meno traumatico possibile.
C'è molto la tendenza, quando un giocatore di ruolo seriale molla il suo passatempo preferito, di uscirsene con pillole e luoghi comuni a dir poco orribili: "ho capito che la vita vera è altrove", "ci sono cose molto più importanti", "tutto il giorno dietro a un giochino".
I reietti del pbc sono una sorta di santoni che si considerano illuminati da un'improvvisa consapevolezza divina che li spinge a voler convincere tutti che la loro decisione è la migliore e va seguita.
Amico, ma una manica di fatti tuoi?
Hai giocato come un disperato per 23 ore al giorno per dieci anni, hai affrontato i peggio rosik del mondo e te ne sei andato quando non ti hanno promosso frignando.. Direi che non sei la persona più adatta per venirmi a fare un frullato di testicoli su quanto ora tu sia una persona migliore.
Già, perchè il più delle volte la dipartita avviene per una rosikata epica, di quelle che lasciano pesantemente il segno. Subito seguita da un imbarazzante quanto disperato post nella bacheca liberi di turno, in cui si infama praticamente tutto il mondo, si salutano uno per uno gli amici (Dio, se non lo sopporto) - pochi così da infamare gli altri con un'esclusione inaspettata - e si conclude con un ridicolo quanto fastidioso "Addio, vado nella vita vera".
Troppi ne ho visti, purtroppo.
La morale della favola è che due mesi dopo, di media, il soggettone riappare per fiondarsi in tutt'altro contesto di gioco, senza una spiegazione ai vecchi compagni e facendo bellamente finta di niente.
Perchè la verità è una: il gdr ci ha marchiato e ci perseguiterà fin nella tomba, volenti o nolenti.
Ma ora immagino che dovrò spendere due parole sulla mia personalissima esperienza. Cosa è accaduto?
Impugno un po' di tastiera e coraggio per presentarmi a voi delizie con delle spiegazioni - mi auguro - esaurienti e prendo spunto per un nuovo argomento di discussione che fa parte del gdr tanto quanto amanti piccanti e cagne maledette.
Parlo del più che temibile SBATTO DA GDR.
Lo so, lo so, è terribile. Ma non preoccupatevi, non è contagioso e intendo affrontare l'argomento nel modo meno traumatico possibile.
C'è molto la tendenza, quando un giocatore di ruolo seriale molla il suo passatempo preferito, di uscirsene con pillole e luoghi comuni a dir poco orribili: "ho capito che la vita vera è altrove", "ci sono cose molto più importanti", "tutto il giorno dietro a un giochino".
I reietti del pbc sono una sorta di santoni che si considerano illuminati da un'improvvisa consapevolezza divina che li spinge a voler convincere tutti che la loro decisione è la migliore e va seguita.
Amico, ma una manica di fatti tuoi?
Hai giocato come un disperato per 23 ore al giorno per dieci anni, hai affrontato i peggio rosik del mondo e te ne sei andato quando non ti hanno promosso frignando.. Direi che non sei la persona più adatta per venirmi a fare un frullato di testicoli su quanto ora tu sia una persona migliore.
Già, perchè il più delle volte la dipartita avviene per una rosikata epica, di quelle che lasciano pesantemente il segno. Subito seguita da un imbarazzante quanto disperato post nella bacheca liberi di turno, in cui si infama praticamente tutto il mondo, si salutano uno per uno gli amici (Dio, se non lo sopporto) - pochi così da infamare gli altri con un'esclusione inaspettata - e si conclude con un ridicolo quanto fastidioso "Addio, vado nella vita vera".
Troppi ne ho visti, purtroppo.
La morale della favola è che due mesi dopo, di media, il soggettone riappare per fiondarsi in tutt'altro contesto di gioco, senza una spiegazione ai vecchi compagni e facendo bellamente finta di niente.
Perchè la verità è una: il gdr ci ha marchiato e ci perseguiterà fin nella tomba, volenti o nolenti.
| Correre non servirà a nulla. |
Niente di eclatante, ho avuto un calo di divertimento nel gioco (sì, lo ammetto, ho avuto anche un piccolo rosik) e ho deciso di uscire da tutti gli incarichi di responsabilità sparsi di qua e di là per le land.
Semplicemente, vivevo il buttarmi il chat con una leggera noia e sentivo la responsabilità del "dover giocare" in un periodo che non mi era molto congeniale.
Semplicemente, vivevo il buttarmi il chat con una leggera noia e sentivo la responsabilità del "dover giocare" in un periodo che non mi era molto congeniale.
La botta è stata dura, ho salutato tanti amici - che comunque mi auguro di risentire - e per un po' non ne ho voluto sapere niente.
E adesso? Ho intenzione di riprendere da giocatrice occasionale, in contesti magari un po' piccoli in cui posso permettermi il lusso di giocare come e quando mi pare e costruirmi da me le situazioni che mi interessano. Vedremo Drilla in giro per i mondi a ficcare il naso dove non deve, insomma.
E qui l'ultima, fondamentale domanda: tornerò a ricoprire incarichi di gestione/coordinamento di gioco? Se mi andrà sì! Non mi precludo alcun limite, seppure al momento non ne senta la voglia o il bisogno, stante comunque il limite che magari verso gli ottanta mi impedirò di avvicinarmi a un pc se non per mandare foto di me nuda a giovincelli impreparati.
E voi? Avete subito lo sbatto da gdr? L'avete superato o siete ancora come banshee nella homepage senza osare loggare?
Ora che mi sono confessata vi lascio con la promessa che nelle mie peregrinazioni continuerò ad analizzare la strana creatura del giocatore di ruolo e a farvi avere qualche testimonianza succulenta.
Scaglie
Drilla,
foto hot,
ritorni epici,
Sbatto da gdr
domenica 24 giugno 2012
Echi dal profondo.
<Scarica di energia statica.>
... 'pravanza 'l pié man...
... florido petto...
... pro... sso osmotico...
... gnore... cieli... semidivina maestà...
... emula mortal sos...
... AVE MORTALI ...
... 'lembro mandritto...
... cagna bisbe...
... dAnNaTa PeRf... Ne...
... tempo, misura e ve...
<Altra scarica di energia statica. Grida. Colpi di fucile. La comunicazione si interrompe.>
(Insomma, tra caldo, esami e teste di cazzo siamo comunque ancora vivi. Se poi volete prendervela con qualcuno fatelo con Drilla, che non scrive da un casino)
... 'pravanza 'l pié man...
... florido petto...
... pro... sso osmotico...
... gnore... cieli... semidivina maestà...
... emula mortal sos...
... AVE MORTALI ...
... 'lembro mandritto...
... cagna bisbe...
... dAnNaTa PeRf... Ne...
... tempo, misura e ve...
<Altra scarica di energia statica. Grida. Colpi di fucile. La comunicazione si interrompe.>
(Insomma, tra caldo, esami e teste di cazzo siamo comunque ancora vivi. Se poi volete prendervela con qualcuno fatelo con Drilla, che non scrive da un casino)
lunedì 21 maggio 2012
De Principatibus Appendice I - Del combattimento
Dopo un paio di mesi di terapia psichiatrica, torno a rivestire i panni dell'istruito e a fare rivoltare nella tomba Niccolò Machiavelli con i miei consigli per il gestore in procinto di aprire una land.
Reputo il tema che sto per trattare di grandissima importanza e, sinceramente, non riesco a spiegarmi in primo luogo come mai non mi ci sia già dedicato e in secondo come mai esso venga spesso liquidato con una scrollata di spalle dai gestori wannabe.
Parliamo del combattimento, inteso nello specifico come scontro corpo a corpo (e in una certa misura anche con armi da tiro) in un gdr by chat. Ora, in alcune occasioni ho dichiarato di trovare il duello una delle cose più rompicazzo che esistano da giocarsi, ma ammetto di essermi espresso male. I combattimenti e i duelli, essendo per forza di cose un momento d'azione, sono un qualcosa di potenzialmente stimolante e divertente.
Potenzialmente.
Quello che distrugge gli attributi di Croco e di un numero (consolante) di altri giocatori, è l'ambiguità che sta alla base del sistema di combattimento pbc.
Laddove non si utilizza un sistema di dadi o una qualche forma di automatizzazione, lo stabilire l'esito dei colpi spetta al giocatore che li subisce oppure al fato, in caso questo sia presente.
Quando ci si affida alla autoregolamentazione, il risultato è sempre drammatico: sinceramente non ricordo un singolo duello fatto in cui non ci sia stata una incomprensione in corso d'opera tra me e l'avversario o, nel peggiore dei casi, un piacevole scambio di insulti.
La ragione è molto semplice e scaturisce da quella incongruenza che permea il gioco di ruolo testuale, ovvero il praticare un gioco competitivo all'interno di un contesto cooperativo.
Il grande problema è insomma la necessità di affidarsi alla coerenza e correttezza dell'altro mentre si cerca di fargli fuori/sconfiggere il suo pg.
E dato che a nessuno, a parte certe masochiste fanciulle di Lot, piace farsi ammazzare il pg...
Le situazioni davanti alle quali ci si può trovare sono dunque tre:
Corretto vs Corretto: situazione idilliaca quanto altamente improbabile per i motivi che esporrò a breve.* Dopo un certo numero di azioni uno dei due realizza di non potere riuscire a evitare realisticamente il colpo e si lascia ferire/uccidere: teoricamente, ecco che vince il combattente che si è destreggiato meglio.
Scorretto vs Scorretto: situazione molto più frequente della prima e anche abbastanza esilarante per chi si trova in bc a osservare. Lo scontro, semplicemente, potrebbe andare avanti all'infinito. Nella pratica, assisterete invece ad azioni sempre più distanti nel tempo le une dalle altre (in corrispondenza allo scambio di sussurri ingiuriosi sempre più fitto tra i due) e a un certo punto, 90% dei casi, o smettono di azionare entrambi o se ne vanno lanciando qualche frecciatina in gioco, tipo il tristissimo "Siete davvero PPotentissimo, milord".
Corretto vs Scorretto: ma cosa succede ora, se mettiamo a confronto un giocatore corretto con uno invece non disposto a perdere? Avremo da un lato un giocatore che cercherà di stare "alle regole" - magari non per una particolare nobiltà d'animo ma solo perché non vuole venire accusato di essere un pp -, e dall'altro uno che invece non si fa problemi. In una situazione come questa è certo che a perdere sarà il giocatore corretto.
Alla fine della fiera, in sostanza, solo i giocatori corretti muoiono.
O, alla Iron Maiden, Only the good die young.
Già questa grande assurdità dovrebbe avervi fatto storcere il naso, ma c'è altro.
Potreste dire che i giocatori scorretti si ha il diritto di ignorarli, e questo è vero, ma d'altro canto la "scorrettezza" in duello potrebbe essere in buona fede. Dal suo punto di vista, magari quel colpo gli è sembrato davvero parabile in quel modo. E' anche legittimo, giacché il duello è interpretativo.
Soprattutto, se devo affidarmi unicamente al mio giudizio, come posso ad esempio dare esito a una finta avversaria? Se non ci casco mi viene dato del PP, se ci casco sono morto. O ancora, il mezzotempo: come posso stabilire se riesco o meno ad agire in contemporanea con l'attacco avversario?
Io pratico scherma e posso assicurare che a volte i mezzotempi mi riescono e a volte no.
Quando non riescono, mi trovo con una punta al petto.
In presenza di un fato la questione è un po' meno drammatica, ma ancora è ben lontana dalla risoluzione del problema. E' il fato a dare gli esiti e alla fine ci sarà in ogni caso uno sconfitto e un vincitore, ma gli esiti saranno comunque sempre minati da quell'ambiguità che scaturisce dalla mancanza di riferimenti tangibili. In questo caso il potere decisionale sarà conferito a una terza parte - si spera imparziale, preparata e in grado di comprendere alla perfezione le azioni dei due -, le cui risoluzioni sono comunque in buona misura soggettive.
Perché soggettive?
Poniamo caso di trovarci in una situazione in cui due pg appartenenti alla stessa razza (quindi aventi gli stessi parametri) e ugualmente chiari e corretti nella descrizione si trovano uno a tentare un colpo fintato e l'altro a riceverlo, in base a cosa il master fati darà l'esito?
La destrezza? E' la stessa. L'esperienza? Poniamo caso che si equivalga. L'arma? Combattono entrambi con armi della stessa lunghezza e peso.
Il fato dovrà dare a questo punto un esito arbitrario e soggettivo.
E' a seguito di queste riflessioni che sono giunto alla conclusione che, al fine di garantire un quieto sviluppo del gioco bellico, il Perfetto Gestore deve introdurre un sistema di combattimento che integra alla descrizione il tiro di dadi.
NOOOOOOOO I DADI NOOOOOOO,WHAUWHAUWHUAU,AHADWUHAUIHNUSHAUHBAHUSHA CROCO MERDA AUSHAUSUAHUAHUAHUAHA SNAUHSUHFUHSDDFHA, PIU' GIOCO E MENO CLICK WHAUWSHDUAHAUWSAHUAHAUAHAU
<Seda la rivolta di DdS con due colpi di fucile.>
I dadi sì, invece. E invito tutti coloro che non sono stati freddati dalle mie fucilate e stanno per obiettare con frasi tipo "e l'interpretazione dove la metti?", "se volevo una cosa così giocavo a Wow" e "si perde il gusto di ruolare il fraseggio schermistico, che è alchimia di tempo, misura e velocità" a focalizzare l'attenzione sul verbo "integra", da me usato.
Quello del fraseggio schermistico invece lo invito ad attendere che abbia ricaricato, così da potergli dare ciò che merita.
Ibrido is the way. Un sistema che coniughi in combattimento l'azione nella quale si descrive il colpo (direzione, bersaglio, ecc) e il tiro di un dado per determinarne l'esecuzione permette di evitare tutti i problemi sopra riportati.
Ed è sufficiente il tiro di un semplice d3 per dare un punto di riferimento ai giocatori e all'eventuale fato che sta arbitrando il duello: il 3 equivale a un colpo (o una parata) molto ben fatto, il 2 a uno senza infamia e senza lode, un 1 a un attacco o una difesa con qualche errore.
MA SE UNO ATTACCA CON UN FENDENTE E FA 1 MENTRE L'ALTRO CERCA DI PARARE METTENDOSI IN PORTA DI FERRO STRETTA E FA 3 ALLORA VINCE QUEST'ULTIMO ANCHE SE LA PARATA NON C'ENTRA UN CAZZO. CROCO MERDA.
<Altra salva di fucile.>
No, non è così. Questo è il metodo che viene applicato in molte land DnD e che io chiamo "a dadi puri". La differenza di quello che io consiglio, invece, è che il tiro di dado serve soltanto a fornire indicazioni sulla qualità di esecuzione del colpo: se uno viene attaccato al proprio lato sinistro malamente ed effettua una parata perfetta sul lato destro, il colpo se lo becca lo stesso.
E il discorso vale pure in presenza del fato, che potrà dare esiti più certi e che offrono meno il fianco a eventuali critiche.
L'utilizzo di un dado a 3 facce è la versione più semplice di questo sistema, ma con un po' di ingegno si può pensare a un qualcosa di più articolato che comprenda modificatori al tiro dovuti alla razza, all'esperienza bellica, al grado in gilda.
Il tiro di dado include un elemento che permea ogni aspetto della vita reale e ancora di più ogni aspetto di quella di un guerriero: il caso. In duello e in battaglia la fortuna conta tanto quanto l'abilità del combattente e in questo modo si considera il suddetto elemento di realismo.
Senza contare che anche nella peggiore delle ipotesi il dado riduce l'ambiguità di base degli esiti autoregolati, mentre nella migliore risolve tutti i problemi elencati fino a ora.
Ogni giorno che passa mi convinco della necessità di un sistema del genere, che renderebbe se non altro un po' meno doloroso per Croco giocarsi combattimenti e cose varie.
Per favore NeoGestore, inserisci un qualcosa del genere nella tua nuova land.
Non farmi urlare.
E voi che ne pensate? Critiche, suggerimenti e integrazioni, nei commenti.
* Non così a breve. "Corretto" si può anche non intendere in senso assoluto. Nel caso specifico, il discorso vale anche per giocatori con lo stesso livello di "correttezza": se uno dei due è un po' meno "corretto" dell'altro, la situazione diventa Corretto vs. Scorretto.
Reputo il tema che sto per trattare di grandissima importanza e, sinceramente, non riesco a spiegarmi in primo luogo come mai non mi ci sia già dedicato e in secondo come mai esso venga spesso liquidato con una scrollata di spalle dai gestori wannabe.
Parliamo del combattimento, inteso nello specifico come scontro corpo a corpo (e in una certa misura anche con armi da tiro) in un gdr by chat. Ora, in alcune occasioni ho dichiarato di trovare il duello una delle cose più rompicazzo che esistano da giocarsi, ma ammetto di essermi espresso male. I combattimenti e i duelli, essendo per forza di cose un momento d'azione, sono un qualcosa di potenzialmente stimolante e divertente.
Potenzialmente.
Quello che distrugge gli attributi di Croco e di un numero (consolante) di altri giocatori, è l'ambiguità che sta alla base del sistema di combattimento pbc.
Laddove non si utilizza un sistema di dadi o una qualche forma di automatizzazione, lo stabilire l'esito dei colpi spetta al giocatore che li subisce oppure al fato, in caso questo sia presente.
Quando ci si affida alla autoregolamentazione, il risultato è sempre drammatico: sinceramente non ricordo un singolo duello fatto in cui non ci sia stata una incomprensione in corso d'opera tra me e l'avversario o, nel peggiore dei casi, un piacevole scambio di insulti.
La ragione è molto semplice e scaturisce da quella incongruenza che permea il gioco di ruolo testuale, ovvero il praticare un gioco competitivo all'interno di un contesto cooperativo.
Il grande problema è insomma la necessità di affidarsi alla coerenza e correttezza dell'altro mentre si cerca di fargli fuori/sconfiggere il suo pg.
E dato che a nessuno, a parte certe masochiste fanciulle di Lot, piace farsi ammazzare il pg...
Le situazioni davanti alle quali ci si può trovare sono dunque tre:
Corretto vs Corretto: situazione idilliaca quanto altamente improbabile per i motivi che esporrò a breve.* Dopo un certo numero di azioni uno dei due realizza di non potere riuscire a evitare realisticamente il colpo e si lascia ferire/uccidere: teoricamente, ecco che vince il combattente che si è destreggiato meglio.
Scorretto vs Scorretto: situazione molto più frequente della prima e anche abbastanza esilarante per chi si trova in bc a osservare. Lo scontro, semplicemente, potrebbe andare avanti all'infinito. Nella pratica, assisterete invece ad azioni sempre più distanti nel tempo le une dalle altre (in corrispondenza allo scambio di sussurri ingiuriosi sempre più fitto tra i due) e a un certo punto, 90% dei casi, o smettono di azionare entrambi o se ne vanno lanciando qualche frecciatina in gioco, tipo il tristissimo "Siete davvero PPotentissimo, milord".
Corretto vs Scorretto: ma cosa succede ora, se mettiamo a confronto un giocatore corretto con uno invece non disposto a perdere? Avremo da un lato un giocatore che cercherà di stare "alle regole" - magari non per una particolare nobiltà d'animo ma solo perché non vuole venire accusato di essere un pp -, e dall'altro uno che invece non si fa problemi. In una situazione come questa è certo che a perdere sarà il giocatore corretto.
Alla fine della fiera, in sostanza, solo i giocatori corretti muoiono.
O, alla Iron Maiden, Only the good die young.
Già questa grande assurdità dovrebbe avervi fatto storcere il naso, ma c'è altro.
Potreste dire che i giocatori scorretti si ha il diritto di ignorarli, e questo è vero, ma d'altro canto la "scorrettezza" in duello potrebbe essere in buona fede. Dal suo punto di vista, magari quel colpo gli è sembrato davvero parabile in quel modo. E' anche legittimo, giacché il duello è interpretativo.
Soprattutto, se devo affidarmi unicamente al mio giudizio, come posso ad esempio dare esito a una finta avversaria? Se non ci casco mi viene dato del PP, se ci casco sono morto. O ancora, il mezzotempo: come posso stabilire se riesco o meno ad agire in contemporanea con l'attacco avversario?
Io pratico scherma e posso assicurare che a volte i mezzotempi mi riescono e a volte no.
Quando non riescono, mi trovo con una punta al petto.
| Potete pure essere Inigo Montoya, ma se l'avversario non esita di essere stato colpito, voi non lo colpirete. |
In presenza di un fato la questione è un po' meno drammatica, ma ancora è ben lontana dalla risoluzione del problema. E' il fato a dare gli esiti e alla fine ci sarà in ogni caso uno sconfitto e un vincitore, ma gli esiti saranno comunque sempre minati da quell'ambiguità che scaturisce dalla mancanza di riferimenti tangibili. In questo caso il potere decisionale sarà conferito a una terza parte - si spera imparziale, preparata e in grado di comprendere alla perfezione le azioni dei due -, le cui risoluzioni sono comunque in buona misura soggettive.
Perché soggettive?
Poniamo caso di trovarci in una situazione in cui due pg appartenenti alla stessa razza (quindi aventi gli stessi parametri) e ugualmente chiari e corretti nella descrizione si trovano uno a tentare un colpo fintato e l'altro a riceverlo, in base a cosa il master fati darà l'esito?
La destrezza? E' la stessa. L'esperienza? Poniamo caso che si equivalga. L'arma? Combattono entrambi con armi della stessa lunghezza e peso.
Il fato dovrà dare a questo punto un esito arbitrario e soggettivo.
E' a seguito di queste riflessioni che sono giunto alla conclusione che, al fine di garantire un quieto sviluppo del gioco bellico, il Perfetto Gestore deve introdurre un sistema di combattimento che integra alla descrizione il tiro di dadi.
NOOOOOOOO I DADI NOOOOOOO,WHAUWHAUWHUAU,AHADWUHAUIHNUSHAUHBAHUSHA CROCO MERDA AUSHAUSUAHUAHUAHUAHA SNAUHSUHFUHSDDFHA, PIU' GIOCO E MENO CLICK WHAUWSHDUAHAUWSAHUAHAUAHAU
<Seda la rivolta di DdS con due colpi di fucile.>
I dadi sì, invece. E invito tutti coloro che non sono stati freddati dalle mie fucilate e stanno per obiettare con frasi tipo "e l'interpretazione dove la metti?", "se volevo una cosa così giocavo a Wow" e "si perde il gusto di ruolare il fraseggio schermistico, che è alchimia di tempo, misura e velocità" a focalizzare l'attenzione sul verbo "integra", da me usato.
Quello del fraseggio schermistico invece lo invito ad attendere che abbia ricaricato, così da potergli dare ciò che merita.
Ibrido is the way. Un sistema che coniughi in combattimento l'azione nella quale si descrive il colpo (direzione, bersaglio, ecc) e il tiro di un dado per determinarne l'esecuzione permette di evitare tutti i problemi sopra riportati.
Ed è sufficiente il tiro di un semplice d3 per dare un punto di riferimento ai giocatori e all'eventuale fato che sta arbitrando il duello: il 3 equivale a un colpo (o una parata) molto ben fatto, il 2 a uno senza infamia e senza lode, un 1 a un attacco o una difesa con qualche errore.
MA SE UNO ATTACCA CON UN FENDENTE E FA 1 MENTRE L'ALTRO CERCA DI PARARE METTENDOSI IN PORTA DI FERRO STRETTA E FA 3 ALLORA VINCE QUEST'ULTIMO ANCHE SE LA PARATA NON C'ENTRA UN CAZZO. CROCO MERDA.
<Altra salva di fucile.>
No, non è così. Questo è il metodo che viene applicato in molte land DnD e che io chiamo "a dadi puri". La differenza di quello che io consiglio, invece, è che il tiro di dado serve soltanto a fornire indicazioni sulla qualità di esecuzione del colpo: se uno viene attaccato al proprio lato sinistro malamente ed effettua una parata perfetta sul lato destro, il colpo se lo becca lo stesso.
E il discorso vale pure in presenza del fato, che potrà dare esiti più certi e che offrono meno il fianco a eventuali critiche.
L'utilizzo di un dado a 3 facce è la versione più semplice di questo sistema, ma con un po' di ingegno si può pensare a un qualcosa di più articolato che comprenda modificatori al tiro dovuti alla razza, all'esperienza bellica, al grado in gilda.
Il tiro di dado include un elemento che permea ogni aspetto della vita reale e ancora di più ogni aspetto di quella di un guerriero: il caso. In duello e in battaglia la fortuna conta tanto quanto l'abilità del combattente e in questo modo si considera il suddetto elemento di realismo.
Senza contare che anche nella peggiore delle ipotesi il dado riduce l'ambiguità di base degli esiti autoregolati, mentre nella migliore risolve tutti i problemi elencati fino a ora.
Ogni giorno che passa mi convinco della necessità di un sistema del genere, che renderebbe se non altro un po' meno doloroso per Croco giocarsi combattimenti e cose varie.
Per favore NeoGestore, inserisci un qualcosa del genere nella tua nuova land.
Non farmi urlare.
E voi che ne pensate? Critiche, suggerimenti e integrazioni, nei commenti.
* Non così a breve. "Corretto" si può anche non intendere in senso assoluto. Nel caso specifico, il discorso vale anche per giocatori con lo stesso livello di "correttezza": se uno dei due è un po' meno "corretto" dell'altro, la situazione diventa Corretto vs. Scorretto.
lunedì 7 maggio 2012
Okappa, Pikappa
O OK, PK se preferite la versione anglofona.
Prima che conoscessi il mondo del gioco di ruolo e la mia vita ne fosse rovinata con ripercussioni sul mio rendimento scolastico e le mie capacità sociali, la sigla PK stava per Paperinik, ovvero l'alter ego tosto di Paperino.
Sfortunatamente il GdR oltre ad avermi reso ripugnanti i rapier, i draghi e le vagine (metalliche) ha provveduto anche a distruggere la spontanea associazione mentale che facevo tra la sigla e uno degli eroi della mia infanzia.
Grazie, GdR.
Pk è l'acronimo di Player Killer e spesso si scherza (in serate dall'altissimo contenuto umoristico) circa la ragione del nome, dato che può venire tradotto come Giocatore Assassino.
Passiamo alla definizione: il Pk è colui che muove il proprio pg dedicandosi alla sistematica uccisione di pg altrui senza un costrutto logico, facendo di questa pratica il perno del proprio gioco.
La principale differenza tra un DdS e un PK è che mentre il primo cerca in linea di massima di uccidere soltanto altri duellanti per fare vedere quanto è grosso, il secondo cerca di uccidere chiunque, privilegiando in ogni caso la kill facile.
Perciò eccolo fiondarsi in chat quando c'è uno scontro già in corso, oppure ancora attaccare pg privi di armi o, il modus operandi che preferisco, entrare in una chat con X stronzi che si fanno i fatti loro, rimanere lontano qualche decina di metri, scoccare una balestrata e fare l'uscita.
Scegliere una delle opzioni e ripetere ad libitum: ecco il Pk.
I più svegli di voi avranno già capito, dunque, perché si parla di Player killer e non di Character killer.
Il problema non è del pg che, capiscilo, è davvero un Evil Overlord e quindi è nella sua natura uccidere uccidere uccidere gente random* ma del player che non ha capito che il gdr by chat non è un deathmatch dove bisogna arrivare a un certo numero di frag ma un gioco interpretativo in cui, in buona misura, bisogna cooperare con gli altri giocatori - anche avversari -, per raggiungere l'obiettivo comune che è il divertimento dei partecipanti alla giocata.
Può sembrare retorica ma se a fine giocata - qualsiasi giocata -, le persone con cui avete interagito non si sono divertite (o voi non vi siete divertiti) qualcosa è andato storto.
Il Pk è espressione di un gioco fondamentalmente egoistico, nato dal bisogno di primeggiare in un contesto che non lo prevede.
Rapportarsi con un Pk non è facile: l'opzione migliore è non interagirci affatto, ma siccome di solito ti piombano in chat anche quando non lo vuoi, quasi sempre ci si è costretti.
Sfortuna vuole che il più delle volte l'avrà vinta lui, in tutti i sensi: da feriti/disarmati/sotto tiro di una balestra di cui non si è consapevoli c'è ben poco che si possa fare senza sforare nell'impossibile, ed è proprio questo che lascia insoddisfatti.
Ciò che disturba è che per amore della coerenza e del buon gioco si è costretti a subire l'angheria virtuale di qualcuno che pensa solo al proprio divertimento.
Si potrebbe obiettare che il Pk, giocandosi un pg così incentrato sull'azione si sottopone costantemente al rischio di rimanerci secco in corso d'opera. In teoria il discorso fila: con uno slancio di aggressività e un master fati presente e compiacente, l'indifesa dama che passeggia per il parco potrebbe riuscire a spaccare quella testa di cazzo d'un Pk con una pietra.
Ahimé, a una scena del genere devo ancora assistere.
Ciò a cui ho avuto ampio modo di assistere, invece, sono le fughe rocambolesche e adrenaliniche (è un modo carino per dire "da PP di merda") di certi Pk a cui è stato fatto il loro stesso giochino: sono lì che si vantano con la morosa di quante vittime ha mietuto la loro lama e improvvisamente - questi li giustifico, uno se le cerca -, un commando di sicari entra in chat con l'unico intento di scoparsi il loro cadavere (cit.) e allora via di uscite in mezza azione e polemiche sul buon gioco e le corrette motivazioni per attaccare briga.
Insomma, i Pk sono un male per qualsiasi land proprio come lo sono i DdS, i metagamer e i PP.
Per rendere la cosa più chiara, ecco una classifica dell'accettabilità, dal più accettabile al meno:
- Nabbi che ti impezzano (che li si perdona, perché sono nabbi).
- PP (quelli più innocenti, che sentono quello che sussurri da metri di distanza, quelli che notano tutto ecc.)
- Metagamer
- DdS
- Pk
Fate i vostri conti.
PROMESSA DI CROCO I: quando lascerò la land in cui gioco più o meno stabilmente a causa di uno scazzo che in linea di massima non manca mai, avrò più tempo libero. Forse persino mi annoierò.
Allora, per ingannare il tempo e togliermi lo sfizio, riunirò un gruppo di giocatori che come me ne hanno piene le palle dei Pk e inizieremo a girare per le land con il solo scopo di trovare il Pk locale e brutalizzarlo in gruppo. Così, a scheda vuota e senza motivazione on game. Una volta fatto, passeremo alla land successiva.
Ci chiameremo "I Bastardi".
E voi? Siete Pk? Li avete mai subiti? Volete arruolarvi subito nel commando del Tenente Croco Raine?
Ditecelo nei commenti.
*No, "il mio pg è uno psicopatico" non è una giustificazione. Ha rotto il cazzo questa storia.
Prima che conoscessi il mondo del gioco di ruolo e la mia vita ne fosse rovinata con ripercussioni sul mio rendimento scolastico e le mie capacità sociali, la sigla PK stava per Paperinik, ovvero l'alter ego tosto di Paperino.
Sfortunatamente il GdR oltre ad avermi reso ripugnanti i rapier, i draghi e le vagine (metalliche) ha provveduto anche a distruggere la spontanea associazione mentale che facevo tra la sigla e uno degli eroi della mia infanzia.
Grazie, GdR.
| Un grandissimo rompicoglioni, ecco chi è. |
Pk è l'acronimo di Player Killer e spesso si scherza (in serate dall'altissimo contenuto umoristico) circa la ragione del nome, dato che può venire tradotto come Giocatore Assassino.
Passiamo alla definizione: il Pk è colui che muove il proprio pg dedicandosi alla sistematica uccisione di pg altrui senza un costrutto logico, facendo di questa pratica il perno del proprio gioco.
La principale differenza tra un DdS e un PK è che mentre il primo cerca in linea di massima di uccidere soltanto altri duellanti per fare vedere quanto è grosso, il secondo cerca di uccidere chiunque, privilegiando in ogni caso la kill facile.
Perciò eccolo fiondarsi in chat quando c'è uno scontro già in corso, oppure ancora attaccare pg privi di armi o, il modus operandi che preferisco, entrare in una chat con X stronzi che si fanno i fatti loro, rimanere lontano qualche decina di metri, scoccare una balestrata e fare l'uscita.
Scegliere una delle opzioni e ripetere ad libitum: ecco il Pk.
I più svegli di voi avranno già capito, dunque, perché si parla di Player killer e non di Character killer.
Il problema non è del pg che, capiscilo, è davvero un Evil Overlord e quindi è nella sua natura uccidere uccidere uccidere gente random* ma del player che non ha capito che il gdr by chat non è un deathmatch dove bisogna arrivare a un certo numero di frag ma un gioco interpretativo in cui, in buona misura, bisogna cooperare con gli altri giocatori - anche avversari -, per raggiungere l'obiettivo comune che è il divertimento dei partecipanti alla giocata.
Può sembrare retorica ma se a fine giocata - qualsiasi giocata -, le persone con cui avete interagito non si sono divertite (o voi non vi siete divertiti) qualcosa è andato storto.
Il Pk è espressione di un gioco fondamentalmente egoistico, nato dal bisogno di primeggiare in un contesto che non lo prevede.
Rapportarsi con un Pk non è facile: l'opzione migliore è non interagirci affatto, ma siccome di solito ti piombano in chat anche quando non lo vuoi, quasi sempre ci si è costretti.
Sfortuna vuole che il più delle volte l'avrà vinta lui, in tutti i sensi: da feriti/disarmati/sotto tiro di una balestra di cui non si è consapevoli c'è ben poco che si possa fare senza sforare nell'impossibile, ed è proprio questo che lascia insoddisfatti.
Ciò che disturba è che per amore della coerenza e del buon gioco si è costretti a subire l'angheria virtuale di qualcuno che pensa solo al proprio divertimento.
Si potrebbe obiettare che il Pk, giocandosi un pg così incentrato sull'azione si sottopone costantemente al rischio di rimanerci secco in corso d'opera. In teoria il discorso fila: con uno slancio di aggressività e un master fati presente e compiacente, l'indifesa dama che passeggia per il parco potrebbe riuscire a spaccare quella testa di cazzo d'un Pk con una pietra.
Ahimé, a una scena del genere devo ancora assistere.
Ciò a cui ho avuto ampio modo di assistere, invece, sono le fughe rocambolesche e adrenaliniche (è un modo carino per dire "da PP di merda") di certi Pk a cui è stato fatto il loro stesso giochino: sono lì che si vantano con la morosa di quante vittime ha mietuto la loro lama e improvvisamente - questi li giustifico, uno se le cerca -, un commando di sicari entra in chat con l'unico intento di scoparsi il loro cadavere (cit.) e allora via di uscite in mezza azione e polemiche sul buon gioco e le corrette motivazioni per attaccare briga.
Insomma, i Pk sono un male per qualsiasi land proprio come lo sono i DdS, i metagamer e i PP.
Per rendere la cosa più chiara, ecco una classifica dell'accettabilità, dal più accettabile al meno:
- Nabbi che ti impezzano (che li si perdona, perché sono nabbi).
- PP (quelli più innocenti, che sentono quello che sussurri da metri di distanza, quelli che notano tutto ecc.)
- Metagamer
- DdS
- Pk
Fate i vostri conti.
PROMESSA DI CROCO I: quando lascerò la land in cui gioco più o meno stabilmente a causa di uno scazzo che in linea di massima non manca mai, avrò più tempo libero. Forse persino mi annoierò.
Allora, per ingannare il tempo e togliermi lo sfizio, riunirò un gruppo di giocatori che come me ne hanno piene le palle dei Pk e inizieremo a girare per le land con il solo scopo di trovare il Pk locale e brutalizzarlo in gruppo. Così, a scheda vuota e senza motivazione on game. Una volta fatto, passeremo alla land successiva.
Ci chiameremo "I Bastardi".
| Once upon a time, in a Pk occupied land... |
E voi? Siete Pk? Li avete mai subiti? Volete arruolarvi subito nel commando del Tenente Croco Raine?
Ditecelo nei commenti.
*No, "il mio pg è uno psicopatico" non è una giustificazione. Ha rotto il cazzo questa storia.
martedì 24 aprile 2012
Lot, wtf?
E' raro che Croco giochi a Lot. Sarà che le gilde sono come un lavoro (da precario sottopagato) o che le maniache lo assillano perché ha in avatar un biondino, ma è difficile che gli venga lo spunto "dai, ho voglia di farmi una giocata".
Drilla invece, che ha una specie di tossicodipendenza, ci gioca. Così l'altra sera mi fa:
< Lunedì sera c'è una quest. >
< Mhn. >
< Ti va di venire? >
< Mhn. >
< C'è una battaglia contro Morgoth. >
< Va beh, ok. >
Gli "Mhn" sono perché stavo giocando a Battlefield 3, così come quel "ok" privo di senno.
Ieri sera entro a Lot e mi porto alla chat prefissata, già pentendomi quando vedo almeno cinquanta pg in backchat. Impreco su msn, stringo i denti e faccio l'entrata, perché comunque i presupposti per una cosa divertente c'erano: in primo luogo, una battaglia - quindi giocata d'azione -, in secondo demoni alti come case di due piani da fare fuori.
E poi c'è il fato di Lot, che ha un gazilione di membri ed è capace, non come quegli sfigati nelle land piccole.
Sì, come no.
Inizia la quest: demoni e lava, fuoco e fiamme. Al centro di tutto, un demone enorme tirato fuori in occasione della ormai prossima uscita di Diablo III.
I combattenti combattono, i magici magicano, i mistici misticano e gli alchimisti tirano fialette in azioni arancioni da due righe che, giuro su Dio, non ho mai visto un fato che le leggesse e desse esito positivo.
Ora, a voler essere sinceri, il fato mandava gli esiti abbastanza in fretta, in tre stringhe separate (in quanto la battaglia si svolgeva in tre gruppi), il che mi lascia supporre che ci fosse più di un master ad occuparsi della campale. Sacrosanto, considerando che i pg in gioco saranno stati almeno cinquanta, e direi anche che era ora dato che per anni ci siamo pippati fati che masteravano in solitaria scontri campali tra gilde dando gli esiti più a cazzo che si siano mai visti.
Al solito, però, esiti di molte azioni non sono stati dati perché probabilmente sfuggiti, vedi i lanci degli alchimisti o tutti i cast di Drilla - che in fondo è solo un caster LV5, che cazzo vuoi che conti in una battaglia - e buona parte degli attacchi fisici a queste bestie enormi.
Uno, alla fine, in una quest contro png tende a prendere queste carenze del fato con un misto di scocciatura e ironica rassegnazione: peccato succeda anche negli scontri gilde vs gilde, mandando a puttane la sanità mentale della gente (il top, in ogni caso, è quando il fato scompare a metà scontro).
Ma insomma, la quest andava avanti... fino al momento della follia.
A wild ForeverAlone appears. Grande come una pagina.
A quel punto, il delirio: iniziano ad arrivare a raffica, sostituendo le stringhe del fato. Come tutti saprete, su Lot soltanto i magister fati possono inviare immagini in chat, pertanto le possibilità sono due: o una intrusione/hackerata esterna, o un fato che dà di matto.
La teoria di Drilla è che sia stata la vendetta di un magister fati, lasciato da solo dai suoi compagni di gilda a masterare tutto quel casino, quella ufficiale (del fato) è che sia stato un disturbatore esterno e che quindi il foreveralone vada interpretato come un "fAteVvi 1 vita sFiggaTi!!!!!!111!11!".
Di fatto la situazione degenera e, se la prima immagine aveva suscitato un certo divertimento anche tra i coinvolti in quest, la successiva serie ha riscosso meno apprezzamenti.
Per un quarto d'ora buono la quest sprofonda nello spam in chat, almeno fino all'arrivo di un moderatore che cazzia tutti e nessuno, ma ormai l'atmosfera è andata e buona parte dei giocatori toglie le tende con uscite più o meno coerenti.
Croco invece è rimasto, perché come uno Spartano non lascia mai la battaglia prima che sia terminata.
La quest si è conclusa a mezzanotte e mezza circa e non è successo nient'altro di eclatante, se non che il fato NON HA LETTO NEANCHE UNA MIA FOTTUTA AZIONE.
Insomma, tirando le somme è stata una bella serata, piacevole e divertente.
Il fato, poi, ha fatto l'ennesima gustosa figura da peracottaio.
L'unico mio dispiacere è che, avessi seguito il mio quinto senso e mezzo, avrei dedicato la serata a qualcosa di costruttivo, come ad esempio andare a sparare ai ratti della discarica.
Perché sì, è solo un gioco, ma sprecare quattro ore della tua vita in questa maniera ti fa girare abbastanza le palle.
Drilla invece, che ha una specie di tossicodipendenza, ci gioca. Così l'altra sera mi fa:
< Lunedì sera c'è una quest. >
< Mhn. >
< Ti va di venire? >
< Mhn. >
< C'è una battaglia contro Morgoth. >
< Va beh, ok. >
Gli "Mhn" sono perché stavo giocando a Battlefield 3, così come quel "ok" privo di senno.
Ieri sera entro a Lot e mi porto alla chat prefissata, già pentendomi quando vedo almeno cinquanta pg in backchat. Impreco su msn, stringo i denti e faccio l'entrata, perché comunque i presupposti per una cosa divertente c'erano: in primo luogo, una battaglia - quindi giocata d'azione -, in secondo demoni alti come case di due piani da fare fuori.
E poi c'è il fato di Lot, che ha un gazilione di membri ed è capace, non come quegli sfigati nelle land piccole.
Sì, come no.
Inizia la quest: demoni e lava, fuoco e fiamme. Al centro di tutto, un demone enorme tirato fuori in occasione della ormai prossima uscita di Diablo III.
I combattenti combattono, i magici magicano, i mistici misticano e gli alchimisti tirano fialette in azioni arancioni da due righe che, giuro su Dio, non ho mai visto un fato che le leggesse e desse esito positivo.
Ora, a voler essere sinceri, il fato mandava gli esiti abbastanza in fretta, in tre stringhe separate (in quanto la battaglia si svolgeva in tre gruppi), il che mi lascia supporre che ci fosse più di un master ad occuparsi della campale. Sacrosanto, considerando che i pg in gioco saranno stati almeno cinquanta, e direi anche che era ora dato che per anni ci siamo pippati fati che masteravano in solitaria scontri campali tra gilde dando gli esiti più a cazzo che si siano mai visti.
Al solito, però, esiti di molte azioni non sono stati dati perché probabilmente sfuggiti, vedi i lanci degli alchimisti o tutti i cast di Drilla - che in fondo è solo un caster LV5, che cazzo vuoi che conti in una battaglia - e buona parte degli attacchi fisici a queste bestie enormi.
Uno, alla fine, in una quest contro png tende a prendere queste carenze del fato con un misto di scocciatura e ironica rassegnazione: peccato succeda anche negli scontri gilde vs gilde, mandando a puttane la sanità mentale della gente (il top, in ogni caso, è quando il fato scompare a metà scontro).
Ma insomma, la quest andava avanti... fino al momento della follia.
![]() | ||||
| Click per ingrandire |
A wild ForeverAlone appears. Grande come una pagina.
A quel punto, il delirio: iniziano ad arrivare a raffica, sostituendo le stringhe del fato. Come tutti saprete, su Lot soltanto i magister fati possono inviare immagini in chat, pertanto le possibilità sono due: o una intrusione/hackerata esterna, o un fato che dà di matto.
La teoria di Drilla è che sia stata la vendetta di un magister fati, lasciato da solo dai suoi compagni di gilda a masterare tutto quel casino, quella ufficiale (del fato) è che sia stato un disturbatore esterno e che quindi il foreveralone vada interpretato come un "fAteVvi 1 vita sFiggaTi!!!!!!111!11!".
Di fatto la situazione degenera e, se la prima immagine aveva suscitato un certo divertimento anche tra i coinvolti in quest, la successiva serie ha riscosso meno apprezzamenti.
![]() |
| Pensa quando lo chiedono a me, demone. |
Croco invece è rimasto, perché come uno Spartano non lascia mai la battaglia prima che sia terminata.
La quest si è conclusa a mezzanotte e mezza circa e non è successo nient'altro di eclatante, se non che il fato NON HA LETTO NEANCHE UNA MIA FOTTUTA AZIONE.
Insomma, tirando le somme è stata una bella serata, piacevole e divertente.
Il fato, poi, ha fatto l'ennesima gustosa figura da peracottaio.
L'unico mio dispiacere è che, avessi seguito il mio quinto senso e mezzo, avrei dedicato la serata a qualcosa di costruttivo, come ad esempio andare a sparare ai ratti della discarica.
Perché sì, è solo un gioco, ma sprecare quattro ore della tua vita in questa maniera ti fa girare abbastanza le palle.
Scaglie
Croco,
ExtremeLot,
fato,
Rant,
sparare ai ratti
giovedì 19 aprile 2012
I test melmosi - Purity Test del giocatore
Prendete una serata di pioggia, una casa semivuota, tre pigiami, patatine e metteteci una bella bionda, Drilla e Isabella P.
Otterrete certamente qualcosa che esula dalla normale situazione astrale per generare la più compromettente e incredibile produzione di domande imbarazzanti sulla vostra vita sessuale che abbiate mai visto.
Basta con le ciance, non siete tenuti a divulgare la vostra esperienza ma dovrete convivere in eterno con la verità.
Siete delle sordide creaturine da sesso virtuale?
Se non rispondete sì a nessuna delle domande grandi lasciate anche perdere e allontanatevi il più in fretta possibile da questo post dai toni immancabilmente piccanti.
Per chi raggiunge i 100, invece, fornendoci la giocata dei tentacoli salvata, la fossa ha un premio speciale.
Sorprendeteci!
Sono pronto, maggiorenne e voglio fare il Purity Test del Giocatore
Isabella P. si esibisce una volta ancora e ci fornisce un'interpretazione tutta sua dei risultati:
0-10 O sei Croco o Drilla, oppure è il caso che mi lasci un commentino, ci si fa una giocata e si alza un po' sto livellino, santa madre che non sei altro. Se sei minorenne, è il punteggio che fa per te.
10-20 Sì, da bg hai avuto un fidanzatino a tredici anni? Manco dovrebbe valere, ma dài. Comunque, è il valore che dovrebbe avere la gente normale, visto le domande malate che sono uscite.
20-30 Tu hai la faccia di uno che scrive 'titilla', ma che non va oltre il "colse il fiore della sua virtù' che è comunque una frase storica. Secondo me il tuo pg ha fatto cose, ma ti sei imbarazzato come una scimmietta.
30-40 Ammetti di essere un piccolo macaco! Non ci piacciono le mezze misure: o sfori la linea del 50, o torni indietro e ti dai alla santità e alla purezza.
40-50 Alla vista delle tutine in latex ti sei tirato indietro. Non te ne possiamo fare una colpa, ma almeno sei stato sincero nel dire che baci il cuscino pensando alla tua dolce metà... ruolistica.
50-60 Non è una vergogna se il tuo personaggio FAPPA come una trottolina amorosa, non è che si possono fare giocate zozze tutti i giorni... e tu le hai fatte! E sei stato fortunato anche nel trovare il partner giusto.
60-70 TU sai divertirti, amico mio. Magari avrai visitato anche qualche land apposita... e non te ne sei pentito! Occhio al tentacolo!
Per l'ultimo terzo di risposte, credo che nemmeno l'AMANTE PICCANTE più AMMICCANTE sia arrivato a tanto. Solo EL RAPIDO, il MORBOSO, e alcune PANTERONE SFONDATE potrebbero scrivere certe definizioni.
E voi? Voi non la volete fare, una scaletta?
Otterrete certamente qualcosa che esula dalla normale situazione astrale per generare la più compromettente e incredibile produzione di domande imbarazzanti sulla vostra vita sessuale che abbiate mai visto.
Basta con le ciance, non siete tenuti a divulgare la vostra esperienza ma dovrete convivere in eterno con la verità.
Siete delle sordide creaturine da sesso virtuale?
Se non rispondete sì a nessuna delle domande grandi lasciate anche perdere e allontanatevi il più in fretta possibile da questo post dai toni immancabilmente piccanti.
Per chi raggiunge i 100, invece, fornendoci la giocata dei tentacoli salvata, la fossa ha un premio speciale.
Sorprendeteci!
Sono pronto, maggiorenne e voglio fare il Purity Test del Giocatore
Isabella P. si esibisce una volta ancora e ci fornisce un'interpretazione tutta sua dei risultati:
0-10 O sei Croco o Drilla, oppure è il caso che mi lasci un commentino, ci si fa una giocata e si alza un po' sto livellino, santa madre che non sei altro. Se sei minorenne, è il punteggio che fa per te.
10-20 Sì, da bg hai avuto un fidanzatino a tredici anni? Manco dovrebbe valere, ma dài. Comunque, è il valore che dovrebbe avere la gente normale, visto le domande malate che sono uscite.
20-30 Tu hai la faccia di uno che scrive 'titilla', ma che non va oltre il "colse il fiore della sua virtù' che è comunque una frase storica. Secondo me il tuo pg ha fatto cose, ma ti sei imbarazzato come una scimmietta.
30-40 Ammetti di essere un piccolo macaco! Non ci piacciono le mezze misure: o sfori la linea del 50, o torni indietro e ti dai alla santità e alla purezza.
40-50 Alla vista delle tutine in latex ti sei tirato indietro. Non te ne possiamo fare una colpa, ma almeno sei stato sincero nel dire che baci il cuscino pensando alla tua dolce metà... ruolistica.
50-60 Non è una vergogna se il tuo personaggio FAPPA come una trottolina amorosa, non è che si possono fare giocate zozze tutti i giorni... e tu le hai fatte! E sei stato fortunato anche nel trovare il partner giusto.
60-70 TU sai divertirti, amico mio. Magari avrai visitato anche qualche land apposita... e non te ne sei pentito! Occhio al tentacolo!
Per l'ultimo terzo di risposte, credo che nemmeno l'AMANTE PICCANTE più AMMICCANTE sia arrivato a tanto. Solo EL RAPIDO, il MORBOSO, e alcune PANTERONE SFONDATE potrebbero scrivere certe definizioni.
E voi? Voi non la volete fare, una scaletta?
Iscriviti a:
Post (Atom)


