domenica 11 dicembre 2011

De Principatibus I - De' programmatori et de' la programmatione

Croco, nella sua carriera di giocatore di GDR by chat, ha visitato svariate land. Alcune gli sono piaciute di più, altre di meno, altre ancora l'hanno disgustato al punto da fargli considerare la possibilità di lasciare i giochi di ruolo e di darsi a World of Warcraft. Croco, come il Rocco Siffredi della pubblicità, ne ha provate di tutti i tipi: fantasy classico, fantasy epico, vampirico (lo so, WTF), moderno, a tema (dalla serie letteraria alla serie tv) e si è persino iscritto a una land erotica. 

 La faccia di Croco dopo il Log In in quest'ultima.

Ciò che Croco non ha mai trovato, però, è la land perfetta.
La Shangri-La del play by chat, l'Eden del Buon Gioco, il Valhalla della Coerenza.
Ha invece trovato errori e difetti che, dove più e dove meno, si ripetono ovunque. Così, armato di buona volontà e cristiano desiderio di aiutare ogni novello admin/webmaster, ha deciso di cimentarsi nella stesura di un breve trattato sulle qualità che questo deve possedere per far sì chela sua land abbia successo e sia amata. Perché occorre mettere in chiaro questo: una land è il riflesso del suo gestore e la qualità di quella è proporzionale alla virtù, per dirla alla Machiavelli, dell'admin.
Qualcuno potrebbe intervenire dicendo: "Ma Croco, non ti sembra di essere un po' pretenzioso nel voler insegnare ad altri? L'hai mai gestita una land, ragazzo saccente?"
La risposta a entrambe le domande è NO.
E a mia difesa riporto le parole del succitato Niccolò Machiavelli, ispiratore di tutta questa pagliacciata:
 
"[...] Né voglio sia reputata presunzione se uno uomo di basso et infimo stato ardisce discorrere e regolare e' governi de' principi; perché, così come coloro che disegnono e' paesi si pongano bassi nel piano a considerare la natura de' monti e de' luoghi alti, e per considerare quella de' bassi si pongano alto sopra monti, similmente, a conoscere bene la natura de' populi, bisogna essere principe, et a conoscere bene quella de' principi, bisogna essere populare."

Perciò, come vedete, sarebbe stato supponente da parte mia parlare dell'utenza perfetta.
Invece per rompere le palle ai gestori sono l'ideale.

CROCUS MACLAVELLUS AD MAGNIFICUM ADMINISTRATOREM RANDOM.
1 - De' programmatori et de' la programmatione.

La prima cosa che mi sento di raccomandare a ogni novello gestore riguarda la figura del programmatore. Molti partono carichissimi: hanno avuto una idea fantastica per un nuovo gdr - un pbc ambientato nel mondo di Call of Duty, con un crossover di Smallville e l'aggiunta di vampiri e licantropi -, scaricano il GDRCD 1.0, lo aprono e si sparano un colpo in bocca. Perché programmare, persino un qualcosa di semplice come un gdr, richiede delle conoscenze. I più abbandonano il loro proposito a questo punto e tornano a giocare a COD. Per quelli invece più ostinati, si aprono due opzioni: o studiare le basi di programmazione e cercare di arrangiarsi in qualche modo, o rivolgersi a un programmatore.
La situazione migliore sarebbe avere il gestore e il programmatore nella stessa persona, poiché le modifiche al codice necessarie saranno più rapide, più mirate, e non potranno incontrare le obiezioni di alcuno, il quale magari le avrebbe fatte in altra maniera. Qualora questo non fosse possibile, occorrerà al gestore rivolgersi a un programmatore e avrà di nuovo due opzioni: pagarlo in denaro così che svolga il lavoro, per così dire, "a progetto", oppure offrirgli come compenso un posto (in genere di elevata importanza) nello staff e le chiavi del sito. L'opzione preferibile, in ogni caso, è quella di sborsare la cifra pattuita a termine del lavoro e fare ciao-ciao con la manina al programmatore, ti richiameremo in caso di bisogno. 

 L'uomo che fa al caso vostro.

Questo perché in genere un programmatore esterno è un vero programmatore, o almeno qualcuno che ha studiato con un minimo di serietà i linguaggi di programmazione, pertanto  dovrebbe svolgere un buon lavoro. Se invece non volete spendere nemmeno un centinaio di euro per la vostra land (non avrete mai successo, pezzenti), occorrerà rivolgersi a un programmatore abbastanza malato e assetato di potere da essere disposto ad accettare come compenso una carica gestionale e le chiavi del sito. Bene, è come chiedere a un architetto di costruirvi la casa e poi, anziché pagarlo, dargli il permesso di venirci a dormire quando vuole, senza preavviso, e magari cambiare un po' l'arredamento o invitare amici per wild parties notturni.
Ricordate che come gestori meno gente dello staff vi tiene per le palle, meglio è. 
E il programmatore, se è l'unico che sa mettere mano ai codici della land, vi tiene per le palle più di tutti.

sabato 10 dicembre 2011

Entrate e siate ciò che desiderate

No, non basta un post. Non ne basterebbero neanche un centinaio, a dire la verità, ma non ci si può addentrare nel mondo del play by chat, nemmeno per prenderlo in giro, se non si è introdotto il mitico mondo di ExtremeLot. La "prima comunità virtuale fantasy" che vanta il primato cronologico e il più grande bacino di utenza finora mai raggiunto, anche se attualmente in grande, grandissimo calo.

E' da lì che molti tuffatori cominciano le loro imprese, le loro gesta.
Alcuni capitano per caso, altri spinti dagli amici. Quello che li accompagna è un iniziale e diffuso senso di smarrimento.
Storica, in questo senso, l'entrata in scena di una neo iscritta classe 2005, che lasceremo ignota.
< C'è qualcuno di Roma? >
Nel bel mezzo di una giocata molto partecipata alla beneamata Taverna del Viandante.

Lot è questa immensa macchina di perdizione, innescata con ingenuità da un gruppetto di simpatici giovani alle soglie dell'età adulta - ormai ampiamente superata - che non credo si aspettassero minimamente un successo del genere. Ma si sa: dai a un ragazzo pigro uno schermo dietro cui nascondersi e farai di lui il terribile massacratore nero, pieno di soldi e di donne.
Citando l'ormai celebre manifesto di DnD: chi ha bisogno di uscire di casa?

Ecco qui la miccia accesa: frotte di giovani si chiudono in casa, si creano mirabolanti storie e avatar e per la prima volta in prima persona costruiscono la loro storia. Odiano, amano, soffrono, conquistano, vincono.. Ed ecco la ricetta del più meraviglioso circolo vizioso che dà luogo a tanti ragazzi felici ma anche a troppi, veramente tanti, casi umani.

La portata di utenza di Lot, fa sì che il fenomeno di diffonga ed ecco un fiorire ogni giorno più ampio di piccole realtà - spesso a caricatura della sorella grande - buone o cattive che siano. Analizzeremo molte di queste land più piccole in post appositi, aiutati dalle segnalazioni dei Tuffatori che vorranno gentilmente segnalarcele.

Le altre land diventano tali e tante che ormai Lot non è più il perno centrale del gioco di ognuno. Viene, anzi, da molti disprezzato e guardato come il covo di vecchi e inutili schemi, che non ha saputo adattarsi all'evoluzione (e raffinazione) del gioco, perso dietro alla gestione un po' ottusa dei conti Petrus e Erik.

Per chi frequenta il genere, insomma, Lot è un po' vista come il cassonetto mainstream di chi non sa giocare, con troppe regole e non a misura di giocatore.

Secondo me, nonostante non sia possibile smentire nessuna delle constatazione fatte qui sopra, bisogna spezzare una lancia: l'offerta è molto ampia, c'è sempre modo e luogo per giocare, la media si sta alzando e ci sono microcosmi (equivalenti ad una land intera di quelle piccole) veramente ben oliati e organizzati in modo impeccabile. Se poi si riesce a svincolarsi da quegli agglomerati di mafie, piccoli scambi di favori, sottobosco fertile di.. Merda (si può dire?), posso assicurare con certezza che è un bel posto per sviluppare il proprio personaggio, ammesso e non concesso che anche il fato più bravo e preparato farà comunque delle campali da vomito e il giocatore medio verrà cagato solo con un allineamento diagonale a pois dei pianeti del sistema solare.

Ultimamente, poi, Erik sembra essere sortito dalla tomba e dopo la stronzata epocale della riduzione dei caratteri a un massimo di 900 (erano partiti da 600, figurarsi), adesso si è inventato la classificazione in due grandi gruppi di giocatori: ci saranno le Basi (adesso denominati Classici per dargli un po' di dignità), i cosiddetti "scarsi" (nessuno l'ha detto ufficialmente ma è così), che sono quelli che in nome di uno svago più "senza pensieri" non hanno la minima intenzione di rispettare alcune regole troppo sofisticate. Altresì gli Avanzati saranno il fiore all'occhiello del gioco di land e verranno pesantemente inculati qualora dimenticassero una delle macchinosissime regole di interazione. Il punto più pregevole di tutta la novità, comunque, è il fantastico schemino prontamente sfornato dal buon Erik dalla tastiera bollente:
Giocatore CLASSICO VS Giocatore CLASSICO = regole CLASSICO
Giocatore CLASSICO VS Giocatore AVANZATO = regole CLASSICO
Giocatore AVANZATO VS Giocatore AVANZATO = regole AVANZATE
In sostanza il saggio conte ha creato una regola per confermare ciò che avveniva da sempre, rendendola però insultante per i classici e pallosa per gli avanzati, che incorreranno in sanzioni.
Bella trovata!

C'è un'ultima novità che invece auspico sia presto imitata da tutte le altre realtà virtuali: il palinsesto quest. Con questa simpatica schermata, si avrà un quadro della programmazione delle giocate principali, un collegamento rapido con le chat in cui succede qualcosa e la segnalazione della presenza del fato con una spiegazione dell'antefatto - se c'è - e della presentazione della quest che sta per svolgersi, così che ognuno capisca cosa può interessarlo o meno.



In una media di 1/3 direi che viste le premesse possiamo ampiamente ritenerci soddisfatti.

L'ultimo punto che mi sento di fare in questa prima (e molto generica, ahimè) infarinatura lottiana, riguarda l'accademia dei ruoli. Per chi non fosse avvezzo alle corporazioni del ducato, si tratta di un mestiere prettamente off attraverso il quale alcuni giocatori pluriselezionati insegnano agli altri le regole più tecniche di gdr. Sono specializzati chi in combattimento, chi in gioco navale, fino ad andare a ricoprire più o meno l'intero panorama della land.
Da sempre additata come la morte dell'interpretazione e del gioco, sinonimo di "rompicoglioni che non capiscono un cazzo", assumono ai miei occhi un immenso valore voltando le spalle a Lot e facendo due passi in altre piccole land: nell'anarchia più totale i giocatori si sono, come si suol dire, "fatti da soli" e si vede. Azioni da venti righe in cui solo nellle prime cinque viene descritto come il cielo è masturbato dalle nuvole gravide di pioggia e sbarazzine che corrono come gazzelle nel blu fino a che le stelle non fanno capolino con la loro luce drammatica e onnisaccente. In tutto questo popò di descrizione, però, quel che resta dell'interazione o anche solo della presentazione del personaggio è quasi imbarazzante. Elucubrazioni mentali, ricordi, monologhi interiori e onomatopee sembrano requisito per potersi sbattere in avatar una qualche Megan Fox scosciata che ammicca dietro una canzone di Rhianna.
Insomma, sappiamo tutti che in medias stat virtus, ma la prossima volta che qualcuno vuole dare del rompicoglioni a uno dell'Accademia dei Ruoli, fatevi un giro dietro a questi soggetti e poi ne riparliamo.

Credo che come primo accenno ad ExtremeLot possiamo ritenerci soddisfatti, di certo l'argomento non si esaurirà qui (specialmente con quel birbacchione di Erik che traffica nei codici).
E voi? Avete iniziato a lot? L'avete abbandonata?

Fate un po' di fretta a Croco che il suo trattato si sta cominciando a far attendere un po' troppo.

venerdì 9 dicembre 2011

Dimmi che nome hai e ti dirò se gioco

Vi siete mai chiesti quale fosse il primissimo impatto di un giocatore nei confronti di un personaggio?
La risposta che mi aspetto, la più scontata, è questa: l'avatar. Cosa assolutamente vera e che non smentirei se non ci fosse un qualcosa che viene ancora prima, il semplicissimo filtro che può guidarvi o meno all'apertura della scheda di un potenziale condivisore di un paio di orette di sana giocata.

Ebbene: il nome, signori e signore, non va assolutamente ignorato.
Come la descrizione in scheda e l'avatar (che analizzeremo nel dettaglio più avanti) rappresentano la carta d'identità, il nome è quasi l'atto di nascita dei gdr. Questo significa che se sull'atto di nascita c'è scritto xxxSTELLINAxxx difficilmente qualcuno risponderà positivamente alle richieste di giocare, fossero anche scritte in rime dodecasillabi con scappellamento a destra.
Scegliere un buon nome è il primo, grande passo per creare un pg solido. Solo scegliendo il nome, potrete già farvi un'idea di ciò che siete in procinto di creare, incastonando in quei pochi caratteri la pietra miliare del vostro gioco.

Ma come fare a scegliere un buon nome?
La vostra Drilla sa bene che è una questione di gusto, ma sa anche che ci sono precise regole da rispettare in merito a questo particolare aspetto del gioco troppo spesso sottovalutato.
Se l'ambientazione è storica non mi iscriverò come Goldrake, se è moderna e ambientata in una città non mi chiamerò Brezzadistella. Se è fantasy posso fare un po' quello che mi pare, è vero, ma vi prego (VI PREGO), nei limiti.

Una tecnica molto usata allo stato attuale è questa: voglio chiamarmi Isabella perchè è il nome più fèscion e alla moda che esiste. Dannazione, qualche sgualdrina l'ha già preso! E si sono prese pure Bella, IsabellaSwan e Ilovetwilight! Mi chiamerò IsabellaCignoMariaStuardaSwan, così si imparano quelle smargiasse.
Bene, sono del parere che una cosa del genere non giovi al pg: a causa di un'accozzaglia simile in gioco - una volta rinsaviti -, sarete costretti a trovarvi un soprannome (perlopiù inflazionato e banale) dietro cui nascondervi in attesa che la gestione vi regali un cambio nome.

< Come vi chiamate, mia lady? >
< Puoi chiamarmi CAPEZZOLO D'ORO. >


Nella pratica che significa? Che se il nome con cui vi siete registrati è lo stesso che la madre ha dato al vostro pg è necessario intentare un'azione presso il tribunale dell'inquisizione per esorcizzarla, altrimenti che il nick è, appunto, solo un nick e tutto il resto fa gioco. Questa seconda opzione è chiaramente preferibile, specialmente per chi per motivi ongame non ha interesse a divulgare la propria vera identità. Non sentitevi, però, autorizzati a scegliere Nomi imbarazzanti perchè "tanto è off": un nome lo devono avere tutti, che poi lo rivelino o meno è un altro discorso.

Per farla breve, i consigli di Drilla al momento dell'iscrizione sono:
- Nomi che siano tali - anche inventati -, possibilmente unici (avrete tempo in gioco di aggiungere secondi, terzi e quarti come va tanto di moda adesso).
- Evitare il più possibile fusioni di più parole, anche se inglesi, a meno che non ne esca fuori un risultato orecchiabile e svincolato dai precedenti significati. Per tutte le lande non fantasy non c'è neppure da discuterne.
- Non battere sulla tastiera con rabbia (vi giuro, ho visto nomi uscire così), aiutarsi piuttosto con dittonghi, aggiunta di consonanti o sostituzione: vedrete che il risultato sarà ottimo.
- Molta attenzione con il francese e l'inglese: oltre ad essere inflazionati non ci vedo bene una Jane nelle strade di Roma Antica.
- Non inserire numeri per nessun motivo, neppure romani: sono componenti che potrete aggiungere in gioco a vostro piacimento.
- Coi nomi giapponesi usare estrema cautela.
- Usare del sano buonsenso.

Sui cognomi ho solo un appunto: i Von e i De hanno proliferato come funghi e muffe per anni, incontrastati. Sembra che non esista vampiro senza un cognome altisonante o una fregnetta che magari si chiama Mariuccia con casata DE LA CROIX, che fa tanto figo ma lei comunque resta sempre mariuccia la nana.
Mai mai mai non tenere a mente che nome e cognome (e la trafila infinita di nomi che ci vorrete mettere in mezzo, già) vanno a braccetto: evitate quindi un nome giapponese e un cognome tipicamente Apache perchè fa venire i brividi.

Detto questo, ribadisco che per me i nomi più belli e che vi rimarranno nel cuore sono quelli inventati.

E ora lo smignottamento! < RULLO DI TAMBURI >
Se non lo scrivo Croco mi uccide, ma io lo metto in piccolo così quantomeno vi fottete la vista.
Ebbene sì, il mio primo pg di una ben nota land (di cui parleremo a lungo tra non molto, abbiate fede) era denominato xNIHALx in quel delle sue follettiche sembianze.
Credo di poter parlare con cognizione di causa quando dico: PORCA PUTTANA E SPENDETECELI DU' MINUTI SU STO CAZZO DI NOME!


Aggiungo solo che nei commenti sottostanti sono benissimo accetti i nomi più divertenti, imbarazzanti, inappropriati e ridicoli che avete beccato in giro. Possono essere i vostri (unitevi al mio smignottamento, yè!) o quelli di qualche malcapitato che volete gettare nella vostra beneamata Fossa dei Coccodrilli.

Con love!

L'inizio di tutto

Già, chi ha bisogno di uscire di casa?

Questa arcaica pubblicità di Dungeons and Dragons, impunemente rubata dalla pagina FB di Mondo di Nerd, dimostra che dietro il lancio del famoso gioco da tavolo c'è stata fin dall'inizio una cospirazione volta al rammollimento e alla nerdizzazione di tutti gli incauti giovincelli.
Ogni gdr live, pbc, pbf, videogioco deriva da questo predecessore cartaceo, perciò i genitori farebbero bene a prendersela con quelli della TSR per il fatto che molto probabilmente la loro dinastia non proseguirà oltre al figlio nerd.

D&D ha una certa rilevanza anche nel microcosmo dei play by chat e non a caso esistono numerose land ambientate in uno dei tanti mondi di D&D, di cui condividono il set di regole e il sistema dadi.
Non sono un grande amante del cartaceo: poco roling per i miei gusti, troppe regole e dadi.
Nonostante questo ho giocato su un paio di land del genere e devo dire di essermi anche divertito. Insomma, sono le uniche land dove puoi castare in un turno, fermare una freccia in volo e fare tante altre cose badass che ti fanno sentire figo.

A voi D&D piace? E le land a tema?

Scaviamoci la Fossa

Armati di pala, acqua (possibilmente putrida) e buona volontà, Croco e Drilla sono metaforicamente pronti a scavarsi la Fossa, in tutti i sensi. Si inseriranno nella melma, lasciando fuori i loro occhiacci e le schiene rugose, per afferrare al volo i bocconcini che oseranno calarsi.

Sono cattivi? No, promettono lacrime di coccodrillo a volontà.

Dietro Croco e Drilla si nascondono due infausti giovani un tempo innocenti che anni or sono incapparono nella sventura di ritrovarsi faccia a faccia con la schermata di un Gioco di Ruolo by chat. Croco rivelerà più avanti i suoi luridi scheletri nell'armadio, Drilla si concede alle stampe dichiarando il suo pensiero di allora, che la spinse a cliccare sul REGISTRATI: "M'avrebba piaciuta tanto fall'erfa". Fu così che nel giro di due mesi si era addentrata in quel mondo senza ritorno fatto di gremlin, orchi, troll e i personaggi che muovono.

La droga dei giovani d'oggi, il nascondino dietro uno schermo. Alcuni definiscono così l'ormai celeberrimo "Entrate e siate ciò che desiderate". In tutta onestà, siamo solo poveri coccodrilli e non ci sentiamo di dare giudizi di merito sull'opportunità o meno di catalogare il play by chat come l'ottavo peccato capitale; nonostante questo è bene avvisare i nostri provetti tuffatori che il mondo trattato verrà preso con ironia, scherno e in certi casi disprezzo: se non siete pronti a tuffarvi nella fossa dei coccodrilli, cercatevi uno stagno di paperelle.

Chiarite le specifiche fondamentali, eccovi un assaggio di ciò che realmente aspetta i nostri lettori: sondaggi a tutto spiano, perchè il gdr lo si fa insieme, ergo non avremmo nulla da scrivere senza la possibilità di toccare con mano gli umori/preferenze dell'utenza; recensioni su land, cominceremo dalle più note a noi piccoli rettiloidi, ma contiamo sull'appoggio dei tuffatori per quanto riguarda l'apertura di nuovi orizzonti (ndr. positivi o negativi che siano, mangiamo di tutto); cronache di episodi, mode, bambole di porcellana e avvistamenti improbabili, con tanto di raccolta delle migliori azioni mai viste da occhi d'uomo.. Di coccodrillo; consigli e saggistica per quanto riguarda i tuffatori novelli ma anche i più attempati che hanno voglia di un po' di ripasso.

Cominciamo subito con un Tuffo in fossa di fondamentale importanza per comprendere che direzione intraprendere con i nostri assaggi. Alla vostra destra (ruotate quelle deliziose testoline verso la colonna, quella verde), signori e signore, una semplice domanda sulla caratterizzazione che vi piace dare al vostro personaggio. E' gradito, sempre che non siate timidi, un commento in cui esplichiate i pro e i contro di tale risposta.


Croco nei suoi primissimi istanti di vita. <3
 Stay Tuned, Croco ha altre sorprese in serbo.